giovedì 22 dicembre 2016

Poletti ed i "pistola"


Alleluia!

Finalmente un ministro della Repubblica Italiana tira fuori il coraggio e dice chiaro e tondo quello che pensa. Mi riferisco al ministro Poletti ed al suo commento sui cervelli in fuga ed i "pistola".

Finalmente è stato detto ciò che quelli che ancora usano il cervello (spesso in fuga) sanno da tempo: di loro alla loro Patria non gliene frega un cazzo di niente!

E ci voleva tanto a capirlo?

Chiunque è stato fuori Italia oppure abbia provato a ritornare lo sa benissimo. Chiunque si muove nella giungla italiana capisce che il cittadino non conta nulla, deve solo pagare e stare zitto.

Quindi finiamola con questa ipocrisia.

Il nostro stato se ne sbatte soprattutto di quello che ci succede fuori Italia, perché una volta cambiata la residenza, non paghiamo più le loro tasse. Quindi non foraggiando il sistema, non serviamo più ad un cazzo. Non possiamo spremerti? Non ti va di essere sfruttato? Allora fuori dalle palle, sei solo un costo! Tanto qualche "pistola" che rimane pronto ad immolarsi si trova. Chiaro?!?!?!?

Il ministro Poletti è coraggioso, ma credo che le sue esternazioni vadano approfondite:
  1. Non è vero che in Italia ci sono 60 milioni di pistola. Ce ne sono all'incirca 30 milioni, e sono quelli che lavorano per gli altri 30 che non fanno un cazzo e vegetano (finché dura) su questo sistema. Perché per accettare una simile situazione, puoi solo essere un pistola, non ci sono scuse (per essere chiaro, mi ci metto anche io tra questi).
  2. I 100.000 che se ne vanno non sono tutti bravi e intelligenti, ma sicuramente quelli che rimangono fuori sono quelli meno "pistola" che ci siano. Quelli che partono senza arte né parte infatti tornano quasi tutti spennati e con le pive nel sacco.
Aspetto in trepidante attesa uno sfogo del Ministro degli Esteri, che ci dica chiaro e tondo che questo lassismo su un'immigrazione di massa serve proprio a questo: a sostituire gente preparata e brava con gente che spesso non sa fare nulla. Questo per dare all'industria italiana il tipo di lavoratore "giusto": uno che accetta condizioni da schiavo e salari da fame. Nel fantastico mondo dell'unione europea e dell'euro dove la svalutazione salariale è l'unico modo per non far saltare tutto, mica puoi mettere gli ingegneri a raccogliere pomodori per 3€ l'ora (perché giustamente, piuttosto emigrano)!
Ecco qua, non è mica difficile da capire.

Quindi cari giovani Italiani "pistola", non indignatevi, ma fate qualcosa.

Andate via TUTTI e lasciate i "pistola" al loro destino. Ci sarà da ridere.

1 commento:

  1. E' una cosa che va avanti ormai da vent'anni (forse di piu), con il tacito beneplacito di governi e associazioni industriali e comunita' europea

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