domenica 8 settembre 2019

Aggiornamento FTSE MIB al 6 settembre 2019 ------------------------- la crisi che verrà

Prima di parlare di crisi, voglio farvi vedere una cosa. Questo è il MIB confrontato con il DAX e l'S&P500 dal 2003 ad oggi.

























Come potete vedere la differenza in rendimento è abissale. Milano è rimasta nella palude mentre gli altri crescevano, ed è normale. L'economia USA è cresciuta sulle ali del neoliberismo. Mentre noi siamo stati mangiati dal sistema euro, la germagna ne ha beneficiato sfruttando un export taroccato dalla stessa valuta comunitaria.

Però notate che i massimi ed i minimi sono sempre concomitanti, a ribadire il fatto che basta una crisi in un paesello come la Grecia per scatenare il panico. Figuriamoci una crisi in Italia.

Quindi si, sul lungo periodo una borsa può salire più di un'altra, ma i mark-down devastanti avvengono tutti insieme, e ogni battito d'ali può scatenarli.

E trovarsi in pieno crollo non è auspicabile, anche se in dieci anni, forse, si può recuperare tutto e anche di più.

Ora passiamo a noi. Osservate sotto, la linea verde è la media mobile della linea rossa.


La linea rossa è la velocità di circolazione del denaro su Milano. Vedete come quando circola il denaro l'indice sale mentre quando non circola scende. Se l'indice sale senza velocità, è pacco, e si scende poco dopo con l'ascensore, dopo essere saliti con le scale.

Ma c'è di più, vediamo con una retta di regressione, invece che con la media mobile, i dati.


La velocità cala costantemente. Il paese viene ormai da anni depauperato e privato di risorse, inclusi i soldi di chi una volta ci investiva. Il più, ci troviamo alla fine di un ciclo decennale. I mercati crolleranno anche stavolta, ed ho paura che Milano farà un botto epocale. Dopo, arriveranno i "salvatori", a toglierci tutto, ma proprio tutto. Prima ci sventreranno di tasse ed appiattiranno il mercato immobiliare per svenderlo meglio. Poi privatizzeranno tutta la sanità, le pensioni e ciò che resta del demanio, e verremo finalmente "americanizzati" in toto.

Capisco che molti non possano muoversi da dove sono, voglio solo dirvi che il paese che ho identificato come migliore per una serie di fattori nel caso bisognasse scappare per qualsiasi motivo, è il Canada.

È un consiglio spassionato, buttato lì, solo per aiutare nel caso che davvero la situazione sfugga di mano e non abbiate alternative.

L'Italia a meno di un miracolo non sarà mai più il paese che gente non giovanissima come me ricorda.


Saluti
Ivano


10 commenti:

  1. Ciao, complimenti per l'aggiornamento del blog! Non so se ne hai già parlato ,oltre ai consigli che hai dato su cosa investire, cosa ne pensi delle obbligazioni? Te ne cito un paio:
    XS1996367238 questa è una USD
    xs1555164299 questa russa in Rublio ( quindi penso collegata molto al petrolio)
    Ti sembrano valide a lungo termine o è meglio lasciare stare.
    Grazie
    Amos

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    1. Lasciate perdere valute che non siano dollari, euro o yen

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  2. Ti seguo da quasi 2 anni. Concordo con te al 100%.
    Oltre a treasury e short sul dax in quali valute dovremmo convertire il ns euro visto che esistono conti multicurrency?.Ciao
    Continua così.

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    1. Il dollaro è molto probabile che s rivaluti. Lo yen e il franco anche in caso di crisi. Con i treasury si prendono due piccioni con una fava.

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  3. Se all'attuale governo verrà dato modo di esprimere appieno tutte le sue "potenzialità", lo scenario da te ipotizzato è tutt'altro che improbabile.

    Personalmente in Canada non sopravviverei un solo anno (clima, cibo, vita sociale) ma se avessi dei figli piccoli inizierei seriamente a preoccuparmi, e forse comincerei a vedere il Québec con occhi diversi.

    Riguardo il grande crollo, tanto doloroso quanto ormai necessario, comincio a pensare che potrebbe non arrivare più, non nel breve/medio periodo almeno. Ascoltando i soliti ben informati una cosa sembra certa, quello che hanno fatto fin qui le BC è niente in confronto a ciò che si apprestano a fare per tenere in piedi il sistema. L'economia reale ormai non conta più nulla, le borse festeggiano anche in presenza di dati negativi poiché sanno che più le cose vanno male più le politiche monetarie saranno accomodanti, è come un enorme moral hazard globale. Lucida follia.

    Saluti
    Andrea

    P.S. bello il restyling, il verde rilassa:-)

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    1. Ti comprendo sul Canada, neanche io ci vivrei, ma è un pensiero puramente pragmatico volto alla sopravvivenza con lo stile di vita a cui siamo abituati. Per le borse, si ma anche no. I mercati rappresentano l'economia reale, e per quanto si possano scollare prima o poi devono riallinearsi. Quello che cambia è l'entità e la velocità del crollo, ma i fair-value non perdonano.

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  4. Il rendimento del trentennale USA sta andando alle stelle.
    Mimmo

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    1. Mimmo sei troppo nervoso per la borsa. Relax. I treasury non sono un investimento a breve o medio termine.

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    2. Ciao Mimmo, come tu ben sai sono esposto sui futures sull'Eurodollaro (che crescono al calare dei rendimenti). Ho quasi dimezzato i guadagni in questi ultimi giorni, ma sono talmente preoccupato che ..... ho aumentato la posizione!

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    3. Infatti ho incrementato e continuerò a farlo.
      Mimmo

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