mercoledì 28 dicembre 2016

Vivere con poco - come iniziare

Dal settembre 2015 ho deciso di stilare una rendicontazione particolareggiata delle mie spese personali, per capire quanto spendo per vivere ma soprattutto dove vanno a finire i miei soldi.

Considerate che settembre 2015 è il momento in cui ho iniziato il nuovo lavoro di cui ho parlato qui, quindi ho avuto più spese per i soliti motivi legati al lavoro "convenzionale" (vacanze ad agosto, cinema il sabato, voli il venerdì, etc.).

Credo che condividere questa esperienza potrebbe aiutare anche altri a capire dove spesso si annidano le spese più insidiose. 

Ho speso circa 2000€ al mese in totale, per due persone. 1982,5 per l'esattezza.

Non sono per niente il perfetto prototipo di downshifter ancora, ma posso dirvi tranquillamente che in questo periodo il mio obiettivo non era vivere con pochissimo né risparmiare, tanto che buona parte delle spese sostenute sono andate in una vacanza agostana decisamente costosa (che erano anni che programmavo). Solo senza di quella, si scende già a 1602€ al mese. Non ho rinunciato a cene fuori, aperitivi, automobile, e quant'altro.

La provenienza delle spese, quella si che mi interessava, ed è ciò che mi serve per capire dove si può tagliare per iniziare a risparmiare seriamente. Ritengo che il risparmio che ognuno di noi voglia eventualmente attuare debba essere effettuato salvaguardando le nostre necessità, che sono differenti da persona a persona. Io per esempio posso rinunciare o risparmiare sulle vacanze, ma non credo che possa fare a meno dell'auto.

Di quelle 1602€ mensili, 600€ sono di affitto e 200€ di bollette "irriducibili". Significa che pago un forfettario ogni mese su cui non posso influire in alcun modo, ma che include anche telefono e internet.

Ciò porta il totale a 802€. E qui inizia il bello.

Tra di esse ci sono 49€ al mese di mance, cibo offerto tra aperitivi, cene ed altro, e regali
87€ di pasti fuori casa (non lavorativi)
36€ di altri divertimenti
60€ di assicurazione e bollo auto
40€ di cellulare
76€ di diesel (uso pochissimo l'auto)
85€ di voli
71€ di alberghi
36€ di autostrade e parcheggi
49€ di Amazon
46€ di vestiario
6€ di saponi e medicine

e 161€ di cibo (di cui 17€ tra vino e birra).


Analisi dei risultati
La prima conclusione che salta all'occhio, è che rappresentando l'affitto più di un terzo delle spese mensili (ma sicuramente per chi vive in grandi città anche di più), è praticamente impossibile vivere lavorando e guadagnando poco se non si possiede una casa di proprietàA molti sembrerà un'ovvietà, ma in giro vedo tanti siti di decrescita che "sorvolano" su questo punto. In realtà c'è un caso in cui si potrebbe vivere in affitto, lo analizzeremo in seguito.

Una casa di proprietà impone il pagamento di alcune tasse. Ora è stata tolta, ma la tassa sulla prima casa ammontava in media a circa 18€ al mese nel 2013. Inoltre, c'è da considerare le ristrutturazioni che si renderanno necessarie nel lungo periodo. Diciamo che una casa subisce una ristrutturazione totale ogni 20 anni. Nello stesso periodo, avremo cambiato totalmente gli elettrodomestici almeno una volta. Una ristrutturazione completa costa fino a 700€ al metro quadro. Quindi prendendo a riferimento un appartamento per una famiglia di 4 persone di 90 m2, bisognerà ammortizzare nell'arco dei 20 anni 700€ * 90 = 63000€, cioè 63000€ / 240 mesi = 262€ al mese (non tengo conto dell'inflazione per facilitare i calcoli). Ad essi aggiungiamo altri 20€ al mese per il rinnovo degli elettrodomestici per un totale di 282€.

Questa è la peggiore ipotesi. Parliamo di modifica degli spazi interni, rifacimento totale degli impianti e degli elettrodomestici. Inoltre ci sono appartamenti che si ristrutturano totalmente ogni 30, 40 o addirittura 50 anni, o per meno €/m2, ma mettiamoci nel peggior scenario possibile.

Avremmo dunque una spesa occulta di 282 + 18 = 300€ al mese per la casa di proprietà. Mettiamoci le 161€ di cibo, 136€ di auto, 46€ vestiario, 6€ di medicine e 200€ di bollette. Abbiamo dunque 549€ di spese essenziali, 300€ di ammortamenti, e 413€ di spese non essenziali.

Notate che se il nostro affitto è inferiore alle 282€, vivere in affitto costerebbe quanto avere una casa di proprietà. Certo con la casa di proprietà non siamo costretti a pagare a date prestabilite oppure potremmo anche non effettuare nessuna ristrutturazione e decidere di vivere in una vecchia stamberga, ma è importante sottolineare che esiste comunque un costo di ammortamento occulto che spesso viene tralasciato.

Questa è la realtà dei numeri, almeno dei miei. Vi ricordo che le cifre sono per due persone.

Sono sicuro che le spese per l'auto e per le bollette possono essere abbassate. In quanto al cibo credo sia difficile spendere di meno, ma c'è da dire che sono l'esempio vivente che se si cucina tutto in casa partendo da prodotti base e stagionali, è possibile spendere una cifra molto bassa anche se non si possiede un orto, un bosco e non si va per funghi. Che non è cosa da poco. Parlo però di preparare in casa tutto, dal pane al gelato, passando per le conserve. Per stagionale intendo che non consumo un pomodoro da settembre, se non i pelati che mi sono preparato quest'estate.


Conclusioni
Un trading system che portasse a casa 400-500€ al mese permetterebbe di coprire quasi tutte le spese essenziali di una famiglia media, a patto di cambiare anche le nostre abitudini consumando meno e meglio, altrimenti non se ne esce.

Bisogna capire a cosa davvero si deve rinunciare per vivere più liberi. Come bisogna realizzare che con 100€ di investimento non se ne guadagnano 5000€ al mese in borsa, ma se sei bravo 10 in un anno.

Nel 2017 cercherò di abbassare ulteriormente la cifra, e terrò una rendicontazione ancora più precisa in base a quelle che ho scoperto essere le mie abitudini e spese maggiori.

Chi avesse altre idee o commenti, è il benvenuto a portare la sua esperienza.

Non mi resta che augurarvi Buon anno.


Saluti
Ivano

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