domenica 26 gennaio 2020

Aggiornamento FTSE MIB al 25 gennaio 2020 ----------------------- Oracoli

Per prima cosa fatemi ringraziare Paolo per aver piantato un bell'albero di cacao. La settimana scorsa non me ne ero accorto. 

Siamo a quota 11. Lo so che è una goccia nel mare, ma è l'unica cosa che possiamo fare qua, insieme. Se avessi altre possibilità finanziarie comprerei direttamente pezzi di foresta o di bosco e li lascierei al loro destino. La Natura non ha bisogno di noi per sapersi comportare.

Oggi parliamo di treasury (aridaje) e di oracoli finanziari. E si perchè essendo la settimana di Davos, non potevano mancare le sparate dei "grandi" della finanza.


Il primo oracolo è Ray Dalio, gentilmente menzionato anche da un utente sul post precedente.

Il nostro simpatico amico dice a quanti pensino che in un periodo come questo, di dati macroeconomici da far accapponare la pelle, il "cash" sia "king" (la liquidità è regina, il denaro è re), di ricredersi perchè invece "cash is trash" (la liquidità è monnezza).

Ricordiamo la passata performace di Ray (gennaio 2018), che con la disinvoltura di un saltafossi a caso, faceva leva sulla psicologia spicciola del parco buoi per mandare avanti la stessa tesi ("if you are holding cash, you are going to feel pretty stupid" - "se ti mantieni liquido, ti sentirai uno stupido"). Proprio il tipo di frase che dicono i promotori finanziari ai polli che devono spennare.

Neanche due settimane, e Wall Street cominciò a cadere. Certo, col senno di poi si riprese, ma quanti se la fecerò sotto e lasciarono la metà al banco, considerando che dopo il primo scivolone, a fine anno ce ne fu uno ancora più grosso?


Forse il buon vecchio Ray porta solo sfiga: quest'anno dopo aver appena parlato l'S&P500 è scivolato dell'1%, dopo giorni e giorni di salita. Quindi Ray, ti saluto con una generosa grattata di palle (scusa ma non si sa mai...)


Il secondo invece è il caro Jamie Dimon, nientepopodimeno che il CEO di JP Morgan.


Capito ragazzi? Niente bolla sull'azionario, anche se l'indice americano non segue più il PIL ma le stampate della FED.

E soprattutto, niente treasury a tassi negativi ("do you know anyone who's actually bought a negative interest rate bond?" - "conosci qualcuno che ha comprato obbligazioni di stato a tassi negativi?").

Per finire, attenti all'inflazione, la grande incognita del futuro ("but inflation would be the big negative surprise").

In fondo lui è un oracolo. Ricordiamo quando nell'agosto 2017, sentenzio:

I’m not going to call it a bubble, but I personally wouldn’t be buying a 10-year sovereign debt anywhere in the world”. ("non la chiamarei bolla, ma personalmente non comprerei nessun bond governativo a 10 anni di qualsiasi parte del mondo")

E lo disse con cognizione di causa perchè per lui i treasury a 10 anni potevano sorpassare il 5% di rendimento!

Miezzeca!

Quando l'anno dopo ancora scendevano e si trovavano al 2,45%, allora proprio non ce la fece più e lanciò anche il numero magico, il 4.

"4 percent when you are having fairly good growth is not a bad number (...) The current level of around 2.4 to 2.5 percent is extraordinarily low". ("4% non è un cattivo numero quando hai una buona crescita (...). Il livello corrente di 2,4-2,5% è straordinariamente basso.")

Che fortunati siamo ad essere in tali mani professioniste. Infatti, visto che il futuro non lo può prevedere nessuno, come faremmo senza qualcuno che invece possiede la palla di vetro e la mette a nostra disposizione?

Io vorrei chiudere con questa...


...che sembra la rottura del canale di riaccumulazione.

Lo stop sul giochino è riscattato. Per ora nessuna vincita, nessuna perdita. Vi avviso al prossimo segnale.

