sabato 11 ottobre 2014

Cosa e' il Denaro? e l'Inflazione? - Puntata 3/3

Eccoci al terzo ed ultimo appuntamento sull'argomento menzionato nel titolo. 

Nella prima puntata abbiamo visto cosa è il denaro, nella seconda cosa è l'inflazione ed oggi vediamo come insieme, attraverso quella che è chiamatà sovraneità monetaria, agiscono per il benessere del popolo oppure dei capitalisti.

Questo terzo post insomma, chiude il cerchio, e permette di capire che sta succedendo ai nostri giorni, finanziariamente parlando.


Sovraneità monetaria
Il controllo e la gestione del denaro, in parole povere la facoltà e il diritto di stampare i soldi che servono ad una comunità, è chiamato sovranità monetaria, ed è il più importante concetto da conoscere per essere cittadini e non sudditi. Questo perchè attraverso di essa si espleta la funzione di controllo della ricchezza di un paese, e quindi si può generare più o meno equità, giustizia e benessere a seconda di come è usata.

Privarsi di tutte le sovranità, ma soprattutto di quella monetaria, come vorrebbe il nostro caro Presidente della Repubblica, per farla gestire dai capitalisti invece che dal popolo, significa che il denaro verrà usato in funzione degli interessi di quest'ultimi (ed a meno che questi non diventino tutti improvvisamente dei Madre Teresa, è una pessima idea).

Fino al 1981 la Banca d'Italia dipendeva dal governo ed era obbligata a finanziare le spese di quest'ultimo. Il governo democraticamente eletto dal popolo esercitava la sovranità monetaria e il denaro veniva usato come strumento di distribuzione di ricchezza. La Banca d'Italia era pubblica e veniva usata per distribuire ricchezza al popolo. L'inflazione era più alta che nel resto d'Europa, ma era un problema solo per i capitalisti perché i lavoratori erano tutelati dalla scala mobile. Il debito pubblico era inferiore al 60%, gli interessi sul debito erano bassi perché se i capitalisti non compravano i titoli di stato, interveniva la Banca d'Italia e li comprava lei.

E' chiare 'stu fattu?

Prima del 1981 l'Italia era il paese che cresceva di più in Europa, aveva un debito pubblico inferiore al 60% del Pil, poca disoccupazione ed una distribuzione del reddito molto più equa rispetto agli altri paesi europei. Aveva un'inflazione più alta degli altri paesi, ma questo toccava poco i lavoratori grazie alla scala mobile. Nel 1981 Andreatta decise che l'inflazione era il problema principale dell'Italia e ribaltò la situazione: la Banca d'Italia doveva essere indipendente dallo stato, cioè dal governo democraticamente eletto dal popolo sovrano. Esattamente ciò che tutti i capitalisti avevano sempre tentato di fare: togliere allo stato il potere di decidere sulla funzione del denaro e appropriarsi loro stessi della sovranità monetaria.

Da li è partito l'impoverimento della classe media italiana e il progressivo asservimento ai privati. Tutto è stato possibile a causa dell'ignoranza economica del popolo sovrano, per il quale il denaro è solo qualcosa di necessario per pagare bollette, mignotte, sigarette, etc. e non capisce l'immensa funzione di regolatore sociale che esso esercita. I capitalisti hanno tolto sovranità al popolo perché questo non capiva il potere che aveva e si è fatto fottere senza neanche reagire, anzi collaborando con coloro che lo stavano derubando (gli Italiani votarono NO al referendum abrogativo per l'abolizione al taglio alla scala mobile ad esempio).

Da li in poi, l'operazione di impoverimento è continuata con piani ben precisi, prima partecipando alla SME e poi aderendo all'euro e accettando che questo fosse gestito dalla BCE (che è una banca centrale praticamente privata) con l'obiettivo esclusivo di mantenere l'inflazione sotto il 2% (che ora sapete, significa arricchire i ricchi e impoverire i poveri).

Dal 1981 al 1992, il debito pubblico passò dal 60% al 120% (e oggi si dice che fu colpa di governi della prima Repubblica, mentre fu l'effetto naturale dell'aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico non più sostenuto dalla Banca d'Italia), il tasso di crescita si ridusse da oltre il 3% l'anno a meno del 2% e la diseguale distribuzione del reddito cominciò a manifestarsi sempre più vistosamente. L'inflazione, però, calò di molto, mettendo al sicuro i capitali dalla perdità di valore e permettendo, a chi poteva, di fare più soldi grazie proprio a quei capitali già posseduti.

Oggi, con l'entrata nell'euro il popolo non ha più alcuna autorità e assiste al suo impoverimento senza neanche sapere cosa stia succedendo. Se avesse saputo, avrebbe preteso che l'obiettivo della BCE fosse l'equità, la giustizia sociale e la distribuzione verso il basso del benessere. Invece la sua ignoranza l'ha indotto a trascurare le conseguenze drammatiche della manipolazione a cui era soggetto.

