venerdì 5 settembre 2014

Cosa e' il Denaro? e l'Inflazione? - Puntata 1/3

Vi siete mai chiesti che cosa rappresenta davvero la banconota che tenete nel portafoglio? Quale e' il significato che ha il denaro? In un precedente post avevamo detto che il denaro e' una merce come le altre, oggi ci addentriamo di piu' per scoprire la vera essenza e le implicazioni di questo fatto.
 
Voi potete anche non credermi, ma questo post e' forse la cosa piu' importante che vi sia capitata di leggere di economia e finanza degli ultimi anni, se non nella Vostra vita.

Molti di voi pensano che io sia un presuntuoso forse. Non mi interessa. Anzi pensatelo pure se vi aiuta a leggere cosa c'e' scritto. Quello e' il mio unico obiettivo: che piu' persone possibile leggano questo post ed i prossimi relativi all'argomento.
 
Questo soggetto infatti e' cosi' importante, che non voglio che neanche un concetto venga perso, quindi ho deciso di dividerlo in tre. Non sono originale: molti hanno parlato del denaro ma una voce in piu' fa' sicuramente piu' bene che male.
 
Se c'e' qualcosa che posso fare nel mio piccolo per gli Italiani e gli Europei e' cercare di fargli capire la risposta alle due domande iniziali, perche e' la non comprensione di cosa sia il denaro che riduce in poverta' molti ed arrichisce i pochi che invece la conoscono.

Il denaro e' il catalizzatore che ha permesso all'umanita' di progredire in fretta

Il denaro e' cio' che da ragione alla guerra di esistere.
 
Il denaro e' il primo passo verso il potere.
 
Il denaro tocca nel profondo la nostra essenza, rendendoci spesso prigionieri di esso ed esseri meschini pronti a tutto per possederlo.

Il denaro con il tempo e' diventato mille altre cose, ma ha da sempre avuto solo una ragione di esistere...

Perche' esiste il denaro
Chi dirige una comunita', sia esso un re, un imperatore o il governo di una repubblica, deve provvedere ad un sistema che permetta il passaggio di ricchezza da una entita' (singolo individuo o una azienda) ad un altra. Le comunita' hanno subito scoperto il "baratto" - io do' una cosa a te e tu ne dai una a me. Ma il baratto e' di difficile gestione, perche' una vacca non vale quanto un cavolo, e anche se valesse cento cavoli, difficilmente potrei mangiarmeli tutti in tempo prima che marciscano. Creare forme di baratto funzionali si puo' fare solo in sistemi chiusi molto semplici. Ne sono l'esempio i molteplici siti internet dove si scambiano piccoli oggetti o prestazioni, come www.zerorelativo.it o www.barattomatto.it

Con l'aumento della complessita' di una societa' e il numero di beni prodotti, si crea il bisogno di utilizzare una convenzione (la moneta) che renda gli scambi piu' fluidi. Convenzione perche' il pezzo di carta o il metallo utilizzato per creare il denaro in realta' NON HA VALORE di per se. E' la comunita' stessa a darglielo, riconoscendolo come INTERMEDIARIO degli scambi commerciali. In alcuni villaggi vacanze, si usa una moneta "locale" - palline colorate o simili a cui associamo un valore (tre palline un cocktail, due una coca-cola, etc.). Noterete quindi come una pallina di plastica senza valore, quasi per magia puo' farvi ottenere qualcosa di reale.

Cio' e' cosi' vero, che nei periodi di guerra la prima cosa che succede al denaro (dei paesi coinvolti) e' di perdere quasi ogni valore:
  1. a causa dell'incertezza che la moneta possa mantenere questa convenzione e quindi il proprio valore in tale situazione estrema,
  2. di fronte alla impellente necessita' dell'individuo di sopravvivere che fa si che combustibili, luoghi sicuri, cibo e acqua diventino le uniche cose veramente di valore.
  3. spesso mentre la moneta perde valore, l'oro, estremo rifugio del valore, ne acquista.