Saluti
Ivano


31 commenti:

  1. Dimon, Dalio, Gross, Gundlach e chi più ne ha più ne metta, non sono certo sprovveduti e reputo che conoscano bene la materia di cui parlano, il problema è che giocano a favore del "sistema".

    Mi sono fatto l'opinione che quando dicono una cosa, sotto sotto stanno operando per fare esattamente l'opposto di quello che sostengono pubblicamente e va bene così finchè la massa di pecoroni senza nessun senso critico li segue definendoli "guru".

    Eppure le cose, parlando di titoli governativi, sono abbastanza semplici da capire, nel senso che si possono prendere decisioni di investimento ragionando semplicemente con la propria testa.

    https://fred.stlouisfed.org/graph/?g=q0Dz

    Il grafico sopra ci sta dicendo che il rendimento dei titoli a lunga scadenza americani, nel lungo periodo, si muove in maniera correlata alle variazioni anno su anno del PIL nominale, punto. Se il PIL cresce i rendimenti cresceranno, se cala i rendimenti lo seguiranno.

    Ora gli economisti hanno sempre considerato come tasso medio di crescita reale degli USA il 3%; questo perchè nei passati decenni si è sempre rivelato come valido questo valore. Se consideriamo anche per il futuro un'inflazione più o meno costante, possiamo prendere questi dati ed analizzarli:

    https://www.multpl.com/us-real-gdp-growth-rate/table/by-year

    Guardando il tasso di crescita degli ultimi 12 anni (2008 - 2019) e facendo una media si trova un valore inferiore al 2%. Quindi negli ultimi 12 anni il tasso di crescita degli USA non è stato più del 3%, ma inferiore al 2%. Se il paese cresce al 2%, considerando un'inflazione costante nel tempo, visto che i rendimenti dei titoli a lungo termine seguono l'andamento del PIL, come possono i tassi d'interesse sul decennale crescere al 4 o addirittura al 5%?

    E se ormai è assodato che la crescita del paese sta continuamente rallentando con probabile futura recessione, come possono i rendimenti semplicemente crescere dai valori attuali? Casomai caleranno ulteriormente non è vero .....

    Infine possiamo trarre dallo studio un'ulteriore considerazione. Se il trend di crescita dell'economia si manterrà anche per il futuro inferiore al 2%, quando e se i tassi risaliranno, come potranno andare al di sopra di questa soglia?

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    1. Ma certo Fabio, se pensi che JP Morgan si sta riempiendo di treasury...

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  2. Ciao Ivano,
    Approposito di oracoli...scherzo naturalmente....
    Volevo la tua opinione su un altro argomento borsistico.
    Come vedi il titolo daimler? Il prezzo sta inesorabilmente stornando ma l'azienda produce un buon dividendo. I dazi e il dieselgate però avranno ripercussioni ancora più pesanti a mio avviso. Sono confuso nel vedere il titolo scendere cosi, l'azienda è pur sempre un'eccellenza nel settore.
    Cosa ne pensi, occasione o trappola?
    Grazie Silvio

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    1. Non lo conosco, ma personalmente ritengo che il settore auto tedesco verrà bersagliato da Trump al momento opportuno. Ne starei lontano.

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  3. https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-01-22/bridgewater-co-cio-bob-prince-says-boom-bust-cycle-is-over

    Ecco un altro "scienziato" della banda.

    Le sue dichiarazioni mi ricordano tanto quelle di Irving Fisher prima del crollo del 1929 https://it.wikipedia.org/wiki/Irving_Fisher

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  4. Off topic, ma l'argomento vale la pena. L'agenda è oggettivamente globale.

    https://www.tempi.it/spagna-governo-socialisti-podemos-educazione-pin-parental-gender-vox/

    Chi è che spinge questa agenda? USA+Israele? (intesi non come Stati o popolazioni o religioni ma come "élite" molto influenti).

