giovedì 4 febbraio 2016

Bail-in? Belin! Bad bank? Smart-bank!

Andiamo con ordine. Che cosa prevede la nuova normativa conosciuta col nome di "bail-in"?

Che tutti coloro che hanno partecipazioni e/o crediti verso una banca partecipino alla ristrutturazione finanziaria della stessa in caso di necessità. La normativa sul bail-in prevede una partecipazione degli azionisti, degli obbligazionisti e anche dei correntisti (solo nei casi più gravi) per il risanamento dei conti della stessa. 

BAIL-IN FOR DUMMIES 
In parole povere significa che in caso di bancarotta, ogni "essere umano europeo" ("risparmiatore" in questo caso mi sembra una parola spropositata, visto che senza conto corrente ormai non si può vivere) viene chiamato a partecipare al risanamento delle perdite della banca fino all'estremo, cioè le proprie giacenze (liquidità sul conto).

Ogni singolo però partecipa solo con l'eccedenza superiore ai 100.000€. Chi ha meno della suddetta cifra sul conto dunque dovrebbe dormire soldi tranquilli, anche perchè ogni conto corrente viene gestito singolarmente e più conti intestati alla stessa persona su banche differenti vengono trattati in maniera non cumulativa.

Nel caso di conto corrente cointestato, la cifra del conto corrente viene divisa per ognuno dei cointestari. Un conto corrente di 200.000€ in comunione dei beni non viene toccato dalla normativa quindi.

Sembra ci sia scampo al salasso (e poi in fondo quanta gente possiede più di 100000€?)

ma...

Il vero pericolo del bail-in è che passerà il messaggio che il risparmio non è più garantito dalle istituzioni, e che ciò sia normale. Non puoi più dormire sonni tranquilli neanche se fai come diceva la nonna e tieni i soldi al "sicuro" in banca? Tutto regolare! Basterebbe questo per rispondere alle domande di molti che vogliono "...un investimento tranquillo anche se rende poco..." (Ah ragà, qui vi fottono i soldi addirittura sul conto corrente! E voi mi chiedete un investimento tranquillo?)

E pensare che il diritto al risparmio è sancito dalla costituzione! Allora i nostri governanti hanno concordato con l'Europa qualcosa di anticostituzionale? E secondo voi sarebbe la prima volta?
 
Passato il messaggio poi, vari aggiustamenti di ordine "tecnico" saranno possibili senza alcun problema. E' come la storia del contante: non è sbagliato toglierlo di mezzo per avere pagamenti telematici. Ma se poi questi pagamenti ti costano di più e lasci l'intero sistema in mano alle banche... Beh allora forse qualche problema c'è! Ma sono tutti felici e trovano normale perdere il controllo del denaro a favore di una cricca di banchieri.

Tornando al bail-in, in germania si vocifera (non sono riuscito a controllare la fonte) che il limite sia già stato già abbassato a 30.000€...

Magari poi i conti cointestati verranno trattati come conti di singole persone...

Magari poi il limite di 100.000€ sarà istituito per persona in maniera cumulativa...

Etc. Etc. Etc.

Già adesso il limite dei 100.000€ è garantito da un'entità europea così astratta che non esiste ancora nello specifico, e non ha di certo fondi illimitati. Ci sono 300 miliardi di euro di sofferenze bancarie in giro per l'Italia, credete davvero che i tedeschi le faranno coprire alla BCE stampando denaro per noi?

Ahahahahahahahahaha. Siete proprio dei buontemponi se credete questo, ed anche un po' ingenui.

E poi scusate, ogni volta che i governi europei cercano soldi vi sembra che li vadano a prendere a chi ne ha tanti? Io non credo proprio, quindi il fine ultimo del bail-in è risanare i conti causati dalla finanza allegra di certe banche togliendo una discreta quota di risparmio ai soliti noti tramite un'alternativa ad un prelievo forzoso (che sarebbe malvisto politicamente). Se ti levano i soldi perché la tua banca fallisce ti incazzi ma...

...c'ha a' crisi, che ce poi fà? Mica è colpa di qualcuno in particolare!

Vi ricordo che già il MES è stato usato (60 miliardi di soldi degli italiani) per risanare i conti delle banche tedesche e francesi e si sono lamentati in pochi e ne abbiamo scritto in pochissimi.
 
Insomma il riassunto della storia del bail-in è, banalmente, questo:

CE LO HANNO MESSO IN CULO UN'ALTRA VOLTA!

E nessuno ha detto niente di particolare. Solo quelli le quali finanze sono state toccate dal crollo delle ormai famose quattro banche della mini-apocalisse finanziaria. ma era troppo tardi ormai.

