mercoledì 11 novembre 2015

Onore e rispetto

La cosa che più mi sorprende di questo paese è senza dubbio il modo di ragionare dei suoi abitanti. Dovrei averci fatto il callo, ma ogni volta in realtà rimango sbigottito. 

Chiaramente mi riferisco ai nativi, non agli immigrati. Quelli, incredibilmente, sono molto più furbi. Quelli onesti lavorano e si danno da fare, conoscono il valore della libertà, della vita e del denaro. Quelli disonesti sanno benissimo come delinquere rischiando poco, conoscono abbastanza bene le nostre leggi e se ne approfittano. Ma in fondo fa parte del "lavoro" di un criminale.

Ma gli italiani no, loro sono il massimo nel lodare coloro che li derubano, e prendersela con chi magari, semplicemente non gli sta simpatico. Chiaramente con le opportune eccezioni.

Ad esempio, se gli dici il nome di un politico a caso ti risponderanno che lo vogliono in galera o che sicuramente ha rubato per essere lì. Se gli parli di un politico sconosciuto, probabilmente diranno che non è capace a fare nulla, anche se non hanno mai visto cosa sia capace di fare. Se invece è il politico che votano, allora anche se lo colgono con le mai sporche di marmellata, "non può essere lui quello", e sicuramente è vittima di qualche complotto.

Ma la cosa più incredibile è la corta memoria che hanno e la loro totale mancanza di consapevolezza su quello che gli succede intorno di davvero importante.

Sono due settimane che i giornali parlano di Rossi e di Marquez. Al di là dei loro meriti e demeriti sportivi sui quali non mi pronuncio, non capendoci una mazza di motociclismo ed essendomi quasi ammazzato su una moto, vorrei ricordare che il primo ha pagato al fisco una trentina di milioni per una contestata evasione qualche anno fa. Per la legge italiana dunque (se ancora conta qualcosa) è stato riconosciuto colpevole di evasione fiscale. Sappiamo che il Fisco italiano è duro e spesso si sbaglia o esagera, ma il fatto che poi la stessa persona spunti fuori nella lista Falciani non aiuta troppo a fugare cattivi pensieri e sospetti (anche se essere in quella lista non prova assolutamente che ci sia stato un reato).

Non è mai bello quindi, subire un'ingiustizia (sportiva), lo comprendo, e capisco anche la solidarietà (sportiva). Ma posso essere dell'opinione che per uno accusato di evasione dal Fisco del proprio paese e che ha patteggiato e pagato trenta milioni di multa per chiudere la faccenda, le parole "onore" e "rispetto" siano leggermente esagerate?


Non è davvero inspiegabile e contro ogni logica che gli italiani si dilettino in tutti i Talk Show a parlare di evasione fiscale record e corruzione (tipo Ballarò ieri), e poi si sbizzarriscano sui social network scrivendo simili elogi su quello che ha proprio l'identikit dell'evasore fiscale, almeno per le istituzioni italiane? Non potrebbero limitarsi alla discussione sportiva?

In Irlanda ad esempio, patria degli U2, lo stesso Bono è abbastanza antipatico a molti, proprio perché se ne è andato da un'altra parte per pagare meno tasse. E lui neanche lo ha evaso il fisco, visto che sul suolo Irlandese non ci mette quasi mai piede. Ma tanto è bastato.

Ma veniamo alle cose importanti. Dulcis in fundo.

Mentre tutti si sbracciano per questa immane ingiustizia, Draghi continua ad inondare i mercati di soldi, facendo sprofondare tutta l'Europa nella deflazione, o nella migliore delle ipotesi, non aiutando di certo gli italiani ad uscire dalla crisi. Almeno finora la situazione non mi sembra migliorata tantissimo, anche se il nostro Primo Ministro ed il suo governo dicono il contrario (e se lo dicono loro...)

Mentre tutti cercano Marquez per prenderlo a calci, passa anche il bail-in e diversi correntisti non potranno più farsi l'abbonamento in pay-per-view, e quindi vedere la gare di Rossi, perché i loro soldi verranno usati per pagare i buffi delle loro banche.

Quanti conti in banca fanno 12 miliardi?

Buon motomondiale a Tutti (oopppsss, mi ero dimenticato che pure quello, come i soldi dei correntisti, è finito!)

2 commenti:

  1. Mi manca un passaggio.
    Se il costo del denaro scende per il QE diminuiscono i prezzi dei mutui e dovrebbe essere più facile per le imprese sostenere i costi dei prestiti dalle banche.
    Il fatto che invece non sia un aiuto viene dal fatto che l euro cosí é svalutato rispetto al dollaro e l export delle nostre imprese é ostacolato? O invece c'entra la deflazione?
    Grazie.

    Pier

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    Risposte
    1. 1) Se i soldi non arrivano nel tessuto economico, solo i prezzi di borsa si inflazionano (infatti stanno salendo dal 2012).

      2) Se non si può svalutare perchè abbiamo l'euro, per pareggiare i conti si devono svalutare i salari. I salari si portano dietro i prezzi, creando deflazione.

      MORALE: i soldi si fanno nei mercati, col lavoro se ne faranno sempre meno perchè i salari continueranno a comprimersi.

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