    Nel qual caso siamo evidentemente fottuti, dato che tutte le maggiori forze politiche dell'occidente e degli Stati importanti dell'oriente (e la maggior parte delle minori) sono nettamente schierate a favore delle élite di cui sopra. Inclusi mezzi di comunicazione, intellettuali e gran parte del mondo scientifico e accademico. A tal punto che non è possibile una qualsiasi critica, pena l'ostracismo.

    Orwell & Co. ci sono andati leggerini, insomma.

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    1. Sarà una guerra lunga e dura. Comunque è per questo che io ho sempre la valigia pronta.

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  5. Comunque Dalio porta sfiga parecchio...

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    1. Sono Paolo, quello dell'ultimo albero :) Alla mia compagna è piaciuta così tanto l'iniziativa che fra un po' ne piantiamo un altro.
      Ora, al di fuori dallo scherzo ed al di là di Dalio, in contesto di QE, non ci sta che cash sia trash o qualcosa di simile?

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    2. Mi piace l'attitudine della tua compagna.

      Il cash è trash quando prevedi crescita. Ora, premesso che nessuno prevede il futuro, e che col QE i mercati di solito salgono, rimane il fatto che si prospetta, con molta probabilità, una lunga deflazione in salsa Giapponese, che sarà preceduta da un'altra recessione. Dalio, nel suo portafoglio all-season, mette una parte di capitale sul cash/titoli a breve proprio per far fronte a queste dinamiche (recessione).

      Sta di fatto, che se sei liquido alla fine di un crollo finanziario le possibilità di fare affari sono mostruose. Azioni ottime vendute un tanto al kilo, appartamenti ben posizionari a due lire, etc.

      Quindi si, vai pure con l'azionario ma... i crolli non li prevede nessuno, quindi tieniti un po' di scorte.

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    3. pensavo anche alla questione: con tutto il denaro che stampano, seppur ora non si riesce a far crescere l'inflazione, non c'è rischio che esploda? Una sorta di stagflazione per intenderci.

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    4. Per questo il portafoglio si chiama all-season. Comunque per cash/liquidità intendiamo titoli a breve scadenza

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    5. Secondo me no, perchè questo denaro non arriva in modo predominante all'economia reale

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  6. ciao Ivano, Elone Muschio ha fatto un'ottima trimestrale, adesso Tesla fa profitto e sta sopra i 600 dollari.

    complimenti ancora quando sul tuo post del 22 novembre 2019 scrivevi "TESLA o SPACE-X sono dunque fallimenti privati", che dire, perfect timing e tutto azzeccato.

    Mi raccomando continua a chiedere donazioni al blog, cosi puoi fare altre previsioni come questa, ne abbiamo bisogno-:))

    grazie

    ~ praya ~

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    1. Amico mio, confermo, TESLA è una società che senza agganci e carisma sarebbe fallita da un pezzo, perchè i bilanci sono solo da portare in tribunale. Non mi risulta di essermi mai espresso sul come e quando sarebbe crollata, perchè conosco le vie infinite della speculazione. Non è la prima azienda decotta ed inutile che sale alle stelle e poi sparisce nell'oblio. Invece di altre aziende feci l'analisi tecnica e scrissi come sarebbero scese, tipo la Juve. Oppure zucchi. E Diasorin, da 35 a 120, te la ricordi? E i treasury, dove erano ad ottobre 2018? Che c'è, quelli te li sei dimenticati tutti vero?

