domenica 5 luglio 2026

Aggiornamento

Come scritto il 10 maggio, il petrolio proprio non ce la fa a schizzare in alto.


Anche se molti mi ritengono un fesso perchè "tanto sale tutto, oggi è diverso", io continuo a raccontare la realtà: la maggior parte dell'umanità nei paesi sviluppati fa lavori orrendi pagati uno schifo, tanto da non permettere l'emancipazione giovanile o la sopravvivenza di molte famiglie. Il fatto che il denaro venga dirottato nei mercati finanziari distorcendo la realtà, significa solo che quando questa busserà alla porta, picchierà più duro del solito.

Ci sarebbe da pensar male nel vedere il petrolio ritornare a livelli più sostenibili proprio prima che la situazione diventasse critica. Ma è tutto un caso ovviamente.

Quello che invece sembra prendere una direzione, è EUR/USD, dove il rafforzamento del dollaro ha accelerato.


Se, e dico se, la stagnazione di prezzo tra euro e dollaro dell'ultimo anno era una distribuzione, stiamo per rivedere il cambio sotto la parità.

Per concludere un appunto. Da tre anni mentre compro aziende sottovalutate, incasso il 4% di cedola con il capitale in dollari sostanzialmente stabile. L'inflazione è sempre meno un problema, visto che ogni anno autoproduco di più. Eppure non si possono trovare aziende sottovalutate perchè c'è la teoria dei mercati efficienti ed è meglio comprare tutti insieme ETFs...

Non è tutto rose e fiori quello che faccio, ma a volte essere (chiamati) scemi (e mettere il rischio nelle equazioni finanziarie) è un vantaggio.


Alla prossima

Ivano

20 commenti:

  1. Solo per curiosità, cos'è che riesci ad autoprodurre?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Al momento buona parte degli ortaggi e della frutta e buona parte delle bollette (luce, riscaldamento, acqua), diciamo un 50% del primo e 70% dei secondi.

      Elimina
    2. Devo imparare a fare il diesel così ho risolto :-D

      Elimina
    3. Io ho iniziato ad interessarmi all'autoproduzione, e in generale al risparmio, purtroppo tardi e solo dopo aver letto da qualche parte la massima che gira nel mondo finanziario "un euro risparmiato è un euro guadagnato". Da allora ho capito che il risparmio poteva essere trattato alla stessa stregua di un qualsiasi investimento, solo che i rendimenti erano molto più alti. Faccio un banalissimo esempio: fare colazione al bar e pranzare al ristorante tutti i giorni dell'anno (come spesso avviene per chi lavora fuori sede), esclusi i sabati e le domeniche (sono 261 giorni all'anno) può costare intorno ai 20 € al giorno per un totale di € 5.220 all'anno. Fare la colazione a casa e portarsi il pranzo da casa può costare 3 € al giorno, per un costo di € 783 annui, con un risparmio di ben 4.437 € annui. Calcoliamo il ROI dell'operazione = 4.437/783x100 = 567%, un rendimento praticamente impossibile da ottenere con un normale investimento finanziario e per di più senza rischi. Ma non è finita qui perchè dobbiamo tenere in conto anche i vantaggi dell'arbitraggio, cioè del fatto che tagliare una spesa ricorrente equivale di fatto a possedere un capitale investito. Oggi il rendimento netto di un BTP si aggira intorno al 3,2% netto. Per ottenere una cedola netta annua di 4.437 € (369,75 € al mese) è necessario investire un capitale di 138.656 € (4.437/0.032). Tagliando quei 4.437 € annui di inefficienze di costi avrei potuto generare lo stesso cash flow di chi possiede un portafoglio obbligazionario di 139.000 €. Infine se si riesce ad investire i 4.437 € risparmiati a un tasso di rendimento medio annuo netto del 6% sarà possibile ritrovarsi con un capitale finale di oltre 364.500 € dopo 30 anni.
      Che dire insomma ..... evviva il risparmio!

      Elimina
    4. Risparmio da quando ho 21 anni, all'inizio inconsapevole della matematica da te espressa. E' il motivo per cui anche se ho investito poco e niente nei primi anni, non mi sono trovato le tasche bucate come la maggior parte delle persone. Il bello è che ti dicono che se non spendi non ti godi la vita, invece tutti quelli che conoscono il paradosso di Easterlin sanno che i soldi non spostano di molto l'asticella del divertimento. Aggiungo che col cibo preparato in casa sai quello che mangi, e ne guadagni in salute.