I capitalisti (che studiano nelle migliori scuole del mondo) contando sull'ignoranza del popolo (che preferisce la Roma e la Lazio o il Grande Fratello allo studio dell'economia) lo hanno spogliato del suo potere più importante (la sovranità monetaria) e lo hanno abbandonato al suo penoso destino. Se gli Italiani e gli altri europei avessero saputo rispondere al titolo di questo post, non si sarebbero incatenati all'euro. Se oggi sapessero rispondere, saprebbero cosa fare per rimediare e, certamente, non sarebbero d'accordo con quelli che li stanno impoverendo.

Ma l'abilità straordinaria dei capitalisti è stata sempre quella di guadagnarsi i favori dei sovrani, dei governi e dei popoli... che stavano impoverendo!


Pensate:
a causa della politica deflazionista attuata dalla BCE, l'Europa è da anni l'area economica che cresce meno al mondo e dei paesi che in tutto il pianeta oggi sono in recessione, la maggioranza sono europei che hanno adottato l'euro come valuta e la BCE come banca centrale. Questa è la prova più evidente che chi sta dietro alla BCE utilizza l'Euro non per il benessere dei popoli, ma come mezzo di arricchimento dei capitalisti di tutto il mondo che grazie alla forza di quella valuta (derivante dalla deflazione suddetta), possono comprare tutto in tutto il mondo a prezzi scontati, facendo pagare il conto ai lavoratori Europei.

Ed in Italia il partito che difende l'euro a spada tratta che fà? Stravince le ultime elezioni!

Ma non è grandioso tutto ciò?


Conclusione
E qui chiudiamo quella che oso con molta superbia definire una trilogia di posts di economia tra le più importanti che possiate mai leggere nella vostra vita. Altri hanno parlato di questo tema prima di me, alcuni molto più preparati ed intelligenti del sottoscritto, quindi non sono di certo lo scopritore dell'inganno e la superbia è da attribuire all'importanza dei concetti non di certo alle mie abilità. Io sono solo uno che ha preso la pillola rossa, a furia di usare il proprio cervello e mettere in discussione ogni cosa, usando la matematica (e la borsa) come referenza oggettiva per scoprire la verità più probabile.

Se volete essere liberi da oggi in poi, fatelo anche voi.

Giudicate da soli. Siate obiettivi anche con voi stessi. Prendete la pillola rossa.


Saluti
Ivano


"Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale? Dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, e contenti. Fu un disastro. Nessuno si adattò a quel programma (...) io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava, di liberarsi. Ecco perché poi Matrix è stata riprogettata così. All'apice della vostra civiltà."
- Agente Smith -

2 commenti:

  1. buona sera Ivano.
    Leggo spesso i tuoi illuminanti articoli che reputo molto interessanti e soprattutto fuori dal solito coro a cui ci hanno abituati gli economisti "convenzionali".
    Ti chiedo una : per noi poveri cristi (almeno io) che si guadagnano un misero reddito alla fine del mese ma che hanno capito la truffa e come funziona il sistema, non conviene a questo punto anche xnoi sfruttarne le leve e salvarci anche grazia alla notevole ignoranza del popolo che tanto e' destinata a rimanere schiavo a vita di questo sistema ?
    Per ignoranza intendo anche il classico dei luoghi comuni:" compra casa che tanto si rivaluta"
    Personalmente sto cercando di risparmiare dove posso e cercare di crearmi un mio piccolo capitale che cerco di gestire " autonomamente" anche seguendo le tue dritte.
    Attendo una tua opinione

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    1. Grazie per i complimenti che non fanno mai male! Comunque ci sono anche altre voci fuori dal coro, non sono l'unico per fortuna. La tua è una domanda a cui è molto difficile per me rispondere.

      Questo perchè personalmente, ritengo che chi vivrà di lavoro dipendente se la passerà sempre peggio. In futuro, chi vivrà di idee (imprenditoria innovativa) e di finanza si troverà in cima alla piramide, sostenuto da una miriade di schiavi salariati senza più tutele.

      In fondo al cuore, spero sempre che il mio auspicato salto quantico dell'umanità verso una condizione più equa per tutti arrivi presto...

      Quindi si, probabilmente bisognerà scegliere se stare dalla parte degli sfruttati o degli sfruttatori. Indipendentemente dal lavoro che ti piace fare, sapere di finanza sarà indispensabile, come il vivere in maniera sobria riscoprendo i veri valori della vita (salute, libertà, amore)

      Continua a seguire il blog mi raccomando!
      Ivano

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