Come scritto il 10 maggio, il petrolio proprio non ce la fa a schizzare in alto.
Anche se molti mi ritengono un fesso perchè "tanto sale tutto, oggi è diverso", io continuo a raccontare la realtà: la maggior parte dell'umanità nei paesi sviluppati fa lavori orrendi pagati uno schifo, tanto da non permettere l'emancipazione giovanile o la sopravvivenza di molte famiglie. Il fatto che il denaro venga dirottato nei mercati finanziari distorcendo la realtà, significa solo che quando questa busserà alla porta, picchierà più duro del solito.
Ci sarebbe da pensar male nel vedere il petrolio ritornare a livelli più sostenibili proprio prima che la situazione diventasse critica. Ma è tutto un caso ovviamente.
Quello che invece sembra prendere una direzione, è EUR/USD, dove il rafforzamento del dollaro ha accelerato.
Se, e dico se, la stagnazione di prezzo tra euro e dollaro dell'ultimo anno era una distribuzione, stiamo per rivedere il cambio sotto la parità.
Per concludere un appunto. Da tre anni mentre compro aziende sottovalutate, incasso il 4% di cedola con il capitale in dollari sostanzialmente stabile. L'inflazione è sempre meno un problema, visto che ogni anno autoproduco di più. Eppure non si possono trovare aziende sottovalutate perchè c'è la teoria dei mercati efficienti ed è meglio comprare tutti insieme ETFs...
Non è tutto rose e fiori quello che faccio, ma a volte essere (chiamati) scemi (e mettere il rischio nelle equazioni finanziarie) è un vantaggio.
Alla prossima
Ivano
Solo per curiosità, cos'è che riesci ad autoprodurre?
RispondiEliminaAl momento buona parte degli ortaggi e della frutta e buona parte delle bollette (luce, riscaldamento, acqua), diciamo un 50% del primo e 70% dei secondi.
EliminaDevo imparare a fare il diesel così ho risolto :-D
EliminaIo ho iniziato ad interessarmi all'autoproduzione, e in generale al risparmio, purtroppo tardi e solo dopo aver letto da qualche parte la massima che gira nel mondo finanziario "un euro risparmiato è un euro guadagnato". Da allora ho capito che il risparmio poteva essere trattato alla stessa stregua di un qualsiasi investimento, solo che i rendimenti erano molto più alti. Faccio un banalissimo esempio: fare colazione al bar e pranzare al ristorante tutti i giorni dell'anno (come spesso avviene per chi lavora fuori sede), esclusi i sabati e le domeniche (sono 261 giorni all'anno) può costare intorno ai 20 € al giorno per un totale di € 5.220 all'anno. Fare la colazione a casa e portarsi il pranzo da casa può costare 3 € al giorno, per un costo di € 783 annui, con un risparmio di ben 4.437 € annui. Calcoliamo il ROI dell'operazione = 4.437/783x100 = 567%, un rendimento praticamente impossibile da ottenere con un normale investimento finanziario e per di più senza rischi. Ma non è finita qui perchè dobbiamo tenere in conto anche i vantaggi dell'arbitraggio, cioè del fatto che tagliare una spesa ricorrente equivale di fatto a possedere un capitale investito. Oggi il rendimento netto di un BTP si aggira intorno al 3,2% netto. Per ottenere una cedola netta annua di 4.437 € (369,75 € al mese) è necessario investire un capitale di 138.656 € (4.437/0.032). Tagliando quei 4.437 € annui di inefficienze di costi avrei potuto generare lo stesso cash flow di chi possiede un portafoglio obbligazionario di 139.000 €. Infine se si riesce ad investire i 4.437 € risparmiati a un tasso di rendimento medio annuo netto del 6% sarà possibile ritrovarsi con un capitale finale di oltre 364.500 € dopo 30 anni.
EliminaChe dire insomma ..... evviva il risparmio!
Risparmio da quando ho 21 anni, all'inizio inconsapevole della matematica da te espressa. E' il motivo per cui anche se ho investito poco e niente nei primi anni, non mi sono trovato le tasche bucate come la maggior parte delle persone. Il bello è che ti dicono che se non spendi non ti godi la vita, invece tutti quelli che conoscono il paradosso di Easterlin sanno che i soldi non spostano di molto l'asticella del divertimento. Aggiungo che col cibo preparato in casa sai quello che mangi, e ne guadagni in salute.
EliminaIpotizzi il cambio €/$ sotto la parità.
RispondiEliminaMa per chi mangia in euro ,non è che per chi ha Treasuries anche in questo caso il cambio favorevole sarà edgiato dal deprezzamento dei Treasuries,come si sta verificando da oltre 4 anni.?
Io posso dirti che a livello fondamentale e tecnico la maggior probabilità del cambio è nuovamente la parità. Finché non scoppia un'altra crisi non credo vedremo rendimenti in folle discesa.
EliminaBuongiorno, bentrovati, buona autoproduzione.....a tutti voi. Anche quest'anno ho preparato un piccolo orticello. Metto in vaso alcune essenze che crescono spontanee e volentieri regalo a chi se le viene a prendere. Di alberelli da frutta ne ho messi in ogni angolo disponibile. Roba biologica nel senso che non eseguo sulla frutta trattamenti chimici, a parte l'nquinamento ambientale lombardo che si sparge da solo, in autonomia. Sono in provincia di Varese, gli alberelli in vaso, pronti per il trapianto: fichi bianchi/neri, pruno selvatico (sono ottime, maturano proprio a luglio), nespolo giapponese, pesco selvatico (non fa la bolla, si leva la pellicina amarostica e in agosto è la base delle marmellate), alloro, palme di dimensioni varie. Buona estate....quì non si scherza con il caldo, in teoria, sullo smartphone segna 36°, il termometro sul terrazzo dà 31, prima delle 20.00pm non scendo ad annaffiare.