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  7. ti farebbe bene un bel bagno d'umilta professor Ivano, un po di cenere sparsa sul capo,

    tu (alias mr-so-tutto-io) e quell'altro scappato di casa di smetteredilavorare, avete intortato col vostro entusiasmo iniziale, avete venduto i vostri libri, fregato gli ingenui coi vostri sistemi di previsione della borsa, con la vostra illusoria promessa di grattarci le palle al sole, invece le persone sono nella stessa situazione di prima, con dieci euro in meno in tasca (ricchi solo risparmiando, eh gia, ma coi soldi degli allocchi che ci cascano).

    smettetela di fare falsa informazione e di ingannare persone deboli di testa col miraggio della ricchezza facile davanti al pc, quello che non è uno spettacolo dignitoso.

    praya

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    1. 1) A me non sembra umile venire qui ad insultarmi accusandomi di cose che non ho mai detto.
      2) Io non gestisco smetteredilavorare, non vendo libri, non mi mantengo col blog, non ho mai illuso persone con facili guadagni. Ho tranquillamente ammesso che i sistemi che ho creato non hanno funzionato, infatti ho cambiato strategia. Io so ammettere i miei errori, altri invece, preferiscono non rispondere (a domande sulla juve, su diasorin, sui treasury, etc.) ed insultare.
      3) Tu non ricevi i messaggi e le mails che ricevo io, di gente che con qualche indicazione (mia, non tua) ha evitato quantomeno collassi dei propri risparmi. Ogni albero nella foresta di treedom è un grazie. Per quello continuo a scrivere.
      4) Io non ho mai vietato a nessuno di scrivere qui, nè lo ho mai censurato. Se pensi che io sia un saltafossi, puoi andare a spigolare da qualche altra parte, mica hai l'IP incastrato nell'URL. Ma se continui a girare da queste parti, forse sei uno che disprezza ma alla fine compra...

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  8. Buongiorno,
    vorrei umilmente chiedere al professor Praya dove posso leggere le sue analisi, previsioni e consigli su come poter investire i miei pochi risparmi nel mercato finanziario. Da allocco, ingenuo e debole di testa ne avrei veramente bisogno.
    La ringrazio anticipatamente per il suo prezioso aiuto.

    Marco

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  9. Io pensavo che l'albero piantato fosse in una foresta in Africa, non nel giardino di casa di Ivano. Da allocco ci sono caduto? Ivano, ti stai facendo una foresta in giardino a nostre spese?

    Che poi, anche fosse questo il caso per assurdo, non mi sembrerebbe un qualcosa di disdicevole: c'e' un tizio (Ivano) che scrive ogni settimana, altri tizi (noi) che lo leggono direi con assiduità, anche solo per piacere o partecipazione.
    Il primo tizio fa tutto gratuitamente, gli altri tizi ringrazierebbero con un contributo volontario... davvero non capirei lo scandalo.

    Detto questo poi, mi piace in linea teorica il dibattito con Praya, in fondo si tratta di 2 strategie diverse di investimento.
    Mi stupisce però l'astio, soprattutto dell'ultimo commento.
    Praya, tutto bene? Qualcuno ti ha venduto un libro che proprio non sei riuscito a finire?
    Non è che tutti devono investire in Tesla o consigliare di farlo. Neanche Buffett mi sembra lo faccia, perché non in linea col suo modo di investire.

    Non si tratta di fare l'oracolo, si tratta invece di spiegare ed esplicitare le proprie idee in materia di investimento, con un proprio stile di comunicazione che, se trova riscontri, porta lettori, che magari piantano pure degli alberi.
    Ognuno poi fa le sue scelte. Io ho un All Wheather Portfolio per alcuni dei miei risparmi. Per altri prendo spunto da qui. Per il momento sono contento.
    Se mi dai tue idee, le ascolto volentieri.

    Ciao Paolo

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  10. Senza voler per forza cronometrare il timing perfetto di entrata e uscita dal mercato, credo che possiamo essere tutti d'accordo nel dire che durante periodi di rallentamento e contrazione dell'economia è più indicato possedere obbligazioni, mentre nei periodi di ripresa ed espansione è meglio detenere azioni.

    Come fare a capire in che fase del ciclo economico siamo?

