martedì 22 marzo 2016

Micro-sonno

Molti di voi hanno sicuramente sentito parlare di colpi di sonno, ma sono sicuro che in pochi conoscono i ben più micidiali micro-sonni.

Nel colpo di sonno, la persona realizza che è stanca, sente le palpebre chiudersi, e fondamentalmente è in grado di fermarsi prima di mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri.

Nel micro-sonno no. Il micro-sonno è improvviso, dura circa 3-4 secondi (massimo 10), non da avvisaglie e soprattutto non lascia memoria di sé. Molti di noi probabilmente hanno avuto micro-sonni senza neanche accorgersene. Il micro-sonno non capita solo alla guida, ma anche durante l'orario di lavoro, ed infatti è preso molto sul serio dai medici che si occupano proprio di sicurezza nelle fabbriche.

Tre secondi di micro-sonno e la tua mano finisce in mezzo agli ingranaggi di un macchinario.

Il colpo di sonno è figlio della stanchezza e della sonnolenza "buone", i micro-sonni della stanchezza e della sonnolenza "cattiva". Sembra di sentirsi bene in fondo, solo un po' assonnati, ed invece ci si abbiocca ogni tanto per qualche secondo, e non ne rimane memoria.

La causa dei micro-sonni è quindi la stanchezza cronica, ma come si capisce che si sta dormendo male? Uno dei primi sintomi è la roncopatia, il russare cronico e discontinuo, anticamera delle apnee notturne. E perché si dorme male? Per colpa di un perdurante stato di stress e/o cattivo stato di salute che rende le ore di sonno poco efficaci. Eccesso di peso (obesità), abuso di cibo, alcool e tabacco, uso di sedativi e sonniferi (che non aiutano per niente a dormire meglio), affaticamento e stress sono fattori esogeni che alterano lo stato di salute ottimale che occorre per fare dei bei sonni ristoratori. 

Insomma, riassumendo, si dorme male per colpa della vita "normale" che facciamo, che stressa la maggior parte di noi nei più reconditi antri del cervello, e che non solo non ci fa vivere bene, ma ormai non ci fa più neanche dormire bene.

Anche il lavoro ci mette del suo. Non ci credete? Scaricate questa App che misura i movimenti che fate la notte (basta lasciare lo smartphone sul materasso vicino al cuscino la notte mentre si dorme).

Registrate le notti di un venerdì, un sabato, una domenica ed un lunedì. Poi mi dite (e se volete mi mandate i vostri pattern ed io li pubblico, in forma anonima s'intende).


Conclusioni
Milioni di lavoratori stressati in giro per le strade del mondo - mine vaganti senza che neanche lo sappiano.

In fondo la probabilità che succeda qualcosa di improvviso durante un periodo di pochi secondi è bassa. Però ogni tanto succede, perché siamo in molti alla guida, o su un macchinario in fabbrica, tutti (o quasi) con i nervi (quasi) a fior di pelle. E' la legge dei grandi numeri.

Succede, come al pullman in Catalogna.

Succede quindi, che muoiono un po' di persone, magari dei poveri ragazzi.

Succede che ti accusano l'autista, anche se non ha assunto alcool o droga, quando magari se provava a dire la sua prima sarebbe stato sospeso o peggio, chissà. In fondo a 62 anni era ancora giovane e forte, altro che pensione!

Succede che le condizioni di chi guida per lavoro peggiorano ogni anno di più, in nome del profitto, o per restare a galla e non fallire, e si prova a metterci una pezza con qualche tachigrafo "di nuova generazione".

Basterebbe lavorare 2-3 ore al giorno tutti, guadagnando lo stesso. La tecnologia per farlo c'è, le risorse pure, è la coscienza e la conoscenza della maggior parte dell'umanità a mancare.

E quindi in questo pazzo mondo, il vero rimedio al sonno diventa il caffèNon si dice che chi si ferma è perduto in fondo!?

Tutto ciò aspettando il prossimo incidente, la prossima tragedia.

Con ottimismo s'intende.


Saluti
Ivano


P.S.
Succede anche che i giornali mettano le foto sorridenti delle ragazze morte per farti commuovere e per farti cliccare di più, suscitando (almeno in me) forti nausee al limite del conato di vomito. Ma questa è un'altra storia.

2 commenti:

  1. Ho pensato praticamente le stesse cose vedendo/leggendo la notizia, di sfuggita, ormai non guardo quasi più la TV ne leggo giornali/siti classici (non so se faccio bene ma così mi sento molto meglio).

    Mi tocca particolarmente il tuo P.S., probabilmente una delle ragioni principali per la quale li evito più possibile, o almeno evito (o cerco di evitare) le "notizione" acchiappacervelli...

    vado a farmi un caffè. Ho diminuito a due al giorno di media settimanale. Prossimo obiettivo, uno solo. Dopo vedremo :)

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    1. Fai bene. Ho ripreso a leggerli quando ho aperto il blog, per cercare di far riflettere scrivendo da un altro punto di vista sullo schifo che ci propinano e su come deviano l'attenzione dalle cause dei problemi (il problema è la tecnologia che manca sul bus, l'Erasmus(!), etc. - non il fatto che questi sono costretti a guidare da soli 12 ore al giorno da questo sistema pazzoide)

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