lunedì 19 agosto 2019

Passato Ferragosto, blog mio non ti riconosco!

Salve a tutti,

Invece del cocomero oggi porto un po' di novità.

Ho deciso di fare un mini-restiling del blog. Sono passato dall'arancione al verde, il colore dei soldi ma soprattutto della speranza, l'unica cosa a cui l'Italia può aggrapparsi in questa sua fase storica. Inoltro ho potuto finalmente dare seguito ai consigli ricevuti a fine 2018.

Andiamo a vedere le novità.

Iniziamo dai Trading System, che sono la nota dolente perchè, finora, non hanno funzionato a dovere. Come potete notare non ci sono più. Ho deciso di abbandonarli per avere più tempo da dedicare alle sezioni del blog che invece hanno dato buoni risultati finora, come i report settimanali e le informazioni su alcune delle società quotate sulla borsa di Milano. Quest'ultime tornano con una selezione di 25 titoli che cercherò di tenere aggiornata il più possibile, idealmente all'uscita di ogni trimestrale.

Il blog dunque tratterà l'indice italiano con i 25 titoli di cui sopra, l'indice tedesco e quello americano. In più ci saranno le bussole delle valute più importanti, e altro che riterrò rilevante all'occorrenza.

In realtà i TS non sono spariti, ma si sono "traslocati" e "trasformati". Ho aperto infatti un account su etoro, per provare ad entrare nel loro programma di popular investors. Questo è il miglior compromesso che ho trovato. Chi vorrà seguirmi (sempre se riesco a portare i rendimenti sperati) basterà che apra un account. Diventerà tutto automatico, per me e voi: senza smazzamenti da parte mia per aggiornare il blog e senza che voi dobbiate collegarvi di continuo per vedere le novità.

Ora, per essere chiari, etoro è prevalentemente un broker di azioni e CFD e non è un dealer con un ampio comparto di strumenti finanziari. Qualcuno può trovare dunque la mia scelta poco seria, ma per quello che voglio realizzare a mio parere è la migliore opzione. A conti fatti per quello che ho visto mi sembra un intermediario con pro e contro come gli altri: non è tutto oro quello che luccica, ma neanche è così terribile come lo descrivono certe recensioni.

È ovvio che se dovete mettere su un conto per investire nel lunghissimo periodo e dunque avete bisogno anche di investire in obbligazionario, fondi, opzioni, diversi ETF, dovrete rivolgervi ad un altro intermediario, perchè molti di questi strumenti su etoro non ci sono o sono pochi (gli ETF sono una cinquantina ad esempio, anche se la selezione è molto buona). Non è detto però che la situazione non migliori.

Per motivi che non sto a spiegare ma che potrete intuire, personalmente non potrò operare nè in leva, nè sulle valute e nemmeno sugli indici, almeno per ora, quindi dovrò applicare una strategia diversa, tradando i 41 titoli dell'indice italiano presenti sulla piattaforma, usando un portafoglio bidirezionale, cioè posizionato al rialzo e al ribasso allo stesso momento. Una tecnica di headging basata sullo stock picking, che ha un enorme vantaggio (se fatta bene): evitare di venire dissanguati se il mercato si gira all'improvviso.

Il mio nickname su etoro potete immaginarvelo, una data di inizio vera e propria di questo sistema invece non ce l'ho. Devo prima mettere a punto una strategia che non ho mai provato in vita mia, e che è puramente statistica visto l'approccio che le sto dando.

Nel frattempo avete i treasury e il dax, ovviamente shortche possono consolarvi. Io almeno mi sto transtullando così.

Spero con questi cambiamenti di essere riuscito a catturare al meglio i vostri consigli, e che in futuro sarete soddisfatti del nuovo approccio. Mi scuso già da ora per non poter dare seguito a tutte le richieste (come ad esempio di seguire mercati come quello australiano).

Magari in futuro.


Saluti
Ivano


P.S.
Prima, nuova, tabellina dei fair-values:






47 commenti:

  1. Ciao Ivano,
    complimenti per il restiling del blog, anche se quel verde non si può proprio vedere (naturalmente scherzo!).

    Per quanto riguarda le valute ti prego, anche se non settimanale, fa almeno una volta al mese l'analisi dei due cross valutari più importanti (euro/dollaro e dollaro/yen) dal punto di vista fondamentale.