    Io mi sono creato un indicatore macro che dà segnali mensili molto precisi al riguardo per l'economia USA. Da internet ricavo i dati mensili dei seguenti indici macroeconomici:
    - United States ISM Purchasing Managers Index (PMI)
    - United States Non Manifacturing PMI
    - Chicago Fed National Activity Index (CFNAI)
    - Aruoba - Diebold - Scotti Business Conditions Index (ADS)

    Successivamente dei quattro dati mensili faccio una media semplice e così ogni mese. Ricavo dunque i dati del mio indicatore macro. Poi in un foglio excel, sulla serie storica di questi dati mensili, calcolo la SMA a 3 mesi, la SMA a 12 mesi e lo spread tra le due SMA.

    Le condizioni sono queste:

    - se SMA 3 mesi è > SMA 12 mesi e lo spread tra le due sta aumentando, allora ESPANSIONE, se sta diminuendo, allora RALLENTAMENTO.
    - se SMA 3 mesi è < SMA 12 mesi e lo spread tra le due è in calo, allora CONTRAZIONE, se è in aumento, allora RIPRESA.

    Oggi siamo in rallentamento e contrazione, ecco perchè preferisco le obbligazioni.

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  11. Cari amici,

    nessun astio verso Ivano, lo leggo sempre è molto divertente, come ogni altro blog catastrofista/complottista, ma ogni tanto devo parlare seriamente, allora rispondo alle vs domande

    un sistema rapido per fare soldi è creare l'illusione di avere il segreto per far soldi, di sapere qualcosa che gli altri non sanno, e poi la vendete sotto forma di abbonamento, libro, ebook, conferenza skype, mp3, ecc...

    Esempio classico è Timothy Sykes, pagina instagram da multimilionario che gira il mondo, lui ogni anno con le penny stock trasforma 10mila dollari in un milione, ma guarda caso è mosso da un ideale di giustizia: cioè, perchè lui è ricco e tu no? allora ti puoi abbonare al suo sito, cosi ti spiega come fare, non lo fa per soldi, lui è già ricco! lo fa per aiutarti... ma non puo mica farti un bonifico e basta, no, lui vuole insegnarti a essere milionario, e con dieci dollari all'anno lo puoi imparare (dieci dollari io, dieci dollari te...ecco che parlo di allocchi che abboccano), poi mette le mani avanti e dice che ogni tanto le penny stock funzionano altre volte no, non ve la prendete se avete perso qualcosa, studiate di più, abbonatevi di più, e ce la farete, non mollate.

    Poi aggiungeteci un pò di buonismo ecologico, di critica al sistema di wall street cinico e barbaro, di critica del mondo cattivo (gli altri sono cattivi, noi siamo i buoni, ma che strano...) ed avete la ricetta completa.

    Borsole è solamente una versione più raffinata di questo schema, i vari alberi della foresta, le donazioni, i sistemi a pagamento palle all'aria, le richieste più o meno velate di finanziare il blog per poter andare avanti con altri sistemi infallibili di prevedere i mercati... è una variazione sullo stesso vecchio tema.

    Consigli per investire?
    1. essere realisti e abbassare le pretese e le aspettative, essere molto contenti di fare 4% all'anno e ringraziare, evitare lo schema "diventa ricco velocemente" e adottare stile getrichslowly, Buffett ha iniziato prestissimo e pur facendo 20% all'anno composto, è diventato ricco a 70 anni...

    2. vivere in maniera frugale, spendere meno possibile e reinvestire in dividend growth stocks, seguire i blog di chi mette numeri nero su bianco, diventare minimalisti, dividen monks,evitare le news che dicono di sapere market timing, comprare sempre specie nelle crisi e reinvestire i profitti, vivere modestamente e sempre molto al di sotto delle proprie possibilità

    ~ praya ~

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    1. Scusa praya, ma come fai ad accomunarmi a quella serie di saltafossi se io ho ricevuto 10€ di donazioni in 5 anni, sugli alberi non prendo nulla, non ho la pubblicità sul sito e ho sempre detto che non ho tempo di scrivere e-book (almeno per il momento)? Pallallaria comunque non è mai stato a pagamento, come tutto il resto. E quando avrei chiesto di finanziare il blog?