RispondiEliminaTornado al tema autoproduzione/consumo....nel 2011, il governo Monti pareggiò tutti i ticket della PA a 7 euro e dalì non si sono più mossi. Per il recupero dell'inflazione, a parità di potere d'acquisto sarebbero da elevare a 10.50 euri, ma non se ne parla. Da 15 anni porto prevalentemente da casa, come ricordato da Fabio. Aggiungo l'autoconsumo di acqua potabile dal rubinetto di casa. Mi tolgo peso dalla spalle, quando faccio la spesa settimanale. Al meglio delle mie conoscenze, è buona. I controlli periodici sull'acquedotto comunale vengono svolti. Quando c'erano trattamenti di sanificazione in corso, è stato comunicato, l'abbiamo fatta bollire e ho preso temporaneamente acqua al supermarket.
Aggiungerei anche questo comportamento alle buone pratiche.
17 anni fa avevo sostituito la vecchia caldaia con una a condensazione. Utilizzo ancora metano ma, complici gli inverni più miti degli ultimi anni, ho più caldo in casa e spendo quasi la metà.
Utilizzo il treno per andare al lavoro.
Cerco di lasciare l'auto a casa, esco per tempo e in stazione vado a piedi.
Una volta in città, altra passeggiata.
In totale, tra andata e ritorno, sono più di 100 km ferroviari e quasi 6km a piedi.
Dvrei aver abbassato i costi mensili da circa 140 euri a 90. Più che ai 50 euri mensili guarderei all'importanza di contrastare una vita tendenzialmente sedentaria. Lavoro in ufficio.
Singolarmente, sono piccoli gesti, ma sommati e moltiplicati (eventualmente) su grandi numeri, anche se molte buone pratiche non sembrano aver attecchito sulla massa, possono cambiare il nostro impatto collettivo sul mondo che ci circonda. E abituarci a non essere dipendenti su tutto, che è soprattutto una finta comodità, un'attitudine mentale, quando non si vuole camminare fuori dal gregge.
Utilizzo il più possibile le cose fino a fine ciclo, guido un'auto che ha 29 anni, funziona, la tengo in ordine, la uso poco, in media 4.500 km all'anno.
In ultimo, una mia sfida personale, cerco di non pagare il prezzo della reclam. Giro sempre i prodotti prima di mettere cose nuove nel carrello, leggo le etichette. Quando trovo cose che reputo equivalenti, ne approfitto.
Sulle marche blasonate, a rotazione, si rincorrono le offerte in promozione e tornano ad avere prezzi paragonabili alle no label. E ruoto pure io gli acquisti senza fissarmi con un certo brand.
Di nuovo, un caro saluto raggiunga tutti.
Moris
Dovresti vedere il mio orto Moris. Da quando non seguo più le "regole del nonno", lavoro quasi zero ed ho solo un 20% in meno di produzione rispetto al convenzionale, ma con costi irrisori (nel 2025 forse 10€). Ad esempio, ho iniziato ad innaffiare a pioggia (bestemmia orticola!) e a piantare ortaggi uno sopra l'altro. Ultimamente sto provando ad innaffiare nell'ora più calda della giornata a pioggia (bestemmia orticola^2) e guarda un po', le piante stanno uguale o meglio di prima. Il vivaista non crede che ottengo l'uva senza trattare mai. Da me puoi prendere la roba dalla pianta e mettertela direttamente in bocca, il peggio che ti può capitare è un po' di terra. Come al solito, mi tocca ammettere che molta de "Lascienza" che conosciamo serve solo il capitale ma non il benessere.
EliminaCiao Ivano, mi fa piare saperti soddisfatto per le coltivazioni. Nelle produzioni da portare al mercato, si punta alla massima resa e ad ottimizzare i tempi della (costosa)manodopera. Di fatto, e' stato trasferito in campagna il taylorismo, con attivita' il piu' possibile standardizzate e ripetitive. L'orticello familiare pertiene alla sfera artigianale, si puo' sperimentare, impiegare piu' tempo, puntare alla qualita'. Ho parenti impegnati in una piccola azienda agricola, anni fa ho dato una mano e visto il modus operandi. La frutta migliore era quella dimenticata, rimasta indietro durante la raccolta, che riusciva a maturare sulla pianta. Quando vedo al supermarket la roba raccolta acerba e maturata strada facendo, so cosa c'e' dietro. E infatti, per loro stessi, questi miei parenti coltivavano a parte un orticello familiare. E poi c'e' tanta chimica per non rinunciare a quel -20% a cui accennavi tu. Gli insetti tutti morti. E niente uccellini in giro. Tranne le zanzare, perche' quelle bestiacce, nel microclima caldo umido da irrigazioni intensive, prosperavano alla grande. Ho davvero poco tempo, con la scusa di coltivare il mio piccolo orticello, tengo pulito. Recupero molta acqua in casa, ancora buona per annaffiare. Rispetto alle ore lavorate, rendono bene le zucchine trombetta, i fagiolini a metro, le biete a costa. Basilico, prezzemolo, sedano, porri. Per la frutta, piu' sono rustiche le piante meglio e'. Pesche selvatiche, susini, fichi....danno soddisfazione anche senza effettuare trattamenti. Un caro saluyo. Moris
EliminaCiao a tutti e buona estate.
RispondiEliminaHo un orto piccolissimo (16mq) e in mezz'ombra (prenderà sole per circa 4 ore al giorno. Lo stiamo ottimizzando di anno in anno testando e scegliendo piante che rendono bene anche in queste condizioni.
Per ora, oltre alla zucchina Chayote (di cui già ve ne parlavo un annetto fa) molto produttiva, piantiamo pomodori Piccadilly (producono tanto e maturano presto), levistico (sta bene in mezz'ombra, sostituisce il sedano, il suo uso é andato perso con l'arrivo del dado insaporitore), cipolla egiziana (super produttive, non hanno bisogno di cure particolari e molto resistenti. Ve la consiglio), rafano (oltre alla radice, il cren, anche le foglie in insalata sono ottime), cicoria zuccherina di Trieste, peperoni lombardi, basilico, melissa e rape.
Poi stiamo testando il fagiolo coccineus e il Pomodoro selvatico di Humboldt (considerato una delle forme genetiche più pure e originali di pomodoro esistenti al mondo) e il mirtillo Patriot.
Alcune di queste piante che ho elencato sono dette rustiche e dovrebbero essere più resistenti (cipolla egiziana, pomodoro Humboldt, levistico, fagiolo coccineus).