      Elimina
  2. Ipotizzi il cambio €/$ sotto la parità.
    Ma per chi mangia in euro ,non è che per chi ha Treasuries anche in questo caso il cambio favorevole sarà edgiato dal deprezzamento dei Treasuries,come si sta verificando da oltre 4 anni.?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io posso dirti che a livello fondamentale e tecnico la maggior probabilità del cambio è nuovamente la parità. Finché non scoppia un'altra crisi non credo vedremo rendimenti in folle discesa.

      Elimina
  3. Buongiorno, bentrovati, buona autoproduzione.....a tutti voi. Anche quest'anno ho preparato un piccolo orticello. Metto in vaso alcune essenze che crescono spontanee e volentieri regalo a chi se le viene a prendere. Di alberelli da frutta ne ho messi in ogni angolo disponibile. Roba biologica nel senso che non eseguo sulla frutta trattamenti chimici, a parte l'nquinamento ambientale lombardo che si sparge da solo, in autonomia. Sono in provincia di Varese, gli alberelli in vaso, pronti per il trapianto: fichi bianchi/neri, pruno selvatico (sono ottime, maturano proprio a luglio), nespolo giapponese, pesco selvatico (non fa la bolla, si leva la pellicina amarostica e in agosto è la base delle marmellate), alloro, palme di dimensioni varie. Buona estate....quì non si scherza con il caldo, in teoria, sullo smartphone segna 36°, il termometro sul terrazzo dà 31, prima delle 20.00pm non scendo ad annaffiare.
    Tornado al tema autoproduzione/consumo....nel 2011, il governo Monti pareggiò tutti i ticket della PA a 7 euro e dalì non si sono più mossi. Per il recupero dell'inflazione, a parità di potere d'acquisto sarebbero da elevare a 10.50 euri, ma non se ne parla. Da 15 anni porto prevalentemente da casa, come ricordato da Fabio. Aggiungo l'autoconsumo di acqua potabile dal rubinetto di casa. Mi tolgo peso dalla spalle, quando faccio la spesa settimanale. Al meglio delle mie conoscenze, è buona. I controlli periodici sull'acquedotto comunale vengono svolti. Quando c'erano trattamenti di sanificazione in corso, è stato comunicato, l'abbiamo fatta bollire e ho preso temporaneamente acqua al supermarket.
    Aggiungerei anche questo comportamento alle buone pratiche.
    17 anni fa avevo sostituito la vecchia caldaia con una a condensazione. Utilizzo ancora metano ma, complici gli inverni più miti degli ultimi anni, ho più caldo in casa e spendo quasi la metà.
    Utilizzo il treno per andare al lavoro.
    Cerco di lasciare l'auto a casa, esco per tempo e in stazione vado a piedi.
    Una volta in città, altra passeggiata.
    In totale, tra andata e ritorno, sono più di 100 km ferroviari e quasi 6km a piedi.
    Dvrei aver abbassato i costi mensili da circa 140 euri a 90. Più che ai 50 euri mensili guarderei all'importanza di contrastare una vita tendenzialmente sedentaria. Lavoro in ufficio.
    Singolarmente, sono piccoli gesti, ma sommati e moltiplicati (eventualmente) su grandi numeri, anche se molte buone pratiche non sembrano aver attecchito sulla massa, possono cambiare il nostro impatto collettivo sul mondo che ci circonda. E abituarci a non essere dipendenti su tutto, che è soprattutto una finta comodità, un'attitudine mentale, quando non si vuole camminare fuori dal gregge.
    Utilizzo il più possibile le cose fino a fine ciclo, guido un'auto che ha 29 anni, funziona, la tengo in ordine, la uso poco, in media 4.500 km all'anno.
    In ultimo, una mia sfida personale, cerco di non pagare il prezzo della reclam. Giro sempre i prodotti prima di mettere cose nuove nel carrello, leggo le etichette. Quando trovo cose che reputo equivalenti, ne approfitto.
    Sulle marche blasonate, a rotazione, si rincorrono le offerte in promozione e tornano ad avere prezzi paragonabili alle no label. E ruoto pure io gli acquisti senza fissarmi con un certo brand.
    Di nuovo, un caro saluto raggiunga tutti.
    Moris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovresti vedere il mio orto Moris. Da quando non seguo più le "regole del nonno", lavoro quasi zero ed ho solo un 20% in meno di produzione rispetto al convenzionale, ma con costi irrisori (nel 2025 forse 10€). Ad esempio, ho iniziato ad innaffiare a pioggia (bestemmia orticola!) e a piantare ortaggi uno sopra l'altro. Ultimamente sto provando ad innaffiare nell'ora più calda della giornata a pioggia (bestemmia orticola^2) e guarda un po', le piante stanno uguale o meglio di prima. Il vivaista non crede che ottengo l'uva senza trattare mai. Da me puoi prendere la roba dalla pianta e mettertela direttamente in bocca, il peggio che ti può capitare è un po' di terra. Come al solito, mi tocca ammettere che molta de "Lascienza" che conosciamo serve solo il capitale ma non il benessere.

