mercoledì 6 dicembre 2017

Il Teorema di Lascienza

Vi invito a vedere il seguente video del Dott. Berrino, un epidemiologo esperto sulla prevenzione dei tumori.

Vi invito in particolare ad ascoltare quello che dice dal minuto 2:40 fino a 4:55 (raccomandazioni sui salumi, carni rosse e zucchero).

Poi vi faccio notare come recentemente i giornali si siano accaniti su Luc Montagnier. Addirittura Repubblica lo ha portato alla ribalta con il seguente titolo:

"Dal Nobel alle bufale, il declino di Luc Montagnier: scoprì il virus Hiv, ora è no-vax".
E nello stesso articolo lo apostrofano così:

"Un premio Nobel in confusione o forse ormai votato alle baggianate."

Secondo la stampa mainstream dunque, uno che neanche dieci anni fa è stato insignito del premio Nobel, che nella comunità è il più alto riconoscimento scientifico possibile, e che ha scoperto uno dei virus più importanti della storia dell'umanità, è diventato un confusionario, un aggettivo delicato per non dire pazzo.

Quale è la colpa di Montagnier? Ce lo dice l'articolo stesso, che parla di una conferenza in cui avrebbe detto:

"Non siamo qui per fare polemica ma per lanciare un allarme: rischiamo, partendo da una buona intenzione, di avvelenare a poco a poco la popolazione".

Il medico che lo ha invitato (che ovviamente è stato radiato) ha poi aggiunto: "Non siamo contrari ai vaccini, ma vogliamo che siano usati con saggezza, senza abusi".

Notiamo innanzi tutto, come per altri fatti discussi anche su borsole, che né Montagnier né chi lo ha invitato siano no-vax, ma siano solo per un uso oculato e non indiscriminato di uno strumento che è, di fatto, un farmaco. Non ci soffermiamo sul fatto che chi si ferma al titolo, cioè la stragrande maggioranza delle persone, si porterà a casa un messaggio diverso.

Ma è forse per altri motivi che lo scopritore del virus HIV viene così bastonato. Egli è infatti convinto che ci sia una “dittatura dei vaccini” dopo che vari paesi hanno adottato la via dell'obbligatorietà. Se questa dittatura ci sia io non lo so, ma so per certo che il business dei vaccini smuove parecchi interessi, e lo ho già dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, in questo post su Facebook...


...al quale NESSUNO è stato ancora in grado di controbattere con una tesi logica o supportata da dati validi (ovviamente finanziari, visto che il tema è quello).

D'altronde non si perde occasione per spararla sempre più grossa e per promuovere con la costrizione invece che con il dialogo temi scottanti. Chi ha dubbi dunque è "responsabile morale della morte di diversi bambini" e ci si augura che finalmente si faccia come in Unione Sovietica, cioè che i governi (non gli Stati, fate bene attenzione) si sostituiscano ai genitori. E poi giù di esternazioni ad "alto" valore scientifico: "la riduzione delle vaccinazioni ha portato a un'epidemia preoccupante di casi di morbillo nel 2016 e 2017." Epidemie inesistenti e smentite anche dall'Istituto Superiore di Sanità. Oppure che "le famiglie che seguono le raccomandazioni dei movimenti no-vax sono costrette a seppellire i loro bambini". E poi la chicca: nel nostro paese la qualità della salute è da promuovere! L'aspettativa di vita è tra le più alte dell'UE! Quindi ci si domanda dove cazzo sia il problema se nel fare quello che facciamo, siamo i più in salute d'Europa.

Propongo dunque un nuovo teorema, il Teorema di Lascienza, che dice che nel mondo globalizzato i risultati scientifici o le parole degli esperti valgono se e solo se sono in linea col pensiero unico.

Come nel video del Dott. Berrino, se il Codice Europeo contro il cancro dice di vaccinarsi contro l'epatite B, allora va tutto bene. Se lo stesso ti dice di non mangiare insaccati, allora viene casualmente "dimenticato" nell'atto della traduzione. Se poi l'OMS ti dice di consumare poco zucchero allora interviene addirittura il Ministro della Sanità dicendo che certe asserzioni non hanno basi scientifiche, dall'alto del suo diploma di maturità classica.

Se un Nobel dice che bisogna vaccinare senza "se" e senza "ma" perché i vaccini sono puri come acqua di fonte, allora è un grande esperto, un luminare. Se un Nobel invita alla prudenza sui vaccini allora è un povero pazzo (anzi "confuso"), ed i genitori dubbiosi responsabili della morte di qualche bambino non meglio identificato.

Vorrei concludere sottolineando che il problema qui non è essere vax o no-vax o quello che preferite voi, ma di avere un metodo oppure no. O la Scienza la abbracci, oppure no, non puoi prendere solo quello che ti fa comodo.

Oppure mi sbaglio?

Ecco perché il Teorema di Lascienza è oggi più che mai valido.

Ecco perché oggi il mondo è pieno Discienziati e non di uomini di Scienza.

2 commenti:

  1. Mi sono permesso di "twittarti".

    teorema lascienza

    Non ti trovo su Twitter. È un buon mezzo per immediatezza e c'è un'attiva community per gli argomenti che tratti, credo che ti sarebbe utile per aumentare la visibilità.

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    1. Che onore Federico! Si, dovrei aprire un account anche lì. Magari sarà il mio buon proposito per il 2018.

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