      Comunque grazie per il raffinato, ma devi capire che col bottone delle donazioni non si fanno i soldi, per quello c'è bisogno delle pubblicità.

      Sono daccordo coi punti 1 e 2, infatti nella vita faccio così (altrimenti non starei consigliando treasury ma azioni Tesla).

      Ciao

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    2. Ciao praya, per quanto riguarda il tuo "modello di vita" niente da dire, sono perfettamente d'accordo con te ed è quello che faccio anch'io, non tanto invece per quanto riguarda il modo di investire.

      La strategia di comprare, tenere e sperare in un rendimento medio di X% all'anno nel lungo periodo può fare gravi danni al portafoglio per tre ordini di motivi:

      1) la distribuzione dei rendimenti attesi non è lineare;
      2) non si tiene conto del rischio associato all'investimento;
      3) non si considerano strategie alternative.

      Per quanto riguarda il punto 1), prendiamo l'indice S&P500, che è quello che ha reso di più nel tempo. Il rendimento medio annuo reale (al netto dell'inflazione) è stato del 5,56% dall'inizio del 1871 alla fine del 2019 (150 anni). Poichè nessuno ha 150 anni per investire ho provato a dividere gli ultimi 50 anni in cinque periodi di 10 anni ciascuno; i rendimenti reali medi annui per ogni decennio sono stati i seguenti:
      1970 - 1979 - 4,20%
      1980 - 1989 + 4,69%
      1990 - 1999 + 12,17%
      2000 - 2009 - 2,66%
      2010 - 2019 +7,76%

      Possiamo intanto subito notare che in nessun decennio ho ottenuto il rendimento medio atteso di 5,56%. Il decennio 1990-1999 è stato un decennio fantastico e anche il 2010-2019 non è stato male; il decennio 1980-1989 è stato leggermente sotto le attese, mentre il decennio 1970-1979 è stato addirittura negativo (lo S&P500 è leggermente cresciuto in questo periodo, ma i guadagni sono stati del tutto erosi dall'inflazione molto alta) e pure il decennio 2000-2009 (con due crisi finanziarie al suo interno) ha avuto ritorni negativi.

      I dati ci dicono che i rendimenti sono volatili e variabili nel tempo e concetti come tasso di rendimento "medio" o "composto" sono di scarsa utilità e andrebbero respinti. Si possono avere anche periodi di 10 anni e più con rendimenti negativi o vicini allo zero.

      Quindi il livello di valutazione del mercato quando si inizia il nostro viaggio di investimento è tutto ciò che si deve conoscere per sapere su dove si andrà a finire. Investire sui massimi di mercato porta in futuro a rendimenti al di sotto del rendimento medio atteso. Non so chi l'abbia inventata, ma esiste una semplice regola che dice che quando il CAPE Shiller sommato al tasso di inflazione è superiore a 20, i rendimenti del decennio successivo saranno al di sotto del rendimento medio atteso. Oggi siamo sopra al 30.

      CONTINUA

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    3. CONTINUAZIONE

      Sul punto 2) il già citato Buffet, in una delle sue celebri frasi, sosteneva che "la prima regola per investire è non perdere soldi e la seconda regola è non dimenticarsi della prima", il che significa che le perdite contano e contano molto! Sebbene sia d'accordo che cronometrare il timing perfetto di entrata e uscita sia molto difficile, per l'investitore razionale è di fondamentale importanza evitare perdite di mercato durante la fase di accumulazione. Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo e quello sprecato solo per tornare in pari dopo più di un decennio di rendimenti negativi è tempo perso nel raggiungimento dei nostri obiettivi finanziari, tempo che non può essere recuperato. In quanto investitori di lungo termine ha quindi senso risparmiare regolarmente ed investire solo quando la ricompensa supera il rischio. L'importante non è concentrarsi sulle tendenze di breve termine, ma cercare di catturare, almeno in parte, le tendenze positive di mercato ed evitare come la peste quelle negative. Ci sono momenti incredibilmente vantaggiosi per possedere azioni e momenti in cui il rischio dovrebbe essere ridotto al minimo. Il potere dell'interesse composto funziona solo se si evita di perdere denaro. Questo, secondo me, è l'esatto processo di gestione del rischio.