      Elimina
    2. Ciao Ivano, mi fa piare saperti soddisfatto per le coltivazioni. Nelle produzioni da portare al mercato, si punta alla massima resa e ad ottimizzare i tempi della (costosa)manodopera. Di fatto, e' stato trasferito in campagna il taylorismo, con attivita' il piu' possibile standardizzate e ripetitive. L'orticello familiare pertiene alla sfera artigianale, si puo' sperimentare, impiegare piu' tempo, puntare alla qualita'. Ho parenti impegnati in una piccola azienda agricola, anni fa ho dato una mano e visto il modus operandi. La frutta migliore era quella dimenticata, rimasta indietro durante la raccolta, che riusciva a maturare sulla pianta. Quando vedo al supermarket la roba raccolta acerba e maturata strada facendo, so cosa c'e' dietro. E infatti, per loro stessi, questi miei parenti coltivavano a parte un orticello familiare. E poi c'e' tanta chimica per non rinunciare a quel -20% a cui accennavi tu. Gli insetti tutti morti. E niente uccellini in giro. Tranne le zanzare, perche' quelle bestiacce, nel microclima caldo umido da irrigazioni intensive, prosperavano alla grande. Ho davvero poco tempo, con la scusa di coltivare il mio piccolo orticello, tengo pulito. Recupero molta acqua in casa, ancora buona per annaffiare. Rispetto alle ore lavorate, rendono bene le zucchine trombetta, i fagiolini a metro, le biete a costa. Basilico, prezzemolo, sedano, porri. Per la frutta, piu' sono rustiche le piante meglio e'. Pesche selvatiche, susini, fichi....danno soddisfazione anche senza effettuare trattamenti. Un caro saluyo. Moris

      Elimina
  4. Ciao a tutti e buona estate.

    Ho un orto piccolissimo (16mq) e in mezz'ombra (prenderà sole per circa 4 ore al giorno. Lo stiamo ottimizzando di anno in anno testando e scegliendo piante che rendono bene anche in queste condizioni.
    Per ora, oltre alla zucchina Chayote (di cui già ve ne parlavo un annetto fa) molto produttiva, piantiamo pomodori Piccadilly (producono tanto e maturano presto), levistico (sta bene in mezz'ombra, sostituisce il sedano, il suo uso é andato perso con l'arrivo del dado insaporitore), cipolla egiziana (super produttive, non hanno bisogno di cure particolari e molto resistenti. Ve la consiglio), rafano (oltre alla radice, il cren, anche le foglie in insalata sono ottime), cicoria zuccherina di Trieste, peperoni lombardi, basilico, melissa e rape.
    Poi stiamo testando il fagiolo coccineus e il Pomodoro selvatico di Humboldt (considerato una delle forme genetiche più pure e originali di pomodoro esistenti al mondo) e il mirtillo Patriot.
    Alcune di queste piante che ho elencato sono dette rustiche e dovrebbero essere più resistenti (cipolla egiziana, pomodoro Humboldt, levistico, fagiolo coccineus).
    Per il concime utilizziamo solamente sostanza autoprodotta con l'umido di casa e devo dire che funziona benissimo. Facciamo buche tra le piante e vi sotterriamo il concime maturo.
    Per il marciume apicale dei pomodori, tritiamo e cospargiamo con gusci d'uovo.
    Ma oltre a questo non facciamo niente, e non sta andando male.
    L’unico costo sostenuto è stato l’acquisto di semi e piantine. Tuttavia, dato che alcune piante sono perenni e che conserveremo i semi delle altre, il prossimo anno probabilmente dovremo acquistare solo nuove varietà da sperimentare (spazio permettendo).
    Vorrei provare a coltivare anche l’uva fragola. Se ne avete l’occasione, provate a farci una composta: è davvero strepitosa!

    Un caro saluto a tutti
    Max

    RispondiElimina
  5. Ciao a tutti.....una domanda ai frequentatori del blog: dopo la quotazione di SPACEx, qualcuno ha operato short ? Dopo le vette a 200 Usd, ha ritracciato fino ai 109 di oggi pomeriggio. Settimana prossima dovrebbe arrivare scadenze tecniche in grado do muovere ulteriormente i prezzi. Dopo il 4 agosto, se ho capito bene, arriva la prima trimestrale post IPO. E scadono i primi lock-up per i dipendenti che che avevano ricevuto bonus azionari.
    C'è chi vede un fair value non oltre i 60 Usd. Ad essere generosi.
    In teoria, c'è spazio per ulteriori crolli.
    Sul broker dove opero ho trovato strumenti come certificati a leva fissa, ETP sempre a leva, oppure possibilità di operare in marginazione overnight con un 30% di margine.
    Le indicazioni sulle posizioni rialziste/ribassiste aperte danno 78% long e 22% short.
    E la cosa mi sorprende, mi aspetterei il contrario.
    C'è qualcuno che ha impostato una strategia al riguardo?
    Un saluto estivo vi raggiunga tutti.
    Moris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto rischioso, si tratta di fare trading con gli stop stretti. Io come ho detto nel video ho lasciato perdere, per me neanche esiste.