Per il concime utilizziamo solamente sostanza autoprodotta con l'umido di casa e devo dire che funziona benissimo. Facciamo buche tra le piante e vi sotterriamo il concime maturo.
Per il marciume apicale dei pomodori, tritiamo e cospargiamo con gusci d'uovo.
Ma oltre a questo non facciamo niente, e non sta andando male.
L’unico costo sostenuto è stato l’acquisto di semi e piantine. Tuttavia, dato che alcune piante sono perenni e che conserveremo i semi delle altre, il prossimo anno probabilmente dovremo acquistare solo nuove varietà da sperimentare (spazio permettendo).
Vorrei provare a coltivare anche l’uva fragola. Se ne avete l’occasione, provate a farci una composta: è davvero strepitosa!
Un caro saluto a tutti
Max
Ciao a tutti.....una domanda ai frequentatori del blog: dopo la quotazione di SPACEx, qualcuno ha operato short ? Dopo le vette a 200 Usd, ha ritracciato fino ai 109 di oggi pomeriggio. Settimana prossima dovrebbe arrivare scadenze tecniche in grado do muovere ulteriormente i prezzi. Dopo il 4 agosto, se ho capito bene, arriva la prima trimestrale post IPO. E scadono i primi lock-up per i dipendenti che che avevano ricevuto bonus azionari.
RispondiEliminaC'è chi vede un fair value non oltre i 60 Usd. Ad essere generosi.
In teoria, c'è spazio per ulteriori crolli.
Sul broker dove opero ho trovato strumenti come certificati a leva fissa, ETP sempre a leva, oppure possibilità di operare in marginazione overnight con un 30% di margine.
Le indicazioni sulle posizioni rialziste/ribassiste aperte danno 78% long e 22% short.
E la cosa mi sorprende, mi aspetterei il contrario.
C'è qualcuno che ha impostato una strategia al riguardo?
Un saluto estivo vi raggiunga tutti.
Moris
Molto rischioso, si tratta di fare trading con gli stop stretti. Io come ho detto nel video ho lasciato perdere, per me neanche esiste.
EliminaCiao Max....molto interessante il tuo resoconto. Ho sempre avuto difficoltà, forse per il terreno argilloso che tende a compattare, a far venire le cipolle. Al contrario, i porri, che svipullano prevalentemente fuori terra, daanno soddisfazioni. Passando ai guai, per i calabroni sono diventato esperto in trappole autocostruite. Proprio ieri è morto un botanico di fama acausa di una puntura nell'orticello di famiglia. L'anno scorso, mentre coglievo frutta sulla scala, ho sperimentato una puntura in testa. Fa male, più o meno hanno l'equivalente di veleno di 6/7 api in un colpo solo. Di sera, ancora non l'avevo del tutto smaltita, mi faceva lo stesso effetto di rallentamento mandibolare che puoi sperimentare dopo le anestesiedal dentista. Mangiando, tendevo a moriscare la lingua. Ho piante da frutto (fichi, susine, mele, lpere, pesche) e purtroppo ogni anno arrivano da luglio in poi e ne devo accoppare più che posso.
RispondiEliminaAltro discorso per la popilia, ne ho tantissime, sono divoratrici fogliari insaziabili, ho trovato una super trappola autocostruita su youtube. A base di ammorbidente per attirarle. Se trovo il link lo riposto a beneficio di tutti.
In ultimo, il grande flagello: le cimici, verdi, rossonere, piccole medie ecc. per i pomodori, i broccoli, i peperono....un vero castigo.
Ho provato ad ammazzarle ogni giorno l'anno passato. Battaglia praticamente persa.
Domani andrò in consorzio agrario, penso di acquistare zeolite in polvere e poi trovare il modo per spanderla sulle coltivazioni.
In teoria, seguendo le indicazioni di Maurizio Torresi, che puoi seguire facilmente su youtube, sarebbe da adottare una multistrategia, a base di olio di neem, zeolite, sapone molle potassico, che ho trovato a prezzo modico al centro commerciale, vicino al sapone di marsiglia, intendo quello di marca Alga che conoscono un po' tutti.
Da domani, inizio la guerra alle cimici.
Vi terrò aggiornati.
A presto.
Moris
Per i calabroni uso una trappola a base di birra fenomenale. Il segreto è metterle subito, qui ai castelli le metto a metà aprile. Così acchiappi le regine.
EliminaCiao Ivano, hai ragione sulla collocazione tempestiva delle trappole, utilizzo pure io quelle a base di birra e zucchero. Si, se riesci a catturare le regine mentre vagano alla ricerca di una collocazione per l'alveare, fai bingo. Previeni la creazione della colonia. Provo a scattare una foto delle trappole e te le invio in allegato email. Aggiungo pure un po' di miele, nella parte superiore ad imbuto rovesciato, come invito alle bestiacce. Saluti estivi. Moris
Eliminatutto uguale. davvero il primo anno che non le ho messe in certe zone del terreno non potevo accedere
EliminaMa perchè io non ho 300.000 followers? https://www.youtube.com/watch?v=omXqF_xRnKA
RispondiEliminaForse ti manca un jingle 😁
RispondiEliminaScherzo ovviamente, ma potrebbe essere che ti stai scontrando con un'economia differente, quella dell'attenzione, che non premia la profondità, ma la velocità di intrattenimento.
I followers non sono una buona metrica di autorevolezza dei contenuti.
Ci sono eccezioni però: ad esempio Paolo Coletti non monta i video e a parte il solito tormentone "Ti piacerebbe...." penso che abbia puntato tutto sulla fiducia, guadagnata dimostrando le sue competenze.
Penso che il tuo canale seguirà proprio questa strada: senza fronzoli né patinature. Ci vorrà solo un po’ di tempo per conquistare questa fiducia.
Max
Ma si era uno sfogo amaro :-D
EliminaTornando al tema dell'inflazione, proprio ieri un mio cliente, lamentandosi del continuo aumento dei prezzi, mi ha chiesto quali fossero i beni di riferimento del paniere sui quali l'ISTAT rileva ogni mese il dato dell'inflazione ufficiale (CPI). Dentro sono presenti affitto, cibo, scuola, viaggi, ristorante, trasporti, bollette e in genere tutto quello che compone la spesa corrente di una famiglia. Mancano invece completamente i prezzi dei beni rifugio o degli asset finanziari, come azioni, case, terreni, materie prime, oro, opere d'arte ecc. In altre parole quel paniere misura la spesa quotidiana, non il valore degli investimenti.