      Infine il punto 3). Le banche, i promotori, i media finanziari, il movimento F.I.R.E. vogliono farci credere che non puoi "cronometrare il mercato" e per questo l'unica alternativa sensata sia rimanere sempre investiti. La realtà è che ognuno ha qualcosa da guadagnarci facendotelo supporre. Anche il più semplice dei sistemi d'investimento, cioè comprare l'indice azionario quando il prezzo sta sopra la media mobile a 10 mesi e vendere passando ad obbligazioni nel caso contrario, assicura nel lungo periodo risultati migliori e con minor rischio.

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    4. Ciao Praya,
      tralascio la questione guadagni dal blog, perché, forse mi sfugge qualcosa, ma davvero mi pare che qui non si chieda nulla né in forma diretta, né indiretta.
      La questione alberi è evidentemente un'attività no profit, poi uno ideologicamente può condividere o meno, ma questa è un'altra storia.

      Buffett è diventato ricco magari come dici tu, ma investendo su aziende ritenute solide ma sottostimate.
      Principio secondo me condiviso anche qui in linea di principio.
      Lo stesso Buffett ha una liquidità attuale mai sperimentata in passato, proprio perché credo ritenga il mercato iper-valutato.
      Tutto questo per dire che, forse questa differenza di vedute così sostanziale non ed investire in tesla non rispecchia per nulla i 2 principi. Questo si che significherebbe voler provare ad indovinare il futuro. Non c'e' nulla di fondamentale che indichi il fatto che tesla debba crescere. Quindi se la vedi come dici di vederla (accontentarsi di un 4%, non provare a prevedere il futuro, etc.), perché ci dovresti investire?
      Ciao
      Paolo

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  12. Off topic, ma vi voglio far vedere questo!

    http://www.centerforhealthsecurity.org/event201/

    https://www.youtube.com/watch?v=QNzXOteRfm8&feature=emb_title

    Vi prego di guardare attentamente la data dell'evento (18 ottobre 2019).

    Riassumendo, per chi non mastica bene l'inglese, il Johns Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Bill and Melinda Gates Foundation (un gruppo di autodidatti globalisti) solo tre mesi prima della comparsa del coronavirus in Cina, hanno condotto una "simulazione pandemica" chiamata "Evento 201" focalizzata non sull'ebola, sull'influenza suina o sull'aviaria, ma proprio sul coronavirus. La simulazione presenta la diffusione del coronavirus in Sud America, attribuita alla trasmissione da animale (maiali) a uomo. La conclusione dell'esercizio è stata che i governi nazionali non erano per nulla preparati ad affrontare un simile evento, con un punteggio di 40 su 100. La simulazione ha proiettato oltre 65 milioni di morti in tutto il mondo.

    Il video mostra invece come sia stata la multinazionale farmaceutica statunitense Johnson & Johnson a consigliare la simulazione del coronavirus, una delle aziende che potrebbe finire per guadagnare miliardi dalla progettazione di un vaccino.

    Purtroppo, negli ultimi decenni, non è la prima volta che poco prima di un grande evento di crisi o attacco terroristico, le autorità stessero eseguendo simulazioni per quell'esatto evento proprio prima che accadesse (vedi per esempio attentato dell'11 settembre 2001 alle torri gemelle e attentato del 2013 durante la maratona di Boston).

    Interessante infine notare che un rappresentante della Johnson & Johnson, durante l'Evento 201, abbia "suggerito" che un'autorità economica "globale" incaricata di finanziare e procurare vaccini per varie nazioni in crisi era un'"opzione" per risolvere la pandemia.