    L'idea dell'account su etoro la trovo invece semplicemente fantastica. Sono 5 anni che ho un account anch'io su etoro; inizialmente ero molto scettico, infatti ho operato solo in demo, ma una volta capite bene le potenzialità del sito, e soprattutto cosa volevo da esso, ho aperto un conto in reale ed oggi sono completamente soddisfatto. L'dea è quella del "copy trading" che consiste nel replicare perfettamente, da parte del sito stesso, le operazioni di trading di uno o più traders che lì vi operano scelti dall'utente, una volta effettuato il versamento iniziale.

    Il tuo nickname ho immaginato fosse "borsole" ma non ho trovato riscontro su etoro, per cui penso dovrai proprio comunicarcelo o darci istruzioni su come contattarti privatamente per averlo.

    Grazie per tutto quello che fai.
    Fabio

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    1. Ciao Fabio,

      Il nickname è giusto, è che il profilo per ora è solo privato visto che sto provando il nuovo portafoglio. Comunicherò quando sarà pubblico.

      Anche io ho visto traders con 5-6 anni di rendimenti positivi e continuativi. In questo campo (social trading) devo dire che quelli di etoro mi sembrano i migliori.

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  3. Ciao Ivano.
    Intanto ti dico che mi piace la nuova veste grafica del blog e poi approvo le novità/cambiamenti proposti.
    Sul Dax è scattato lo short sulla tua bussola, dicevi, dunque sei entrato con tutta la posizione oppure sei rimasto con il primo terzo di quanto previsto?
    Stiamo "ballando" sulla sma 200 e credo sia opportuno inserire uno stop loss. Questa è la parte più difficile dell'investire, per me e ti sarei grato se dessi delle nozioni su come agire in tal senso. Per esempio, può essere mettere uno stop sopra 3% della sma 200?
    Grazie come sempre per il tuo prezioso contributo.
    Mimmo

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    1. Ciao Mimmo. Puoi spalmare la posizione in 3-5 acquisti nell'arco di un paio di mesi. Io non uso stop loss, perchè quelle sugli indici sono per me posizioni sul lungo termine. Considerà che sul Fib sono ancora long (con una piccola posizione) da novembre 2016... Ricorda che giocare con gli indici è un investimento con più rischio comparando con le obbligazioni USA.

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  4. Ciao Ivano,

    mi unisco ai complimenti degli altri ed ai ringraziamenti soprattutto.

    Sono assolutamente d'accordo in un trading system pubblicato su eToro.

    Ma, giusto come nuova idea, che ne dici di un portafoglio condiviso di investimento più a lungo termine?
    Il come e dove è magari tutto da capire, ma una cosa tra le altre che trovo utile nel blog, sono anche gli stessi strumenti finanziari che vengono suggeriti.
    Devo dire che questo avviene più nei commenti, che nel post vero e proprio.

    Almeno per me sarebbe molto interessante vedere un portafoglio titoli condiviso e aggiornato quando necessario, con le percentuali di investimento su ciascun titolo, per dare l'idea del bilanciamento.
    Chiaramente poi gli eventuali aggiustamenti possono essere motivati e dare magari spunto a riflessioni... O forse sarebbero giusto la conseguenza delle riflessioni dei post.

    Boh, prendila giusto come un'idea buttata lì

    Ciao e grazie ancora
    Paolo

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    1. Ho deciso per etoro proprio per evitare troppo lavoro in questo senso. A lungo o corto non importa più, l'unica cosa da vedere sarà il rendimento annuale. Su etoro puoi comunque vedere gli strumenti che hanno comprato gli utenti se vuoi vedere la composizione del portafoglio. Credo addirittura se non sei loro utente! È un "facebook borsistico" sotto certi aspetti. Per il resto, qui continueremo a consigliare e discutere per investimenti a lungo o "occasioni" che si presentano, come abbiamo fatto sui treasury e con qualche titolo.

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  5. Mi ero affezionato all'arancione... Però il verde è molto più leggibile come sfondo per i messaggi di risposta. Per il resto, bene per i cambiamenti!

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  6. Qualcuno diceva che l'ETF GE3S verrà rimosso. Io però non trovo nulla a riguardo. Da dove proviene la notizia?

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  7. Ivano ma etc a leva 3 sullo short Dax non è uno strumento da tenere poco per inefficienza? Costi ed effetto coumponding pesano. E poi, senza stop loss, ci si potrebbe fare molto male, no?
    Se puntiamo ad un investimento di medio lungo periodo bisognerebbe evitare la leva e, cmq, shortare non dovrebbe essere pratica di lungo corso. Questo scolasticamente. Attendo le tue considerazioni. Grazie.
    Mimmo

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    1. Sono d'accordo, infatti consiglio sempre il future come miglior opzione, ma lo strumento dipende anche dal capitale che si vuole investire e dalla strategia. Io di capitale ora ne ho poco perchè è quasi tutto in treasury e oro, e parte dovrà andare su etoro. Quindi il future è escluso. Sul dax uso ETF in leva perchè mi aspetto che venga giù come un sacco di patate in autunno. In generale considerate che io vi dico la mia previsione, poi ognuno sceglie come e se seguirla. Certo che un ETF in leva per un "fondo pensione" di 20-30 anni è follia.