RispondiEliminaE allora mi chiedo, come mai i consulenti finanziari, i fininfluencers, le banche, i telegiornali, quando devono valutare il rendimento reale di un investimento, sottraggono dal tasso di rendimento nominale (al netto delle imposte) il tasso d'inflazione? Non è un po' come mescolare mele con pere?.
Secondo voi quale potrebbe essere invece un parametro di misura meno fuorviante, da sottrarre al rendimento nominale, per leggere il proprio patrimonio con il metro giusto?
Ciao Fabio, il tuo commento è rimasto bloccato ed io lo ho visto solo ora. Sai che è un ragionamento molto interessante? Devo pensarci su. a presto.
EliminaCiao Fabio....basta intendersi sulle cifre, fino ad un rendimento pari al tasso d'inflazione hai semplicemente conservato il potere d'acquisto della somma investita. Il resto (eventuale) è rendita extra; per una ricchezza non destinata al consumo immediato il minimo che ricerco è che non depauperi. Quello che viene in più lo considero Guadagno con G maiuscola.
EliminaE' chiaro, il tuo quesito merita riflessioni più approfondite e attendo le considerazioni di Ivano.
Un secondo passaggio, per valutare quanto rendono gli investimenti, sarebbe quello di utilizzare come benchmark gli impieghi più diffusi, quali buoni postali, btp, alloggio/box in affitto, detenere liquidità in conto corrente o conto deposito.
Ma non vorrei che il popolo si spaventasse nell'apprendere quanto poco possano essere redditizie tali attività, considerate a torto o a ragione alla stregua di un porto sicuro.
E, magari, proprio per questo motivo non conviene approfondire troppo la faccenda, nel pubblico dibattito.
Di palo in frasca,
Flowers Foods, dal mio punto di visto, ha posto in essere acquisizioni che sono investimenti sullo sviluppo futuro del business, una volta riassorbiti gli oneri di riorganizzazione.
Il mercato fugge a gambe levate.
Alla discesa non sembra esserci fine.
Ho una piccola posizione per diversificare sul settore alimentare.
Che sono ben convinto di mantenere perchè, in prospettiva, non ritengo la compagnia un cavallo marcio, da far fuori.
Però neanche voglio sfidare petto in fuori la malasorte, cercando di afferrare in corsa il famoso coltello che cade.
Mediare al ribasso è cosa delicata.
Voi?
Come la vedete?
State accumulando?
Un caro saluto vi raggiunga tutti.
Moris
.
Ok Fabio, per me ha senso. Il fatto è che l'inflazione misura quelle cose di cui teoricamente non puoi fare a meno, mentre il resto che menzioni (azioni, case, terreni, materie prime, oro, opere d'arte ecc) è ciò che dovrebbe renderti il surplus per coprirla. Il modo più semplice per misurare meglio il tuo rendimento, è aggiungere il rischio dell'asset all'inflazione per avere un tasso finale. Sopra sei meglio della media, sotto no. Esempio: il rischio azionario storicamente è del 5%, ma oscilla nei vari periodi storici e secondo ogni azione. Se non vuoi spaccarti la testa aggiungi all'inflazione che ora è circa il 3% questo 5% e ottieni un 8%. Che potrebbe essere il tuo tasso di sconto per calcolare il FV con il DCF...
EliminaMa ora viene la parte interessante. Guarda che dice l'IA:
"Se facciamo una media assoluta di "ogni cosa" degli ultimi 200 anni (dal 1826 al 2026), il tasso di inflazione medio mondiale si attesta intorno al 1,5% – 2,0% annuo.
Se calcoliamo l'inflazione su un periodo rolling di 40 anni all'interno degli ultimi due secoli, la media geometrica si muove tra un minimo dello 0,1% – 0,4% e un massimo del 5,5% – 7,5% annuo su scala globale. La variazione dipende interamente dal peso che il Gold Standard (deflazionistico) o la moneta Fiat (inflazionistica) hanno all'interno del blocco di 40 anni selezionato.
I 40 anni più stabili (o quasi deflazionistici) della storia moderna si collocano nella seconda metà dell'Ottocento, in particolare nel periodo della cosiddetta "Grande Depressione" ottocentesca. La finestra rolling minima: Approssimativamente il periodo 1865 – 1905 (o 1873 – 1913).Valore medio annuo: Intorno allo 0,1% – 0,4%.Cosa è successo: In questi 40 anni l'economia mondiale è rimasta rigidamente ancorata all'oro. L'espansione industriale e tecnologica della Seconda Rivoluzione Industriale ha aumentato la produzione di beni molto più velocemente di quanto aumentasse l'oro estratto. Questo ha spinto i prezzi strutturalmente verso il basso per lunghi segmenti temporali, compensando i pochi anni di rincari.
Le finestre di 40 anni con l'inflazione più devastante sono quelle che contengono la transizione definitiva alla moneta cartacea, le guerre mondiali e gli shock petroliferi. La finestra rolling massima: Il quarantennio 1960 – 2000 o 1970 – 2010.Valore medio annuo: Circa il 5,5% – 7,5% su base globale aggregata. Cosa è successo: Questo blocco include il peggior mix inflazionistico della storia: l'abbandono totale dell'oro (1971), la crisi energetica degli anni '70 (con inflazione a doppia cifra in Occidente) e le spaventose iperinflazioni degli anni '80 e '90 nei mercati emergenti (Sudamerica ed ex blocco sovietico), dove i prezzi globali mediati salivano a ritmi vertiginosi.
Considerando invece l'inflazione degli Stati Uniti dal 1945 a oggi calcolata sull'indice dei prezzi al consumo (US CPI), il tasso medio su finestre rolling di 40 anni oscilla in una fascia sorprendentemente stretta, compresa tra un minimo del 2,77% e un massimo del 4,68% annuo. Questo dimostra come, sul lunghissimo periodo, l'economia statunitense tenda a stabilizzarsi intorno a una media storica del 3,5% - 4,0%, nonostante decenni di forte volatilità."