Caratteristiche
Quali sono le caratteristiche deve avere una buona moneta quindi?
 
  1. Essere riconosciuta da piu' persone possibili
  2. Essere fisicamente stabile (l'oro e' il metallo che si e' spesso usato per le monete, perche' chimicamente inattaccabile)
  3. Deve essere generato da un garante che ne controlla la quantita'
  4. Lo stesso garante, fa in modo che sia difficile replicarlo da persone non autorizzate

Il denaro quindi e' ricchezza "liquida" (non a caso lo si chiama anche "sangue dell'economia") che permette scorrendo nel tessuto di una societa', di "fluidificarne" gli scambi tra entita' commerciali, quindi di far progredire in fretta e nel modo piu' efficiente l'economia della societa' stessa. Il denaro e' piu' maneggevole, duraturo, quantificabile di ogni altro bene, ed e' molto piu' facile dare un prezzo in denaro ad un bene, in quanto referenza usata da tutti allo stesso modo. Il denaro virtuale sulle nostre carte di credito e' l'essenza pura di tutto cio' - ricchezze immense e indistruttibili contenute in pochissimo spazio, teoricamente sotto il controllo di un garante.

Per ora ci fermiamo qui. Assimilate tutto e ci rivediamo alla prossima puntata.

A presto
Ivano

 

8 commenti:

  1. Una precisazione: la carta-moneta (ovvero la moderna banconota) e' nata per dare stabilita' all'economia e ovviare alle fluttuazioni di oro e argento che venivano usati per coniare monete.
    La quantita' di monete circolanti era legata direttamente all'estrazione di oro e argento.
    Essa non era costante, perche' quando venivano scoperti nuovi giacimenti aumentava (anche in modo repentino) oppure i giacimenti esistenti si esaurivano (provocando una diminuzione).
    La variazione di quantita' di moneta circolante, provocava inflazione, depressione e ovviamente guerre in modo incontrollato.
    Vennero creati istituti che tenevano in custodia l'oro, in cambio emettevano una "nota di banco" (la banco-nota) come controvalore, che si poteva usare presso altri istituti presenti in altre citta'.
    Questi istituti erano le banche e grazie all'uso massiccio di questa convenzione , l'economia non aveva piu' le violente fluttuazioni legate all'estrazione di oro e argento, perche' le banche potevano controllare l'emissione di banconote in base ai loro bilanci.
    Anche gli stati potevano emettere banconote: era sufficiente che avessero un controvalore in deposito di oro (parita' aurea)
    Finche' qualcuno un giorno decise di abbandonare la parita' aurea...

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    1. Ciao Luca,
      Grazie per il tuo commento che a grandi linee e' corretto, ma non precisissimo.
      E' vero che la quantita' di monete circolanti dipendeva dalla disponibilita' dei metalli con cui esse venivano coniate. I Romani stessi si espandevano in continuazione proprio per saccheggiare il piu' possibile e con quelle risorse espandere la loro base monetaria e di riflesso l'economia. Ma che le quantita' fossero' cosi' "ballerine" a causa della disponibilita’ di materia prima per farle no, non sono affatto d'accordo. E questo punto e’ molto importante per capire che cosa e’ il denaro, quindi devo scrivere qualche riga in piu’.
      Come scrivevo, non sono d’accordo perche’ qualsiasi moneta deve sempre essere coniata da una Zecca, quindi non e' possibile, anche per chi scopre un nuovo giacimento, mettere nuova massa monetaria in circolazione e creare inflazione. Questa facolta' e' solo del sovrano (o dello stato, ed oggi delle banche centrali).
      Le variazioni di cui parli quindi sono sempre state créate (in buona o cattiva fede) dai sovrani o dagli stati, oppure dalle condizioni economiche (la moneta ricordo, serve da supporto alle economie e quindi e’ ad esse strettamente collegata).
      Porto ad esempio sempre l’impero Romano (se vuoi ho scritto anche un post su di esso) nel quale si puo’ vedere che esso crollo’ a causa dell’inflazione, che non fu affatto causata dalla scoperta di nuovi giacimenti di oro o argento, al contrario, dall’assenza di ulteriore espansione dell’impero che quindi non portava piu’ alle casse Romane altre risorse. Gli ultimi imperatori di Roma fecero il resto, inflazionando artificialmente la moneta per pagare l’esercito.
      Altro esempio. Alcune popolazioni non hanno usato metalli preziosi per coniare moneta all’inizio. Ci sono state le conchiglie…
      http://it.wikipedia.org/wiki/Monetazione_delle_Maldive
      …oppure come ci ricorda la Treccani, fave di cacao, tessuti pregiati, piume colorate, bastoncini di legno…
      …e lo stesso termine latino “pecunia” viene da “gregge”, perche’ i Romani all’inizio usavano le pecore come moneta...
      http://www.treccani.it/enciclopedia/moneta_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/
      ..dimostrando gia’ prima dell’introduzione della carta-moneta, che era possibile stabilizzare il valore della moneta utilizzata (a meno di incrementi/decrementi relativi all’economia sottostante che potesse inflazionare/deflazionare la moneta).