Altro che bail-in, qui suona meglio Belin! (Nel senso di "ancora cazzo!")

L'unica difesa a questa estorsione legalizzata rimane dunque la scelta di una banca che probabilmente non fallirà, cioè calcolarsi la solidità di una banca, prima di aprirci un conto corrente.

Se hai un conto corrente in una banca che poi finisce sul giornale...è troppo tardi. Non dovevi metterceli proprio lì i tuoi soldi! Inoltre una banca sana può ritrovarsi nei guai da un mese all'altro, quindi devi andarti a vedere il suo stato ogni trimestre.

Insomma, ci vorrà un consulente solo per tenere i risparmi sul conto.

Fantastica E U R O P A!

Mitico E U R O!

Si perché ricordo ai più smemorati che il bail-in è necessario (come tante altre leggendarie iniziative tra cui l'arcinota "austerità") perché il nostro sistema finanziario è reso instabile dall'euro, questa moneta di merda che in molti continuano a ritenere "fondamentale" per il nostro benessere. Il fatto che si possano perdere tutti i risparmi di una vita quindi sarebbe un sintomo del benessere che l'euro ci ha portato. Ma non è magnifico?

Quali sono le banche più sicure?

Al momento quelle più grandi, a causa dell'ormai noto detto: "Too big too fail". Insomma se fallisce Unicredit o Intesa probabilmente fallirà l'Italia, e quindi l'ultimo dei problemi degli italiani sarà sapere che non hanno più i soldi sul conto.

Spiegato ciò che serve sapere sul bail-in, passiamo alle bad banks.


BAD BANKS FOR DUMMIES
La bad bank (BB) è una banca "virtuale" creata dalla stessa banca che ha problemi finanziari (chiamiamola original bank, BO). BB compra da BO i suoi crediti (i soldi che non riesce a riavere indietro) ad una frazione del loro valore. Per esempio, BB compra da BO un milione di crediti al 30%. BB si toglie quel peso dal bilancio (riequilibrandolo) rimettendoci in quel momento 700.000€. BB ora deve guadagnare da quei crediti (spesso inesigibili) almeno quello che li ha pagati (300 milioni), possibilmente il milione iniziale. E se BO farà altro passivo, BB dovrà farci ancora di più!

Il giro del denaro, ormai dovreste averlo capito, è un gioco a somma zero, in cui uno guadagna ed un'altro ci rimette. Poiché se BB non riesce a fare questa operazione lascia i 300.000€ come debito a BO, che cosa farà BB?

Li venderà (attraverso BO chiaramente, che è diventata "buona") ai fidati clienti di BO, seguendo la ricetta qui sotto:

Ricetta per rendere profittevole un credito inesegibile
Dosi per tutti gli italiani
 
"Prendi un po' di crediti che non rivedrai mai perché li hai prestati a cazzo a degli straccioni, oppure con criterio a gente onesta che però sta fallendo grazie all'euro, o ancora ai tuoi amici anche senza garanzie (sono amici in fondo), ed aggiungi un pizzico di finanza creativa. Mescola così tanto che dopo un po' neanche la banca proprietaria di questi crediti ci capisce più niente, e poi vendili come obbligazioni (magari con il rating di qualche agenzia di quelle che davano AAA alla Lemhan Brothers). Servi accompagnato da tasso di interesse interessante, affinché i tuoi commensali mangino invece di rimandare indietro il piatto."

Questa ricetta che ricorda vari prodotti, tra cui i famigerati mutui sub-prime, è la stessa ricetta delle bad banks di cui i nostri governanti discutono entusiasti della loro geniale trovata. Una "novità"! Governanti che poi ci dicono che le bad banks servono a tutelare il nostro sistema bancario, quindi noi.

Noi un beato cazzo! Il sistema bancario sicuramente si! Smart-banks appunto!

Tra qualche tempo, quando la borsa ripartirà, i giornali titoleranno che va tutto alla grande, il pensionato, la solita vecchina o la stranota casalinga di Voghera andrà in banca e metterà i propri risparmi in prodotti finanziari a "basso rischio".

"Signore/a, queste obbligazioni del Banco del Piffero hanno ricevuto 5 tacche dalla Standa&Upim e 3 stellette da Bankadvisor, più sicure di così!!!"

E via come prima! E poi tutti a piangere!

Pensate di no? Ma se c'è gente che ancora casca a pesce nelle catene di Sant'Antonio!

CE LO METTERANNO IN CULO UN'ALTRA VOLTA!

E c'è il sospetto, vista la quantità e la frequenza con cui ciò accade, che quasi quasi ci piaccia...