Ora prendi il 5% di prima ed aggiungi il 4,68%, fa 9,68% Ti dice niente?
e' praticamente un 10%, il tasso di sconto minimo che Buffet raccomanda, insieme ad investire negli USA. Storicamente, col 10% batti l'inflazione peggiore del mondo occidentale considerando un periodo ottimale di investimento, e ti prendi il tuo giusto premio per il rischio. Infatti l'SP500 storicamente fa il 10% composto all'anno. Infatti Buffett dice che se non ti vuoi smazzare comprati un indice dell'SP500 (finché dura....) e se l'azione è di un paese emergente? Allora usa il 7,7%, tre punti in più del mondo civilizzato, per un tasso di sconto del 13%.
Forse ho trovato qualcosa di meglio dell'inflazione come parametro. Provo a spiegarmi con un esempio. L'equazione degli scambi di Fisher P = M x V/ Q ci dice che i prezzi (P) salgono quando la massa monetaria (M) aumenta, quando la velocità con cui il denaro circola (V) aumenta, o quando la quantità di beni prodotti (Q) si riduce. Più l’espansione monetaria non si scarica sui prezzi al consumo, più si dirige verso gli asset che non rientrano nel paniere del CPI (azioni, immobili, terreni, oro, criptovalute ecc.).
EliminaOra proviamo ad immaginarci un sistema finanziario arcaico composto da un villaggio dove vivono 100 persone, in circolazione ci sono 100.000 monete (M2), esiste un solo bene di consumo che chiamiamo pane e un solo asset sul quale è possibile investire, l’oro. Nel primo anno di vita vengono prodotti 50.000 pani venduti a 1 moneta l’uno, per una spesa totale di 50.000 monete (il 50% di M2, la stessa proporzione dell’eurozona reale, dove i consumi delle famiglie valgono circa metà della massa monetaria). Le monete che restano disponibili per investimento sono 50.000, l’oro esistente è 100 grammi e Il prezzo dell’oro è quindi 500 monete al grammo. Nel secondo anno M2 cresce del 6% (in linea con la media globale degli ultimi 80 anni), l’inflazione ufficiale si attesta al 2% (target delle banche centrali) e la produzione di pane e la popolazione restano invariate. M2 passa a 106.000 monete, il pane costa 1,02 monete, la spesa totale per il pane diventa 51.000 monete, le monete disponibili per investimento salgono a 106.000 meno 51.000, ossia 55.000 e il prezzo dell’oro sale a 550 monete al grammo, un più 10%. Un sistema reale è molto più complesso, ma l’esempio ci illustra chiaramente che anche con un’inflazione ufficiale al 2%, per comprare l’asset d’investimento, quello che non sta nel paniere ISTAT, ti serve il 10% in più di monete. Ora si potrebbe obiettare che anche la quantità di oro potrebbe aumentare ed è vero. Ma il punto è che l’oro è un asset “scarso” la cui quantità disponibile non può aumentare a piacimento e il suo aumento è in misura comunque sempre inferiore alla domanda di mercato. Prima di continuare una precisazione: nel nostro esempio l’oro non rappresenta davvero l’oro. Rappresenta l’insieme degli asset scarsi considerati investimento: oro, azioni, immobili, terreni, materie prime, opere d’arte, quote di aziende. I 100 grammi del villaggio sono la semplificazione della massa complessiva di asset patrimoniali disponibili, e le 50.000 monete che non vanno al pane sono la massa di moneta che cerca quegli asset. Quello che il villaggio chiama “prezzo dell’oro” non è quindi il prezzo dell’oro. È il rapporto tra queste due grandezze: moneta che cerca asset, da una parte, asset disponibili per essere comprati, dall’altra. Il prezzo di ogni singolo asset è poi determinato dalla sua specifica domanda e offerta. Nello stesso anno l’oro può scendere e le azioni salire, gli immobili di Milano volare e quelli di Rimini restare fermi. Quello che a noi interessa è l’aggregato: la moneta che cerca investimento cresce più rapidamente degli asset disponibili, quindi il paniere degli asset nel complesso si rivaluta, anche se le singole componenti si muovono in modo diverso.
CONTINUA
CONTINUAZIONE
EliminaSe convenite con l’esempio fatto possiamo tornare al mondo reale e guardare un portafoglio qualsiasi. Se M2 cresce del 6% all’anno e i vostri investimenti crescono solo del 5%, state vincendo contro l’inflazione del supermercato (in Italia attualmente del 2,9%), ma perdendo contro l’inflazione degli asset. In altre parole ogni rendimento che non batte la crescita di M2 di fatto sta perdendo posizioni nella distribuzione della “ricchezza globale”. In termini relativi state diventando meno ricchi rispetto alla massa monetaria globale. Quando M2 cresce molto, i prezzi degli asset scarsi tendono a salire solo perché c’è più moneta in cerca di rendimento. Nel momento in cui M2 si sposta verso asset scarsi per proteggere il potere d’acquisto, aumenta anche la velocità di circolazione in quei mercati, con effetto moltiplicativo sui loro prezzi.
C’è un’asimmetria che raramente viene spiegata: l’inflazione al supermercato la rincorri col lavoro, un aumento di stipendio (così come anche l’autoproduzione) recupera qualche punto sul carrello della spesa perché stipendio e spesa corrente stanno sulla stessa scala. La perdita sugli asset no. Una casa, un portafoglio di azioni, un pezzo di terra si muovono su ordini di grandezza distanti dal reddito mensile, e un aumento contrattuale non li rincorre o li rincorre solo in parte (nel caso che parte dello stipendio venga risparmiato ed investito in asset scarsi). Un rendimento al di sotto del tasso di crescita di M2 ti allontana dall’obiettivo “ricchezza” con la forza dell’interesse composto. E’ un treno che non passa più.
Detto questo propongo questo nuovo benchmark per la valutazione dei beni da investimento:
Rendimento reale della ricchezza = Rendimento nominale (al netto di tutti i costi e delle imposte) – tasso di crescita medio annuo di M2 (calcolato su lunghi periodi di tempo pari ad almeno 10 anni, perché di anno in anno è piuttosto variabile).