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    2. Appunto per capire e scegliere con la mia testa, chiedo i tuoi pareri. Il future di cui parli è il mini Dax? Non l'ho mai usato e devo capirne il funzionamento. Mi pare che abbiano scadenze trimestrali. Poi che succede se c'è l'hai? Viene venduto in automatico o va in automatico su contratto successivo?
      Grazie. Mimmo

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    3. Su internet trovi molte info, altrimenti sto qua tutto il giorno. Occhio solo che i future muovono molti soldi e in leva. Se non sei esperto vai di etf non in leva. Ciao

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    5. Infatti ho visto che mini Dax ha moltiplicatore x 5 e dunque sono quasi 60k di investimento. Poi puoi usare il margine, ma la sostanza è quella. Giusto? O esiste altro future con moltiplicatore x 1?
      Mimmo

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    6. C'è un mini-dax. Scusate sto facendo un casino coi commenti ultimamente - è il secondo che cancello per sbaglio

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    7. Infatti il mini Dax è x 5 dunque 60k di investimento.
      Se c'è un X1 posta tiker.
      Grazie.
      Mimmo

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  8. Ivano mi risulta che etc short Dax 3x che usi tu verrà delistato con ultimo gg di trattazione su borsa italiana il 16 settembre. Dunque devi chiudere e passare su altro. Giusto?
    Mimmo

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    1. Si ma dove hai trovato questa info?

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    2. Ne ho un cippetto e mi è arrivata poco fa comunicazione da Fineco

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  9. Ciao Ivano,

    innazitutto complimenti per il restyling del blog, decisamente azzeccato.
    Condivido altresì la possibilità del "copy trading" di etoro per immediatezza di utilizzo.
    Un paio di settimane fa scrivesti che la tua bussola ha fatto scattare lo short sul DAX. Volevo chiederti: dato che ultimamente il DAX è risalito a 11800 punti, a che quota sei entrato short?
    Grazie

    Gabriele

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    1. l'ho scritto in un commento da qualche parte il giorno.Intorno agli 11600.