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    2. Quindi la storia che le variazioni di massa monetaria possano essere casuali non regge. E’ vero che se hai un sistema monetario basato sull’oro, hai bisogno di piu’ oro se vuoi espandere la tua economía. Ecco perche’ si e’ abbandonato il “Gold Standard” (anche perche’ gli stati uniti avevano fatto bancarotta, ma questa e’ un’altra storia…)
      Infine, nessuno ha “creato” degli istituti per emettere carta moneta, ma quest’ultima si e’...creata da sola, quando chi deteneva grosse quantita’ di preziosi, rilasciando come dici te le famose “note di banco” la ha creata quasi per caso. In piu’, non e’ affatto vero che gli istituti di crédito hanno evitato le fluttuazioni: le crisi economiche sono comparse come se non piu’ di prima dopo la nascita delle banche, che spesso hanno il brutto vizio di prestare soldi che non hanno (altro che controllare l’emissione di moneta in base ai bilanci, me vie da ride’!)
      Tutto questo pippone seguito da quello che sembra un eccesso di pignoleria per risponderti, non e’ per far vedere che sono piu’ bravo di te (di cazzate ne faccio a pacchi e non sono un tuttologo). Anzi, ti ringrazio dal piu’ profondo di aver partecipato a questa discussione, che e’ di importanza primaria per tutti gli esseri umani!
      Come scritto nel post pero’, ‘sta storia di cosa e’ il denaro e’ di fondamentale importanza e se qualcuno comincia a dire che e’ per della casualita’ che si crea inflazione/deflazione (ad esempio per il fatto che scopro altro oro) il grosso rischio e’ che si creda ancora che le crisi come quest’ultima sia avvenute “per caso”, o che Renzi & Co. possano salvare la baracca, o che esiste la fatina dei denti, etc. etc. etc.
      E quindi, continueremo a prenderlo in c…o all’infinito.

      A presto
      Ivano


      P.S.
      Certo, puo’ sempre cadere un meteorite sulla terra, ed allora ci sto anche io alla teoría della casualita’. Ma in condizioni normali la moneta ha SEMPRE un controllore che fa il bello e il cattivo tempo, pure se scopri un giacimento grosso quanto la luna.

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  2. Prima le monete erano in oro o argento (prevalentemente)
    Gli stati non avevano il controllo di quanto oro e argento fosse estraibile dal sottosuolo, tant'e' vero che cercavano di compensare mettendo in circolazione cattiva moneta (ovvero mischiando l'oro con altri metalli), ma venivano soppiantate da chi trovava nuovi giacimenti d'oro.
    Dunque le monete erano soggette a oscillazioni, in parte incontrollabili.
    La mancanza di totale controllo era dovuta al limite dell'estrazione dei metalli preziosi.
    Parecchi giacimenti si esaurivano e non era facile trovarne di nuovi.
    Questa era la variabile che eliminarono , inventando le banconote in sostituzione delle monete d'oro e d'argento.
    In sostanza, prima le monete avevano un loro valore intrinseco.
    Le banconote avevano un bassissimo valore intrinseco (sono di carta...), ma furono legate molto tempo alla disponibilita' di oro nei forzieri di stati e banche (parita' aurea)
    Quando alcuni stati abbandonarono la parita' aurea, le banconote persero ogni valore.
    Oggi sono solo una convenzione di carta.