Se si possiede un portafoglio d’investimenti globale il tasso di crescita medio annuo di M2 dovrebbe essere quello globale, se invece si hanno solo asset in Euro potrebbe essere quello dell’eurozona, leggermente più basso.
Come suggerito da Ivano si può aggiungere il premio al rischio dell’asset al tasso di crescita di M2 per determinare il target di rendimento desiderato a seconda della propria propensione.
Non lo so. Il tasso di inflazione riassume proprio come l'aumento di M si scarica nell'economia reale, visto che M è un parametro influenzato da molte variabili. Sul fatto che il salario non riesce a stare al passo con l'inflazione ti do ovviamente ragione, ma infatti è proprio per questo che bisogna cambiare "stile di vita". Il lavoro secondo me deve essere "uno" dei flussi di cassa, e deve essere ottimizzato per la tassazione. Altrimenti si perde in partenza se si sperano di usare 40 ore della propria vita ogni settimana, allo stipendio medio, per sopravvivere.
EliminaSul fatto che l'inflazione è un buon parametro, abbiamo la prova empirica qui in Italia: il momento in cui le cose sono precipitate è stato con l'annullamento della scala mobile. Prima di allora questa quantità di italiani poveri non si vedeva dal dopoguerra.
Caro Ivano,in merito ai Treasuries ,ormai sono passati 6 anni e va sempre peggio,
RispondiElimina.considerato che il $ inevitabilmente svaluterà ,a meno che tu auspichi il Treas10Y al 6%...(ti ricordo che mangiamo in euro…)non pensi di aver preso una cantonata colossale temendo ,recessioni imminenti,complotti rothschildiani ,virus vaganti,fine dell’euro…a cui sarebbero seguiti decenni di calma piatta dell’equity?
Sei un moderno Hiroo Onoda ?
Comunque un abbraccio perché penso che tu non sei un loffio.
Galup
L’infognato con i Treasuries…
Ciao. Io non so più come dirlo, sono passati dai 6 agli 8 anni dipendendo se partire dal 2018 o il 2020. Nel 2018 parlavo di tassi a zero e ci sono arrivati nel 2020. Se avessi fatto come quell'utente che non ricordo chi fosse, che è uscito in gain, non staresti qui a lamentarti. Io ho solo detto che, PER ME, non vedevo altri posti dove mettere i soldi che avevo al momento e quindi li avrei lasciati li. Inoltre mi aspettavo a breve tassi sottozero. C'era il covid ed avevo moooolto altro a cui pensare, e non aggiungo altro. In questi 8 anni ho fatto altre cose, non sono rimasto a guardare il grafico dei tassi pieno di rimorsi. E' OVVIO che se pensavo che non avrebbero superato il 2,5% se arrivano al 5% ho fatto male i conti. Me ne sono accorto, ho capito che l'attesa era più lunga, ed ho investito i nuovi flussi di cassa in maniera diversa. A me dispiace che sei infognato coi treasuries, ma anche tu, non potevi prendere le cedole ed investirle in qualcos'altro, insieme ai tuoi risparmi questi anni? Per concludere, penso ancora che alla prossima crisi daranno giù di manovella, e che siamo in deflazione da debito. Non so se lo avete notato, ma nessuna causa dell'inflazione odierna è il risultato di un aumento dei salari, della domanda. E' tutto pilotato: guerra in Iran, in Russia, dazi... Oh ma guarda un po' ogni cosa che fanno questi governanti, mette sotto pressione l'offerta. Questo non è complottismo, sono fatti. Come un fatto sono le continue revisioni al ribasso del BLS sugli occupati. In USA ci sono milioni di uomini che sono usciti dalle statische perchè non cercano più lavoro. Oggi una casa costa il doppio rispetto a 30 anni fa, in termini di anni di stipendio. Quando vado al supermercato, solo guardando gli scaffali mi accorgo dell'enorme fatica che c'è per far quadrare i conti. Vogliono far rientrare il debito aumentando fittiziamente l'inflazione? Bene, in bocca al lupo, perchè se non danno anche i soldi alla gente, non compreranno spendendo di più, non compreranno affatto! Nel frattempo, bisogna accumulare asset anti inflazione, che non vuol dire solo oro e argento, ma aziende che hanno asset REALI che vengono riaggiustati all'inflazione. Case, terreni, autoproduzione, aziende del settore energetico o che si occupano di business sempreverdi. Per me le zucchine possono arrivare a 20€ al kg, a me non cambia nulla, perchè ho imparato a farle senza concime raccattando sostanza organica in giro (quella che gli altri buttano). Il fotovoltaico non conviene... vediamo... Durante le crisi più nere, la "valuta" erano medicine, cibo in scatola, semi e sigarette. Capito perchè BATS è la più grande posizione del mio portafoglio? Certo posso comprare Nvidia o Google, che pero vendono sabbia e bit, ed un giorno lo scopriranno anche gli altri. Sto per fare un video sui rendimenti delle aziende discusse sul canale, sarà interessante anche per capire la filosofia di investimento che dovrebbe avere ognuno di noi.
EliminaInsomma non puoi essere statico, muoviti anche tu con noi (perchè anche gli altri si sono mossi).
Grazie per la stima, un abbraccio anche a te.
P.S.
La statistica ci dice che dopo un simile periodo i rendimenti attesi dell'SP500 sono di -5% all'anno, non i rettiliani...
Ti dico come sono messo 25% Treasury 45 pmc 96,30 ,5% oro ,5% Freeport -Mac.Moran, 5% Space X il resto bot a 6 e 12 mesi rinnovati da 4 anni.
EliminaVabbè il 25% non mi sembra una tragedia, mentre il 5% di spacex è puro rischio. Lo capisco come speculazione ma non come investimento.
EliminaComunque la vedi come Mazzalai, lui sono anni che aspetta il crack ed intanto il tempo passa. Ha nuovamente ribadito che i tassi andranno prossimi allo zero e €/$ a 0,85 quando però non lo dice…capisci che così vale tutto.
RispondiEliminaNon pensi invece che svaluteranno pesantemente il $?
