venerdì 8 luglio 2016

Seguire le previsioni con criterio

Mi sveglio la mattina, e cosa ti trovo oggi girando per il web?

Che uno dei tanti siti di borsa che seguo ha pubblicato una pessima review di quello che sembra essere uno dei metodi di previsione che uso anche su questo blog, attaccandolo attraverso un articolo.

L'immagine non è forse presa da Borsole (il metodo non lo uso solo io), ma mi piacerebbe prendere questo fatto come spunto per spiegare un paio di cosette, visto che un giudizio negativo in questo caso potrebbe riflettersi anche su questo blog.

Andiamo con ordine.


Tempo fa postai questa previsione qui sull'indice italiano, rivelatasi col senno di poi, purtroppo, non esatta. E' quasi identica a quella che ho visto nell'articolo. 

E' strano tutto ciò?

No.

Perché?

Perché le previsioni di borsa sono previsioni, e come tali non sono per definizione una scienza esatta. In più siamo esseri umani ed un analista può anche sbagliarsi.

Chi invece ha denigrato il metodo ha detto che viene spacciato come una sorta di "sacro Graal" sul futuro andamento della borsa.

Io non so se qualcuno abbia mai detto una cosa simile, ma sfido chiunque ad addentrarsi su questo blog e provare che io abbia mai scritto una tale immane sciocchezza in uno qualsiasi dei miei post. Poi lo invito ad andarsi a leggere il mio disclaimer (soprattutto la parte in grassetto) dove c'è scritto chiaro e tondo cosa succede in borsa e che tipo di rischi comporta.

Non solo, lo esorto a scoprire cosa è successo da quella previsione fino ad oggi, attraverso gli innumerevoli post (tra cui l'ultimo) in cui dicevo sempre più spesso che purtroppo le previsioni a lungo non risultavano più affidabili, visto il nervosismo presente sui mercati e il fatto che le banche centrali continuano a cambiare opinione ogni 5', tanto da farmi quasi abbandonare EmmE e tentare di sostituirlo con un altro sistema basato sulle valute, per evitare di mettere in piedi un fondo che si sarebbe rivelato troppo complesso, cosa che esula dagli obiettivi di questo blog.

Queste comunque, sono le correlazioni degli ultimi vent'anni del metodo usato per la previsione, con l'indice,...


...che non mi sembrano affatto da buttare via.

Di certo in pochi potevamo prevedere che il comportamento della BCE risultasse così disastroso ed inconcludente, da spingere gli operatori europei a comprare obbligazioni fino ad arrivare a tassi negativi sul bund. Se i soldi vanno nell'obbligazionario, non possono di certo finire nell'azionario, ergo niente rialzo. Quindi non sono le formule ad essere sbagliate, ma la previsione risente di un contesto finanziario senza precedenti.

Nello stesso articolo c'è anche scritto che gli autori sono sicuri che qualcuno sia entrato long su quelle previsioni.

Sarebbe colpa dell'autore di quella previsione se qualcuno fosse entrato long e poi le previsioni si fossero rivelate sbagliate?

No, per quello scritto sopra (e nel disclaimer).

Chi segue il blog inoltre sa (l'ho ripetuto almeno un milione di volte) che chi fa un'operazione in borsa si prende la responsabilità personale di quello che fa. Per questo mi piacciono i mercati, perché non puoi dare la colpa a nessuno: se decidi di affidarti a qualcuno o fare di testa tua, te ne prendi comunque e sempre tutte le responsabilità. Ci metti i tuoi soldi (non quelli della comunità) e se sbagli paghi, se vinci godi, nel rispetto di quella famosa meritocrazia di cui tutti si riempiono la bocca ma che nessuno applica davvero.

Ma c'era un modo per entrare nel rialzo previsto avendo più probabilità e meno rischio di rimanere fregati, o addirittura di notare che quel rialzo non sarebbe avvenuto?

Si.

Se guardate nella sezione "info" di Borsole, troverete scritto, tra le tante cose, che la borsa è una questione di fair-value e timing.

Se la previsione è, diciamo, basata sul fair-value, dove sta il timing?

Nella rottura della resistenza che delimita l'area di accumulazione in questo caso. Rottura che non è mai avvenuta. Anzi si vedeva bene al tempo che mentre l'indice saliva i volumi diminuivano, sintomo che non c'era carburante per un rialzo importante. Guardate invece nell'autunno del 2013, quando l'indice è salito davvero cosa hanno fatto i volumi...


Chi fa trading davvero sa bene che un segnale o una previsione deve essere confermato prima di entrare, sa bene che significa il grafico appena sopra queste parole. Il mio non è un blog dove si insegna a fare trading (anche questo l'ho sempre detto) ma dove scrivo le mie opinioni e previsioni, lasciando ai lettori il compito di giudicarle ed usarle a loro discrezione, gratuitamente.

Poi ci sono i Trading System che sto provando. Quelli sono le uniche parti del blog dove ci sono segnali chiari che vanno solo eseguiti. Anche lì non vi è mai, mai, mai, mai, mai (è chiaro?) certezza di vincere, ma almeno quella non è una previsione soggetta ad interpretazione: se devi comprare compri e se devi vendere vendi, all'ora indicata. Punto.

Insomma la morale è che questo blog è sempre stato trasparente, nel bene e nel male, e non ha mai fatto promesse che non poteva mantenere. Se c'è qualcuno che afferma il contrario, non sa quello che dice.

Spero sempre che i miei lettori giudichino da soli quello che faccio, e abbiano visto che sono stato sempre onesto ed aperto e che per questo motivo ho optato per un blog e non per un sito: proprio per permettere a chi vuole scrivermi ed eventualmente contestarmi, di farlo, addirittura in forma anonima se desidera, con rispetto ed un linguaggio adeguato.


Saluti
Ivano

2 commenti:

  1. Bisogna essere molto, molto superficiali nella lettura di questa blog per non capire che la borsa, come poi qualsiasi altra cosa, è una responsabilità personale, con in più una percentuale di rischio economico elevata.

    Penso sinceramente, da lettore ed usufruitore dei tuoi segnali (fra l'altro in un momento piuttosto difficile o comunque molto incerto) che sei sempre stato molto chiaro su quali siano i possibili rischi e i possibili guadagni.

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