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  10. A grandi linee, in concomitanza alla caduta del muro di Berlino sul finire degli anni Ottanta è terminato il periodo storico conosciuto come “rivoluzione industriale” e ne è iniziato un altro caratterizzato dall'informazione e dalla “rivoluzione digitale”. In questo nuovo mondo molte delle certezze a cui eravamo abituati non esistono più: ad esempio il mantra che andava di moda nell'epoca precedente “studia, trovati un posto fisso che duri tutta la vita e poi va in pensione sereno che tanto a te penserà lo Stato” è semplicemente una pia illusione. Purtroppo il sistema non si è evoluto di pari passo e non ti insegna come sopravvivere e prosperare in questo nuovo stato di cose.
    Per meglio dirla come Kiyosaki, i quadranti dei lavoratori dipendenti, autonomi e dei piccoli imprenditori saranno sempre più penalizzati in futuro a scapito della grande industria (quella con più di 500 dipendenti secondo il buon Robert) e degli investitori.
    Ora non so quanti siano capaci al giorno d'oggi, partendo dal nulla magari in un garage, a creare un'impresa che possa poi trasformarsi in grande industria, specialmente in Italia. L'unico modo per partecipare ai guadagni di una grande impresa è, per i più, comprare in borsa azioni della stessa.
    Quindi, a maggior ragione, il quadrante “investitori” è destinato a ricoprire in futuro un ruolo sempre più importante. Personalmente, superati ormai i 50 anni, ho deciso di destinare tutte le risorse fisiche, mentali, economiche e di tempo a mia disposizione a formarmi quanto più possibile per carpire tutti i segreti di questo fantastico quadrante, tralasciando gli altri. Se avessi 20 anni forse le mie scelte sarebbero diverse, ma oggi come oggi, con un gruzzoletto messo da parte, non intendo assolutamente vivere aspettando un'incerta pensione a 70 anni, delegando le scelte dei miei investimenti ad una banca in palese conflitto d'interesse con me, visto che i suoi guadagni sono le mie perdite. Oltretutto il quadrante investitori è l'unico a permettere di “scollegare” il guadagno dal tempo e, proprio per questa ragione, l'unico che può coesistere con gli altri tre (posso essere o un lavoratore dipendente o un libero professionista o un imprenditore, ma essere nello stesso tempo essere anche un investitore).
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  11. Dunque cosa fare per diventare un buon investitore?
    La cosa più importante è sapere per cosa si investe. Se tra un anno devo iscrivere mio figlio all'università o tra due comprare la macchina nuova non devo pensare al rendimento, ma investirò esclusivamente in qualcosa che di sicuro mi restituirà il mio capitale rivalutato a quelle scadenze.
    Se invece investo per il lungo o lunghissimo periodo (esempio: ho 30 anni e investo per la pensione) allora, oltre al rischio, posso pensare anche al rendimento; le due cose vanno sempre a braccetto. La maggior parte della gente guarda quale strumento finanziario ha reso di più in passato e investe in quello: lo S&P500 ha reso più del 10% medio annuo a partire dal 1972 ed è stato il miglior investimento, ma ha avuto anche un rischio (dato dal drawdown) di più del 50%. Prendiamolo come benchmark. Si dovrebbe invece partire dal rischio, l'unica variabile che posso controllare decidendola a priori, e chiedersi: per ottenere quel ritorno sono disposto a vedere il mio capitale dimezzato rispetto ad un massimo precedentemente raggiunto, ad un certo momento del mio investimento? Se la risposta è sì, si investa pure in quello strumento e lo si tenga nel tempo senza preoccuparsi più di tanto delle oscillazioni, se la risposta è no rimangono due opzioni: A) limitare il rischio con la diversificazione degli strumenti finanziari da detenere in portafoglio (non mettere tutte le uova nello stesso paniere) sapendo però che, di conseguenza, anche i rendimenti calano. Risulta chiaro che la diversificazione serve solo per diluire il rischio, mai per pareggiare o aumentare il rendimento del miglior investimento B) sperare di ottenere lo stesso rendimento del miglior investimento o, ancora meglio incrementarlo, riducendo però il rischio con l'uso di un trading system. Cos'è un trading system? E' un algoritmo, cioè un insieme di regole di negoziazione stabilite prima di iniziare ad operare che permetta di individuare il momento migliore per entrare e uscire da un mercato. Il trading system non diversifica su più strumenti. Il trading system si può fare con azioni, etf, forex, prodotti derivati. Per essere valido deve essere misurabile (aver superato il backtest), con poche regole (essere facilmente replicabile), non prestarsi all'interpretazione (seguire le regole senza “se” e senza “ma”) e non emotivo (permette di investire con il pilota automatico inserito). Deve anche essere il più possibile automatizzato (richiedere poco tempo per implementarlo: va da sé che se mi permette di guadagnare l'11% annuo anziché il 10% con un rischio del 49% anziché il 50% ma mi richiede 4 ore di lavoro al giorno il gioco non vale la candela).
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  12. Ho studiato con cura decine e decine di portafogli. Se si sceglie l'opzione A) si utilizzino strumenti finanziari poco correlati tra loro nella costruzione del proprio portafoglio. Io consiglio in particolare i seguenti due portafogli da detenere nel tempo senza mai disinvestire: portafoglio permanente di Harry Browne e portafoglio per tutte le stagioni di Anthony Robbins e Ray Dalio (si cerchi su internet per i pesi percentuali degli strumenti d'investimento). I rendimenti si aggirano tra il 5 e il 7% lordo annuo con un drawdown contenuto tra il 2 e il 4%. Necessitano di una manutenzione minima (un'ora all'anno per il ribilanciamento) ma possono essere gestiti facilmente in perfetta autonomia. Se si decide per l'opzione B) bisogna studiare tanto e farsi il mazzo, ma se si persevera ne vale veramente la pena. I risultati che ho ottenuto io sono andati ben oltre a quanto avrei mai potuto immaginare nel momento in cui ho iniziato e non ho ancora finito. Progettare trading systems è diventato per me un proficuo hobby e un processo che mi piace e continuerà per tutta la vita. Qui concepisco la diversificazione (più trading systems si conoscono meglio è) perchè un trading system che funziona bene in determinate condizioni di mercato può funzionare meno bene quando le condizioni cambiano (per esempio un sistema basato sul trend following funziona alla grande in mercati in tendenza, ma non i mercati laterali dove invece una strategia in opzioni ben costruita può far scintille.