18 commenti:

  1. Uno dei migliori post che hai pubblicato da quando seguo il blog! Condivido tutto e non ho niente da aggiungere se non che l'istruzione finanziaria ormai è una questione di sopravvivenza e anzi, con il tempo sarà dura anche con quella! Alla fine la distribuzione delle risorse continua imperterrita verso uno squilibrio sempre più assurdo. Mi chiedo solo cosa se ne faranno di tutti quei soldi i ricchissimi (il famoso 1% della popolazione) quando non ci sarà nessuno più a servirli...

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  2. Le sofferenze lorde delle banche italiane ammontano a 201 miliardi di Euro con un tasso medio di copertura dei crediti deteriorati che in Italia raggiunge il 46%. Fanno circa 92,5 miliardi di Euro che le banche italiane potranno cedere, in base agli accordi del governo italiano con la commissione UE, a bad bank private, che al momento ancora non esistono, ad un prezzo di mercato che ad oggi sembra essere intorno al 20% del valore iniziale del credito. Si parlerebbe, e qui uso il condizionale, di circa 74 miliardi di Euro di perdite da registrare a bilancio per il sistema bancario italiano nel suo complesso, che andranno coperte con aumenti di capitale se non si vuole incorrere nel bail-in.
    Ora la domanda sorge spontanea: chi sarà quel pirla di investitore privato propenso a sganciare cash quella cifra solo per salvare il sistema bancario italiano dal fallimento?
    E Padoan gongola ....
    Meditate gente .... meditate!
    Fabio

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    1. Credo che le cifre siano relative (comunque grazie del conto più preciso :-)

      Il punto è che il cetriolo viene sempre girato a noi - e questo è normale - ma la sua grandezza sta diventando insostenibile! Il bail-in vale per tutti, e ci sono grossi gruppi bancari anche all'estero che se la passano molto male...

      Quanto può durare?

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    2. Già, quanto potrà durare?

      In un'Europa allo sbando dal punto di vista della solidarietà e della condivisione dei rischi tra i diversi Stati membri e dove dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che la parte da salvare per gli oligarchi di Bruxelles e di Francoforte è costituita dal sistema bancario, ritengo che il vero problema per le banche italiane non sia tanto il bail-in e la bad bank, quanto i circa 400 miliardi di Euro di titoli di Stato italiani che le banche stesse hanno comprato in passato e si trovano nell’attivo dei loro bilanci. E’ l’ammontare del debito pubblico italiano, ormai a livelli insostenibili, il vero spettro per la Germania.

      Allora mi chiedo ….. e se fosse in atto un’ulteriore “manovra politica” per mettercela nel popò ancora una volta?

      Ecco lo scenario pessimistico che mi prospetto (e non solo io)!

      All’Italia non viene concessa ulteriore flessibilità nello sforamento dei parametri di bilancio. Contro l’Italia viene aperta una procedura d’infrazione il che porta allo scatto delle cosiddette “clausole di salvaguardia” con l’aumento dell’IVA e delle accise sui carburanti. L’aumento delle tasse comporta un calo del PIL e dell’occupazione. Il calo del PIL fa automaticamente aumentare i rapporti debito/PIL e deficit/PIL con conseguenze sullo spread BTP/Bund che Mario Draghi farà sempre più fatica a contrastare. L’aumento dello spread fa diventare i titoli di stato italiani più rischiosi e ciò dà lo spunto alla Bundesbank per far istituire nuove regole che attribuiscano un “coefficiente o rating di rischiosità” ai titoli di stato dei paesi dell’area euro, imponendo al contempo alle banche di limitare la quantità che ciascuna ne può detenere e di fatto obbligandole a vendere la quantità in eccesso. A questo punto, messe le banche al riparo dal rischio di fallimento paese, la Germania potrebbe più facilmente pretendere una ristrutturazione del debito pubblico italiano attraverso l’allungamento delle scadenze dei titoli pubblici, avendo legato il suo finanziamento a parametri statistici. E nel caso l’Italia dovesse ricorrere al MES ecco in arrivo nuove imposte (prelievi forzosi sui c/c, patrimoniali su beni mobili e immobili per tutti i cittadini) e tagli alle pensioni e alla sanità pubblica.

      Il cosa fare lo abbiamo capito tutti tranne i nostri politici. Speriamo in un loro scatto d’orgoglio!

      Fabio

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    3. Fabio il tuo scenario è plausibile. Ricordati però (vale anche per gli altri) che questa è una crisi di debito privato non pubblico. Sociologicamente, è una crisi culturale. Ora che ci sono i soldi in giro non c'è nessuno che abbia le competenze per usarli bene...