Non credo che i gringos siano così stupidì da cadere in una deflazione da debiti tipo il Giappone.
Ultimo: cosa ne pensi del debasement trade ?
Galup
Si, ma io non ho mai predetto il futuro, mi limito a vedere la situazione e trarre le dovute considerazioni. Penso che il dollaro non possono svalutarlo, e poi svalutarlo rispetto a cosa? Al limite all'oro, perchè l'euro è messo peggio. Se il dollaro si svaluta, l'azionario corre ancora di più comunque. Per il debasement trade, invito a stare attenti alle mode del momento se si vogliono fare investimenti passivi. La storia centenaria della borsa insegna che un portafoglio molto diversificato geograficamente e settorialmente rende circa l'8-9% all'anno, quindi chi non vuole fare come me, ad esempio, si dovrebbe concentrare su quello che si conosce. E' pieno di portafogli pigri in giro, non serve inventarsi altre complicazioni. Anche il tuo 24% di treasury potrebbe essere la base per un portafoglio pigro, senza stare a pensarci troppo.
EliminaCiao a tutti....da una semplice ricerca internet, nell'eurozona, negli ultimi 20 anni, l'aggregato monetario M2 è cresciuto in media tra il 4% ed il 5% all'anno. Per gli USA (Federal Reserve) si evidenzia una gestione della liquidità nettamente più aggressiva e volatile, a fronte di una linea europea storicamente più moderata e conservatrice. In sintesi, per Usd l'aggregaro M2 è cresciuto in media, nello stesso periodo, del 6% annuo. In questo lasso temporale, l'Eurostoxx600, come rendimento total return, ha avuto un CAGR del 7/8% circa, mentre l'S&P500 è intorno all'11%.
RispondiEliminaAnche tenendo conto dell'M2 come benchmark, gli investimenti azionari hanno extra-performato.
Una gestione di liquidità in conto deposito, nel migliore dei casi, ha fronteggiato l'inflazione CPI.
Il BTP decennale, sempre negli ultimi 20 anni, ha reso un 3.68% medio lordo.
Il rendimento medio lordo annuo dell'affitto residenziale in Italia, in pari periodo, si attesta storicamente intorno al 5% - 5,5%. Un po' meglio se si affittano box auto, siamo al 6/7%. Per gli affitti in zona turistica si riesce ad arrivare al 7.5%.
Fanalino di coda il risparmio postale, ancora largamente utilizzato dalle nostre parti.
Per i Buoni fruttiferi postali, detenuti per 20 anni, si arriva al 3% lordo. Se la giocano con i conti deposito a fronte di un impegno temporale molto più lungo.
Chi è semplicemente ricorso all'oro, ha azzeccato un formidabile periodo toro, con un cagr ventennale dell'8.69%.
L'investimento azionario di lungo periodo supera tutti.
Un caro saluto.
Moris
Ciao Moris, penso che entrambi i parametri possano essere utili. Il tasso d'inflazione quando decido di liquidare l'investimento al fine di utilizzare il ricavato per la spesa corrente; in questo caso è una misura della preservazione del potere d'acquisto. Il tasso di crescita di M2 nel caso invece desideri mantenere nel tempo l'investimento, come indicatore di quale dovrebbe essere il rendimento minimo da ottenere per evitare la diluizione a seguito dell'aumento della massa monetaria.
EliminaUna cosa interessante da fare è mettere insieme nello stesso grafico (io me lo sono costruito su un file excel) il tasso di variazione anno su anno della variazione di M2 nel tempo con il tasso di variazione anno su anno dei principali asset scarsi da investimento. Se la linea di uno degli investimenti è parecchio inferiore a quella di M2 significa che quell'asset è sottovalutato rispetto alla creazione di moneta e potrebbe essere un buon momento per accumularlo, il contrario se sta molto al di sopra. Si scopre che, per esempio, un buon momento per accumulare oro era il periodo tra il 2014 e il 2017, mentre un buon periodo per accumulare azioni era tra la fine del 2022 e l'inzio del 2023. E oggi? L'asset più sottovalutato da accumulare sembrerebbe essere il Bitcoin. Staremo a vedere.
Ciao Fabio....bentrovato.
EliminaSpero tutto bene.
Quello che hai postato è un caso di studio interessante.
Prendiamo in considerazione la parte incrementale di M2 che si riversa sugli asset da investimento (incremento totale annuo di M2 depurato della parte che scarica sulle spese di consumo, con conseguente inflazione CPI).
Se questo incremento di M2 fosse spalmato in modo equipesato su tutti gli asset da investimento, basterebbe valutare gli incrementi annuali di ciascun asset rispetto a quello di M2, e scegliere di volta in volta quelli più sottovalutati perchè hanno rincarato di meno, in attesa di un ritorno in media.
Però non sappiamo come gli incrementi di M2 destinati a scaricare sugli asset da investimento si vadano a redistribuire tra di loro.
A quel punto si potrebbe interpolare l'aumento di prezzo di ogni singolo asset rispetto alla propria retta che riflette l'incremento storico medio di lungo periodo.
In una logiga multi-asset, si andrebbe a diversificare scegliendo di volta in volta gli asset intrinsecamente meno cari (che sono cresciuti meno rispetto alla propria specifica media storica).
Andiamo oltre il concetto di risk parity, ottenuta ponderando il quantitativo da assegnare a ciascun asset in ptf, in modo da pareggiare la rischiosità implicita di ciascuno. In questo caso, in base alla volatilià storica, il quantitativo assegnato ad ogni asset è inversamente proporzionale alla volatilità. Più si è mostrato volatile e meno se ne adopera. Un po' come non far partire i corridori sulla stessa linea, portando in avanti quelli potenzialmente più scarsi per compensarne lo svantaggio relativo.
Invece, scegliendo gli asset meno cari e attendendo con grande pazienza il ritorno in media, si entra in una logica di tipo Graham, utilizzata dal giovane Warren Buffet per selezionare attività sottovalutate.
Soltanto che qui lo vai a fare a livello di macro-asset facilmente negoziabili (immobiliare, bond, azioni quotate, oro, liquidità monetaria in depositi facilmente svincolabili, e magari pure criptovalute quando avranno qualche decennio di base storica).