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    1. E' chiaro che oro e argento fossero i materiali privilegiati nell'antichita' e rappresentassero un valore (pure senza essere monete) tanto che si scannavano come bestie per sottrarselo a vicenda.

      A te risulta che i grandi imperi ed economie dell'antichita' siano diventati grandi perche' a turno avevano scoperto giacimenti d'oro? O perche' le loro economie erano affidabili e quindi la loro moneta CIRCOLAVA di piu'?

      Il fatto che oro e argento avessero valore anche una volta, non c'entra nulla con il CONCETTO di moneta come intermediario fisico negli scambi.

      I Maya in centro-america erano stracolmi di oro eppure usavano le fave di cacao come moneta.

      Le banconote sono state "inventate" perche' le economie modern crescevano di piu' di quanto oro o argento esistesse e quindi rimanendo legato ad esso non poteva esserci crescita'. Io non so dove hai trovato questa storia delle oscillazioni incontrollabili Luca, ma ti assicuro che i fenomeni inflattivi non dipendevano dal numero di giacimenti che si trovavano in giro, ma dai governanti, e che le crisi e le bolle sono sempre state create volontariamente o involontariamente da essi.

      E non c'era bisogno che si abbandonasse la parita' aurea, le banconote sono sempre state carta straccia. La differenza era che una volta se avevi banconote con sottostante in oro potevi andare alla banca e riprenderti l'oro. Non ponendo piu' oro a garanzia questo, si diceva, non era piu' possibile. Ma in realta' le banconote hanno sempre mantenuto PER CONVENZIONE lo stesso VALORE. O a te risulta che se vai dal gioielliere con 100 euro quello non ti vende il corrispettivo in oro?

      Nella seconda e terza parte parliamo di inflazione, vediamo se riesco a spiegarmi meglio

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  3. Stiamo dicendo le stesse cose....non capisco perche' ti ostini a chiarire cose che non ho detto.
    La storia delle oscillazioni incontrollabili e' logica legata ai fatti scritti nel libro'la storia del denaro'.
    Ci sono statistiche su quanto oro veniva estratto nei secoli. Va da se' che se volevano crescere gli stati non sapevano quando sarebbe stato scoperto un nuovo giacimento o quando si sarebbe esaurito. E' una variabile o no? E non era sotto il loro controllo.
    E' una cosa talmente logica...

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    1. Scusami, ma secondo te e' logico come dici che una civilta' in ascesa smette di crescere perche' gli manca l'oro per stampare moneta? Che gli manchino risorse siamo d'accordo (infatti depreda altri popoli per trovarle), che se scoprono un giacimento d'oro diventino piu' ricchi siamo d'accordo, ma quello che dici te e' come affermare che l'eta' della pietra e' finita perche' sono finite le pietre.

      Comunque ammetto di non aver mai letto questo libro, se mi dai gli estremi lo compro, sono curioso di vedere che dice.

      Ti ringrazio per la discussione

      Saluti
      Ivano

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  4. Il libro e' "La storia del denaro" di Michael North.
    Non ho detto che gli stati smettevano di crescere! Ho detto che se volevano crescere dovevano dipendere ANCHE dall'estrazione di metallo prezioso che non era sotto il loro controllo. Come potevano prevedere se i giacimenti avrebbero dato oro e argento in futuro? Con l'emissione di carta moneta hanno mitigato questa variabile, perche il circolante lo stampavano a loro piacimento ( tanto era solo carta) e l'oro sottostante rimaneva nei forzieri, tanto o poco che fosse.

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