    Qui concludo. Ho visto che, oltre ad Ivano, diversi altri utenti hanno i loro trading systems. Bene, non mollate e continuate a lavorare su questi, perchè sono sicuro che i risultati prima o poi ripagheranno i vostri sforzi.

    Fabio

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  13. Rifaccio la domanda: mini Dax è x 5 dunque 60k circa. Non esiste un future meno oneroso dove 1 tick vale un euro e non c'è moltiplicatore?
    Con questo ci si fa male seriamente altrimenti. Parlo per i piociosi come me che hanno un capitale modesto.
    Grazie. Mimmo

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    1. A me risulta che i micro futures, quotati da maggio 2019, siano solo su indici americani e non sul dax. Non rimane che l'etf.
      Mimmo

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  14. Scenari nuovi?! Ivano come vedi il nuovo scenario politico nostrano? Influirà sulle tue aspettative globali?
    Grazie. Mimmo

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  15. Ragazzi, CS dei politici se ne sbatte perchè li controlla. Milano ha iniziato ad invertire giorni fa... Leggono nel pensiero?

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    1. Tutte le borse hanno invertito...
      Mimmo

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    2. Se vuoi mettiti al rialzo... Io rimango coi treasury.

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    3. Sui Treasury ci si rimane certo. Io non ho alcuna previsione e ho chiesto solamente se vedi cambiamento nello scenario azionario visto che ti sei messo short.
      Mimmo

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    4. personalmente no, il mecato sale ma con scarsi volumi. Vediamo se la situazione cambia.

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    5. La maggior parte delle espansioni basate sul credito durano al massimo sette anni. Oggi siamo a più di dieci anni ed è molto improbabile che questa enorme bolla guidata dal credito finisca così silenziosamente; ci potranno essere dei ribassi di mercato, quello sì, ma secondo me manca ancora la fase di euforia irrazionale che porterà questo mercato toro ai massimi storici e poi al botto finale!

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    6. Infatti non mi fido dei long, meglio i treasury. Sto leggendo sul rischio ETF, soprattutto quelli sintetici, e sembra che non siano tanto sicuri anche se garantiti.

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    7. Gli ETF sintetici non possono essere sicuri come gli ETF fisici, perchè la replica dell'indice non avviene acquistando fisicamente i titoli dell'indice ma attraverso la stipula di uno swap, cioè di un contratto derivato con una banca d'investimento. Questo contratto prevede che la controparte paghi il rendimento dell'indice replicato dall'ETF, compresi i dividendi in cambio del ricevimento di una commissione e del rendimento dell'investimento del collaterale dell'ETF (il collaterale dell'ETF è quel paniere di titoli in cui l'ETF investe i soldi ricevuti e costituisce la garanzia per gli investitori nel caso in cui la controparte non riesca a far fronte all'obbligo di pagamento). Il maggiore rischio deriva quindi dal fatto, seppur remoto, che la controparte sia insolvente.
      Per mitigare questo rischio le normative europee hanno previsto che tutti gli ETF col termine UCITS nel nome non possano esporsi per più del 10% del loro NAV (Net Asset Value) al rischio di controparte. Inoltre molti promotori di ETF ripartiscono ulteriormente questo rischio stipulando swap con molteplici controparti anzichè con una sola.
      Infine la maggior parte degli ETF sintetici nell'acquisto del collaterale a garanzia si assicurano con un collaterale di valore superiore al 100% del proprio NAV.
      E' comunque bene sapere che il rischio c'è, anche se molto mitigato.

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    8. Io mi riferisco a questo articolo https://www.ilsole24ore.com/art/etf-e-maxi-fondi-ecco-che-cosa-si-nasconde-dietro-boom-AESKbmc dove il rischio di insolvenza è legato al fatto che le contromisure permettono comportamenti simili a quelli che furono sui mutui subprime. Molta finanza creativa insomma.

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    9. Esempio: i sottoscrittori acquistano l'ETF sintetico DB X Trackers. Essendo questa società emittente di proprietà di Deutsche Bank lo swap verrà stipulato con la banca stessa. I soldi dei sottoscrittori vengono invece investiti in un paniere di titoli a garanzia della restituzione del denaro investito. Purtroppo non è dato sapere in che titoli è investito il collaterale e l'ipotesi che possa trattarsi di titoli rischiosi scaricati da Deutsche Bank non è assolutamente da scartare.
      Meglio evitare!

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    10. A onor di cronaca sia US10 che IBTS sono a replica fisica (il primo totale l'altro a campione).

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  16. A proposito, in sordina ma i tresury a breve (1-3 anni) sono saliti del 3% nelle ultime due settimane...

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