Un caro saluto.
Moris
Sì Moris, il senso del ragionamento è proprio quello che dici tu, anche se comunque non c'è alcuna garanzia che l'asset più sottovalutato sarà sicuramente quello col rendimento più alto in futuro.
EliminaConcludendo questo discorso, secondo me si può ribadire l'importanza di entrambe le due metriche (tasso reale e rendimento reale della ricchezza) per leggere in particolare la validità o meno di un investimento in titoli di stato a tasso fisso. Quando le due metriche hanno lo stesso segno tutto OK, quando hanno segni opposti nasce il problema. Il tasso reale ufficiale positivo rassicura il risparmiatore, mentre il rendimento reale della ricchezza negativo gli toglie pezzi di patrimonio anno dopo anno. Quando invece un bond rende più della crescita di M2, quasi certamente siamo in un regime in cui i bond sono tornati a essere uno degli investimenti migliori disponibili. Negli anni '70 l'inflazione in Italia era a due cifre con picchi di oltre il 20%. Iniziò un ventennio in cui i BTP italiani pagavano oltre il 13%, con inflazione in calo, mentre M2 cresceva solo al 4-5%. Il bond batteva entrambi le metriche, carovita e crescita della moneta, e chi lo comprava veniva pagato lautamente per combattere il nemico pubblico numero uno. Dal 2000 in poi il sistema finanziario ha imparato una ricetta sola: a ogni crisi, tassi verso lo zero e moneta lasciata espandere. È successo con la bolla dotcom, è successo con i subprime nel 2008, è successo con la pandemia nel 2020. Per vent’anni, in mezzo a queste emergenze, l’inflazione al consumo è stata tenuta vicino al 2% mentre M2 correva molto più veloce. Esattamente quello che serve a uno Stato indebitato per risanare i conti senza scatenare rivolte. Chi andrebbe mai a protestare perché l’inflazione è allo 0,1%, come nel 2015? I due regimi visti qui sono la rappresentazione di due dinamiche molto diverse nel flusso della ricchezza. Tra gli anni '80 e il 2000 la ricchezza si è spostata dallo Stato alle famiglie: uno Stato con debito ancora basso pagava interessi reali positivi ai detentori di BTP, e quei punti sopra M2 erano un trasferimento netto dalle casse pubbliche ai patrimoni privati. Dal 2000, questo meccanismo si è inceppato. Lo Stato ha smesso di essere un distributore di rendita, ma il debito ha continuato a correre per coprire inefficienze e spesa corrente. Senza più il paracadute dei tassi reali positivi, la dinamica è diventata interna alla società civile e la ricchezza ha iniziato a migrare verso gli estremi. Da un lato, verso il basso, per sostenere il welfare minimo e remunerare il lavoro a basso valore aggiunto della produzione asiatica, dall’altro, in modo massiccio, verso l’alto, favorendo chi deteneva asset scarsi e i grandi patrimoni. Il secondo regime è quello della repressione finanziaria https://it.wikipedia.org/wiki/Repressione_finanziaria
Sebbene oggi il rendimento netto di un BTP decennale si sia alzato (3,6% - 3,7%) tornando a superare l'inflazione (2,9%) e il consulente finanziario confermerà al risparmiatore che va tutto bene, rimane comunque ben al di sotto del tasso di crescita della moneta, confermando che la repressione finanziaria non è ancora terminata e agisce come una tassa silenziosa. L'investitore non la vede perché sul suo estratto conto non compare nessuna voce “repressione finanziaria”. Nel frattempo però, la sua quota di ricchezza, misurata in asset reali, continua a ridursi anno dopo anno.
Aspetta aspetta che è successo nel 2000 per far inceppare il meccanismo che ci ha fatto diventare la quarta potenza al mondo... ce l'ho sulla punta della lingua.... ah si! Il giubileo.
EliminaGli effetti del giubileo, come lo chiami tu, sono stati l'impossibilità per l'Italia di svalutare la lira per rendere i propri prodotti più economici all'estero (svalutazione esterna) e il conseguente passaggio alla "svalutazione interna" (crescita moderata o meglio stagnazione dei salari reali e tagli alla spesa pubblica imposti dal Patto di Stabilità imposto dall'Europa) per restare competitivi. Ciò ha comportato un dimezzamento del tasso di risparmio delle famiglie italiane rispetto al ventennio 1980 - 2000. Redditi annui che non crescono hanno portato il patrimonio netto delle famiglie dalle circa 5 - 6 volte il reddito disponibile ('80 - '00) a oltre le 8 volte. Per comprare casa in una città media bastavano circa dieci annualità di stipendio negli anni '80, oggi, per un immobile paragonabile, spesso ne servono tra le dodici e le venticinque, con i numeri più alti nelle zone più richieste. Il fenomeno viene spesso raccontato come conflitto generazionale, i boomer che hanno rubato il futuro, la verità è che il paese sta vivendo della rendita e dell'eredità del patrimonio accumulato nel ventennio 1980 - 2000, piuttosto che sulla capacità di generare nuova ricchezza oggi.
RispondiEliminaCiao Fabio
L’apocalisse?
RispondiEliminahttps://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/09/09/ricercatore-di-anthropic-si-dimette-lumanita-a-rischio-entro-la-fine-del-decennio_ab7b0de2-95a8-40e1-abe9-fe86e123f6ba.html
Come nel 2012. Io so solo che la fine del mondo arriverà quando nessuno se la aspetta.
EliminaLa solita storia…Da più di un mese il dollaro è in deciso recupero sull’euro e il Treasury 45 per chi mangia in euro lo hedgia. Vanificando ogni recupero o guadagno.Lo stesso quando il Treasury si apprezza ,ci pensa il dollaro che perde rispetto all’euro.
RispondiEliminaDato che dura da almeno 5 anni e non penso possa essere un caso,che relazione c’è ?
Servono dollari e la gente si vende i treasury
EliminaQuesta risposta mette l’ultimo chiodo sulla bara del buon senso.
EliminaScusa ma se devi pagare qualcosa in dollari ed hai i soldi investiti in treasury o oro che ti venderesti?
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