      Elimina
  6. Ciao Max....molto interessante il tuo resoconto. Ho sempre avuto difficoltà, forse per il terreno argilloso che tende a compattare, a far venire le cipolle. Al contrario, i porri, che svipullano prevalentemente fuori terra, daanno soddisfazioni. Passando ai guai, per i calabroni sono diventato esperto in trappole autocostruite. Proprio ieri è morto un botanico di fama acausa di una puntura nell'orticello di famiglia. L'anno scorso, mentre coglievo frutta sulla scala, ho sperimentato una puntura in testa. Fa male, più o meno hanno l'equivalente di veleno di 6/7 api in un colpo solo. Di sera, ancora non l'avevo del tutto smaltita, mi faceva lo stesso effetto di rallentamento mandibolare che puoi sperimentare dopo le anestesiedal dentista. Mangiando, tendevo a moriscare la lingua. Ho piante da frutto (fichi, susine, mele, lpere, pesche) e purtroppo ogni anno arrivano da luglio in poi e ne devo accoppare più che posso.
    Altro discorso per la popilia, ne ho tantissime, sono divoratrici fogliari insaziabili, ho trovato una super trappola autocostruita su youtube. A base di ammorbidente per attirarle. Se trovo il link lo riposto a beneficio di tutti.
    In ultimo, il grande flagello: le cimici, verdi, rossonere, piccole medie ecc. per i pomodori, i broccoli, i peperono....un vero castigo.
    Ho provato ad ammazzarle ogni giorno l'anno passato. Battaglia praticamente persa.
    Domani andrò in consorzio agrario, penso di acquistare zeolite in polvere e poi trovare il modo per spanderla sulle coltivazioni.
    In teoria, seguendo le indicazioni di Maurizio Torresi, che puoi seguire facilmente su youtube, sarebbe da adottare una multistrategia, a base di olio di neem, zeolite, sapone molle potassico, che ho trovato a prezzo modico al centro commerciale, vicino al sapone di marsiglia, intendo quello di marca Alga che conoscono un po' tutti.
    Da domani, inizio la guerra alle cimici.
    Vi terrò aggiornati.
    A presto.
    Moris

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per i calabroni uso una trappola a base di birra fenomenale. Il segreto è metterle subito, qui ai castelli le metto a metà aprile. Così acchiappi le regine.

      Elimina
    2. Ciao Ivano, hai ragione sulla collocazione tempestiva delle trappole, utilizzo pure io quelle a base di birra e zucchero. Si, se riesci a catturare le regine mentre vagano alla ricerca di una collocazione per l'alveare, fai bingo. Previeni la creazione della colonia. Provo a scattare una foto delle trappole e te le invio in allegato email. Aggiungo pure un po' di miele, nella parte superiore ad imbuto rovesciato, come invito alle bestiacce. Saluti estivi. Moris

      Elimina
    3. tutto uguale. davvero il primo anno che non le ho messe in certe zone del terreno non potevo accedere

      Elimina
  7. Ma perchè io non ho 300.000 followers? https://www.youtube.com/watch?v=omXqF_xRnKA

    RispondiElimina
  8. Forse ti manca un jingle 😁
    Scherzo ovviamente, ma potrebbe essere che ti stai scontrando con un'economia differente, quella dell'attenzione, che non premia la profondità, ma la velocità di intrattenimento.
    I followers non sono una buona metrica di autorevolezza dei contenuti.
    Ci sono eccezioni però: ad esempio Paolo Coletti non monta i video e a parte il solito tormentone "Ti piacerebbe...." penso che abbia puntato tutto sulla fiducia, guadagnata dimostrando le sue competenze.
    Penso che il tuo canale seguirà proprio questa strada: senza fronzoli né patinature. Ci vorrà solo un po’ di tempo per conquistare questa fiducia.
    Max

    RispondiElimina

ATTENZIONE: Postando un commento accetti la privacy policy di questo sito, redatta in adempimento dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e dell’art.13 del Regolamento UE n. 2016/679. La privacy policy è visibile da tutte le pagine del blog mediante link nel menù principale in alto a destra.