Flowers Food, la compagnia che produce pane con un gioco di parole (flower, fiore, in inglese si pronuncia simile a flour, farina) sembra voler scendere sotto i 10$. E che succede sotto i 10$? Quello che scrivevo in questo post:
Flowers Food, la compagnia che produce pane con un gioco di parole (flower, fiore, in inglese si pronuncia simile a flour, farina) sembra voler scendere sotto i 10$. E che succede sotto i 10$? Quello che scrivevo in questo post:
A quelli di CAMPARI piace talmente tanto il rosso, che hanno deciso di colorare anche il grafico del loro titolo in borsa.
Era il 2015 quando un nuovo blogger che parlava di economia e valutazione aziendale, scriveva su Diasorin, un'azienda che tutti volevano shortare, e invece io volevo comprare. L'articolo è qui.
Li parlavo di un trade, ma ovviamente si poteva entrare a fair-value, e tenerla. La storia seguente fu questa:
Nomad è una società gestita veramente bene, l'unica che è riuscita a rendere profittevole la Findus in Italia, che veniva venduta in continuazione passando da un fondo ad una multinazionale.
C'è un solo problema nel mondo dell'alimentare di marca a livello internazionale, ed è l'ascesa delle cosiddette "marche bianche" per intenderci.
Dagli ultimi post sembrerebbe che non ne sbagli una, invece tra le tante aziende che spulciavo c'è stata anche STM prima dell'ultima discesa.
Partiamo col mio approccio, la domanda di Andrea.
Io uso quattro differenti modi per ottenere il fair-value, il più classico è quello basato sul patrimonio netto ed il ROE. A questo ne affianco uno basato sul WACC, per aziende con un debito abbastanza importante, uno con l'EVA per le aziende in perdita ed uno basato sull'utile netto, che è un po' una maniera semplificata di quello usato comunemente sul flusso di cassa (DFC). Lo faccio però a modo mio, e queste metodologie di calcolo non voglio divulgarle. Ad esempio, non uso il WACC per calcolare l'EVA, non uso il WACC per il DFC e non prendo in considerazione tutti i debiti aziendali (il debito netto per me è un parametro quasi inutile). Posso però dirti che in tutti i casi il parametro più importante è la stima del rendimento che voglio ottenere nel lungo periodo. Questo è pari al 5% (premio storico per l'investimento azionario) più il tasso risk-free più un premio che varia per ogni azienda (anche questo lo calcolo con una mia formula).
Qua sotto ci sono gli acquisti delle mie azioni BTI, tre tranches identiche (una è ineseguita), del quale il capitale investito se permettete me lo tengo per me, tanto per esprimere i concetti che seguiranno non serve.
E' curioso come la difficoltà di uno, possa essere la semplicità di un altro. Ho passato tanto tempo a cercare sistemi basati su indicatori, ed alcuni avevano ottime chances di funzionare. Il grosso problema per me era il continuo aggiornamento dei dati, che rendeva tutt'altro che "libero da impegni" questo tipo di investimento. Invece negli anni ho trovato che l'investimento in titoli sottovalutati è incredibilmente preciso, e se non il più redditizio, sicuramento quello che presenta rischi minori e meno lavoro, o meglio dove si possa decidere quando dedicarcisi senza obblighi o scadenze.
"Emak dichiara vendite in europa per il 59% sul totale; per quasi 2/3 è questo il suo bacino di mercato; si trova davanti un competitor come la svedese Husqvarna, grande 20 volte tanto. Mi è capitato di trovare suoi prodotti presso i rivenditori dove mi rivolgo per le attrezzature da giardino.
Qualcuno di voi forse si sta chiedendo perché ho scelto una società come EMAK per il portafoglio STAR+. Ho pensato che spiegarlo, avrebbe dato la possibilità di capire agli altri come opero nella scelta delle società da comprare e quindi ho deciso di scrivere questo post. Sotto potete vedere alcuni numeri dei bilanci di EMAK.