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    4. Concordo, ma se è giustificabile il fatto che il privato che ha richiesto un prestito prima del 2008 non potesse prevedere che dopo lo scoppio della crisi non sarebbe più stato in grado di onorare il suo debito (per la perdita del lavoro o perché la sua azienda è stata costretta a chiudere), si presume invece che le banche dovrebbero essere capaci, visto che si tratta del loro pane quotidiano, di fare una adeguata valutazione del merito di credito del debitore.

      Invece, il sistema era marcio all’origine perché:

      1)per guadagnare sempre di più le banche hanno bisogno di creare continuamente nuova moneta, ossia di concedere nuovi prestiti
      2)che elargiscono nei periodi di bassi tassi anche a cani e porci, ben sapendo che il prestito non verrà restituito
      3)tanto hanno già pensato alla genialata di portarli fuori bilancio, trasformandoli in titoli commerciali da vendere sul mercato in pacchi regalo con tanto di fiocco rosa guadagnandoci ulteriormente e probabilmente anche in nero se l’SPV ha sede in paradisi fiscali
      4)e liberatesi dei vincoli che impongono loro di detenere una certa quota di riserve rispetto a ciò che prestano possono così concedere nuovo credito cioè ulteriore guadagno
      5)queste obbligazioni vengono piazzate in tutto il mondo con l’illusione di guadagni sicuri e le banche stesse le comprano per lo stesso motivo
      6)poi fanno salire i tassi in modo da rendere i prestiti non più onorabili e le obbligazioni diventano carta straccia
      7)molti perdono i propri soldi ma le banche invece “sanno” che non saranno lasciate morire perché a pagare sarà qualcun altro
      8)infatti, come per magia, prima pagano in parte gli Stati, e quindi tutti i cittadini, col bail-out
      9)poi in parte gli azionisti, gli obbligazionisti e i correntisti che se la prendono in quel posto col bail-in
      10)infine ancora il mercato col meccanismo della bad bank perché quel che resti di lercio nei bilanci venga finalmente e definitivamente ripulito … e il ciclo si ripete!

      E’ solo un immenso meccanismo di “moral hazard” che porta di continuo al:

      - trasferimento del rischio di insolvenza dalle banche a qualcun altro;
      - trasferimento dei soldi da qualcun altro alle banche.

      Alla prossima

      Fabio

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    5. Centrato in pieno. Il problema è che prima o poi questo giochino si romperà - mi sorprende che chi comanda non lo abbia capito, oppure crede davvero che in caso di guerra riuscirà a salvarsi. Ma le bombe hanno il brutto vizio di essere poco controllabili da chiunque.

      Il punto 4 è molto discusso su internet dai "signoraggisti". la riserva frazionaria non è il male (permette alla banca la riduzione del rischio e di fare bene il proprio lavoro) ma è il suo uso sconsiderato che è stato permesso dalle regole attuali il problema.

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    6. Infatti con una riserva frazionaria del 100%, invece dell'1% com'è oggi nella zona euro, il denaro resterebbe pur sempre una promessa di pagamento, ma sarebbe almeno garantita da denaro ad alto potenziale, anziché dal nulla.

      Fabio

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    7. Si ma il rischio di prestare denaro sarebbe così alto che nessuno farebbe il banchiere, ed è grazie al sistema bancario (sano) che abbiamo conosciuto il benessere. Ora stiamo esagerando, sotto tutti i punti di vista (ambientare, sociale, etc.) ma ciò non significa che il concetto di fondo è sbagliato di per se.

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    8. Il sistema della riserva frazionaria basato sulla legge dei grandi numeri è stato da sempre usato dai banchieri per fare soldi a palate.

      Ma fin dalla sua origine è nato con una falla, il presupposto cioè che sia necessaria una crescita continua per far sì che i debiti creati dai prestiti vengano onorati. E quando il meccanismo si inceppa l’enorme sistema Ponzi salta.

      Siccome la storia insegna che per il banchiere l’appetito vien mangiando questi, non essendo disposto a rinunciare ai propri profitti, diventa più spregiudicato nel suo operato aggiungendo inevitabilmente male al male.

      Abolire la riserva frazionaria significherebbe per la banca abolire la possibilità di creare denaro dal nulla e di assumersi dei rischi sull’ impiego del denaro dei depositanti.

      Certo nessuno più vorrebbe fare il banchiere!

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    9. Il capitalismo si basa sulla crescita continua ma non è questo che sta relazionato alla riserva frazionaria. Ti confondi col tasso di interesse sui prestiti, che è altra cosa. La riserva serve a ridurre il rischio della banca sui prestiti insolventi. Inoltre l'economia crescerebbe molto a rilento senza di esso. Non sto coi banchieri, ma neanche coi "signoraggisti"

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    10. Mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa.