    Di seguito un riepilogo della situazione attuale e alcuni spunti personali (da vero complottista!) su cui riflettere.

    L'establishment globalista ha creato la più grande bolla finanziaria nella storia moderna attraverso lo stimolo delle banche centrali, gonfiando un rally artificiale altamente instabile nei mercati e creando anche nuovi massimi del debito nazionale, del debito delle imprese e del debito dei consumatori. I fondamenti economici hanno inviato allarmi negli ultimi due anni e la "bolla di tutto" sta mostrando segni di implosione. È solo una questione di tempo prima che la farsa collassi da sola. I globalisti hanno bisogno di capri espiatori, ma hanno anche bisogno di un evento o ondata di eventi così distraenti che le persone non saranno in grado di discernere ciò che è realmente accaduto.

    Il motivo per cui i globalisti vogliono un collasso è semplice: hanno bisogno di crisi per manipolare le masse affinché accettino la centralizzazione totale, un sistema monetario globale e una governance globale. Sono anche credenti rabbiosi nell'eugenetica e nella riduzione della popolazione. Per lo meno, una pandemia globale è un evento utile per loro; ma la tempistica dell'evento coronavirus e la sua "simulazione" altamente accurata solo tre mesi fa suggeriscono anche il loro potenziale coinvolgimento, dato che arriva proprio mentre l'implosione della "bolla di tutto" stava accelerando.

    La domanda è: il coronavirus potrebbe essere il "cigno nero" che i globalisti stavano aspettando (o pianificando) da sempre?
    La pandemia succede solo per offrire una scusa perfetta per la creazione di un'autorità finanziaria mondiale per farvi fronte, che da temporanea potrebbe poi diventare in realtà permanente?

    Ai posteri l'ardua sentenza!

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    Risposte
    1. Teoria interessante e molto raffinata. Ad un livello più basso nella scala del complottismo io scommetterei invece sulla pandemia da coronavirus come ultima frontiera della guerra ibrida con cui gli USA proveranno a spezzare le reni alla Cina.

      Fermo restando che un tale scenario, eliminata la Cina, potrebbe benissimo evolvere in un qualcosa di molto simile a quanto da te paventato.

      Saluti
      Andrea

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    2. Andrea, ma sai che la tua tesi potrebbe anche essere corretta. Un attacco in grande stile alla nemica Cina con l'uso della pandemia come arma.

      La Cina infatti non ha problemi solo col coronavirus, ma anche con

      la peste suina africana
      https://it.businessinsider.com/peste-suina-africana-conseguenze-salumeria-italia-prezzi/

      l'influenza aviaria H5N1
      https://www.quotidiano.net/esteri/influenza-aviaria-cina-1.5009163

      e l'influenza suina H1N1
      https://www.taiwannews.com.tw/en/news/3868793

      Mai visto prima d'ora così tante epidemie allarmanti che si verificano contemporaneamente!

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  13. Ma tu guarda che mi tocca sentire. Dunque il povero Ivano, una delle persone intellettualmente più oneste che mi sia capitato di incontrare sul web, sarebbe una specie di teleimbonitore, uno di quelli che campano separando gli stupidi dai loro soldi.

    Ivano, smettila di circuire gli incapaci e togliti per cortesia quel pullover arancione;-)

    Saluti
    Andrea

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    Risposte
    1. Comunque ad avercene di Praya fra gli ospiti del blog... almeno si alimenta il dibattito.

      Lo so Ivano che vorresti aumentare il numero dei partecipanti del blog, però almeno personalmente, uno dei motivi per cui continuo a seguirti è proprio questo ambiente "familiare", in cui, anche un novizio di investimenti come me, prova a dire la sua

      Paolo

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    2. Si ma perchè significherebbe che ci sono più persone che pensano "keynesiano". Se devo avere un seguito di bimbiminchia preferisco di gran lunga che rimaniamo solo noi :-)

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