      Mi spiego meglio: se diamo per scontato che tutta la massa monetaria in circolazione è nata come debito in seguito alla richiesta di prestito che qualcuno ha contratto con una banca e poiché il debito, per sua natura, tende a crescere nel tempo perché gravato di interesse e perché continuamente rifinanziato con altro debito, mi sembra ovvio che per ripagare questa enorme quantità di debito crescente sia necessaria una crescita economica illimitata impossibile da raggiungere in un sistema di risorse finite e spesso non rinnovabili quale è la terra perché, prima o poi, qualcuno sarà costretto ad alzare bandiera bianca e a dichiararsi insolvente. E se le banche hanno concesso crediti in modo indiscriminato in settori soggetti a rischio (come l’immobiliare nel caso dei mutui subprime) mi sembrano impossibili da evitare le bolle speculative e le sempre più frequenti crisi finanziarie ad esse connesse e dalle banche provocate.

      Giustamente rilevi che le riserve servono a ridurre i rischi di insolvenza sui prestiti della banca, allora perché non sei favorevole ad un aumento della percentuale di riserva obbligatoria? La capacità di credito per le banche non cambierebbe, non dipendendo dall’ammontare delle riserve, ma lo spettro di dissesti bancari si allontanerebbe.

      Fabio

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    11. Andiamo con ordine:

      Sono d'accordo sulla moneta a debito (non a caso passo il tempo a parlare di euro e sovranità monetaria, spero te ne sia accorto) e che il sistema così come è stato pensato accumula debito ed oltre un certo limite salta per aria. Insomma sul primo paragrafo non ho molto da obiettare

      Ma non ho detto né che non sono favorevole né che sono sfavorevole alla riserva frazionaria. Parlavamo di riserva frazionaria è tu hai detto che essa impone un sistema di crescita infinita, e non è corretto, perché quello di cui parlavi è il tasso di interesse. Non solo, ma se alzi la riserva frazionaria sai cosa succederebbe? Si alzerebbero i tassi di interesse, perché aumenterebbe il rischio associato ad ogni prestito. Se la riserva fosse il 100% non ci sarebbero denari per tutti, e quel denaro costerebbe tantissimo, quindi finiremmo dalla padella alla brace. Il sistema purtroppo non si può cambiare perché l'essere umano E' QUELLO CHE E'. Dovremmo prestare il denaro gratis (senza interesse) ma questo cozza con il desiderio umano del POSSESSO (oppure tu lavoreresti gratis?). Ecco perché insisto affinché leggiate il post sui tassi di interesse che ho scritto. La questione lì viene affrontata da un punto di vista anche FILOSOFICO e SOCIALE.

      La soluzione al sistema capitalistico con tasso di interesse? La banca centrale stampa il denaro sufficiente a coprire il fabbisogno creato dall'interesse applicato, senza surplus o deficit, seguendo la crescita e/o la decrescita. Ma amico mio, è dalla notte dei tempi che i forti vogliono prevarre sui deboli, e credo che a questo punto ancora siamo lontani da un sistema finanziario ideale.

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    12. OK mi hai convinto grazie.
      Leggerò gli articoli sui tassi di interesse ... con interesse.

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  3. Grazie per il tuo articolo Ivano!
    Finché uno non si ribella, chi lo mette in quel posto continuerà a farlo. Perché non dovrebbe?
    Quindi, che strumenti abbiamo noi per dire: questa legge non mi piace?

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    1. I soliti, rompere le palle a tutti per fargli capire come stanno le cose, altra via non c'è (per iniziare). Se siamo il 10% a sapere che sta succedendo non cambierà mai nulla perchè l'altro 90% alla resa dei conti (ad esempio votare un referendum per uscire dall'euro) si tirerà indietro.

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  4. Ciao Ivano,

    fanno di noi quello che vogliono. Prestidigitatori con il nostro denaro.

    Sto facendo un po di confusione tra le garanzie del FITD ed il Bail In: in caso di crisi bancaria sei tutelato sui depositi fino a 100.000 euro, allo stesso tempo l'eccedente i 100k può essere forzatamente prelevato?

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    1. Si. Ma se leggi bene l'articolo e ti informi in giro, scoprirai che i 100.000 neanche sono tutelati, visto che il singolo stato non può fare nulla (nessun aiuto di stato) e il fondo europeo deve ancora essere messo in piedi... In ultima istanza si può chiedere aiuto al MES, cioè alla Troika... Trai tu le conclusioni...

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