venerdì 26 giugno 2015

Il trionfo della vecchiaia

Capire perchè in Italia le cose procedano a rilento e manchi quel famoso ricambio generazionale è molto difficile, perchè risultato di vari fattori che si scontrano e rimescolano nella società italiana.

Eppure se riduciamo all'osso la questione tre sono le motivazioni principali:

  1. L'assoluta mancanza di volontà da parte di chi si trova dietro ad un timone di lasciarlo,
  2. l'idea che senza quel timoniere quel particolare lavoro non possa essere fatto, in poche parole di essere indispensabili,
  3. e per finire la totale mancanza di fiducia verso chi quel timone vorrebbe prenderlo.
Sul punto 2 e 3 non mi soffermo, la molla per la sua comprensione mi è scattata per motivi personali che non sto qui a raccontare. Diciamo solo che nel caso del punto 2 la falsa credenza insita nell'ego di essere fondamentali per un dato lavoro, è parte di ognuno di noi, ad ogni età.

Invece per il punto 3, non ricordo quante volte ho sentito che dovevo fare la "gavetta", eterna possibilmente, o che dovevo dimostrare di "essere in grado", finchè non mi sono rotto le palle di ascoltare e me ne sono andato dove per fare esperienza - udite, udite - addirittura ti pagano.

Sul punto 1 invece, la rivelazione l'ho avuta in una delle rare occasioni in cui accendo la televisione, vedendo questa performance di Carla Fracci.

http://www.serviziopubblico.it/2015/06/carla-fracci-danza-sulle-note-di-nicola-piovani%E2%80%A8/

Emblematica la descrizione del video che ho poi ritrovato sul sito:

"Svelata la sorpresa Michele Santoro per Rosso di Sera: È Carla Fracci, che danza sulle note del maestro Nicola Piovani, lasciando scivolare dalle mani garofani rossi: un momento di arte pura per l’ultima puntata di Servizio Pubblico!"

Ora guardate il video, vi sembra una ballerina che danza? Vi sembra un momento di arte pura?

Avete idea di cosa è l'arte della danza? Io no, ma direi che somiglia più a questo:


Il primo video rappresenta invece un trionfo della vecchiaia. Sei arrivato? Tranquillo, in Italia non è così, basta un pò di trucco e la musica giusta, e convinceremo il pubblico che sei ancora quello di un tempo!

L'ovvietà che viene in mente a questo punto, è che è chiaro che una persona a 89 anni non possa danzare come a 32.

Ma il punto è proprio questo - che ci stà a fare una novantenne su un palco a cercare di ricordare, malamente, chi era un tempo?

Movimento scattosi, difficoltà a fare i passi più elementari, una anziana signora per l'appunto. Dulcis in fundo, anche l'uso di fiori di cattivo gusto "politico" (di suo, il garofano è un fiore bellissimo, ma dentro un varietà politico, assume chiaramente una nota di pessimo gusto).

Che cosa è questo, se non un chiaro esempio di mancanza di volontà nell'accettare che non si è più quelli di un tempo? Dove sta il problema a capire da parte della popolazione anziana italiana, che tutti noi nasciamo, cresciamo, invecchiamo e muoriamo, e che ad un certo punto bisogna anche togliersi di mezzo?

Perchè sembra proprio che in Italia le persone anziane, che sono quelle che siedono ai posti di comando, non riescano proprio a farsi da parte, come invece succedeva una volta, quando la vecchiaia era una fase con un chiaro ed estremamente dignitoso compito: quello di portare saggezza e conoscenza alle future generazioni. Non di certo quello di condurre e combattere, che era invece il compito del nuovo che si affacciava nel mondo e nella società.

E l'anziano, il saggio della sua società, era ben orgoglioso del suo ruolo e sapeva che anche se un giovane stava per compiere una cazzata, era giusto in fondo che la facesse, altrimenti non avrebbe mai imparato, perchè per imparare bisogna sbattere forte la faccia contro i muri.

Berlusconi, Scalfari, Vespa, e l'elenco può andare avanti all'infinito se ci mettiamo gli anziani meno famosi di questa stanca società. Neanchè la stessa Fracci, che sotto il profilo umano e non solo professionale si è distinta, è sfuggita a questa trappola, ed a cui va comunque tutta la mia stima.

Forse anche per quell'odioso detto che recita "il lavoro nobilita l'uomo", non vogliono smettere di fare ciò che fanno, terrorizzati dal pensiero di non poter avere un'alternativa valida per occupare il proprio tempo che non sia la schiavitù dell'ufficio o del lavoro.

Ed ecco quindi che l'Italia a causa di queste due motivazioni si trova schiacciata dalla gerontocrazia, tornata al tempo dei dinosauri, che oggi come mai gestiscono il paese.

ATTENZIONE però, noi abbiamo i giovani al comando! Abbiamo l'uomo da 80€ al mese in busta paga e la sua banda di supergiovani, non ricordate? E purtroppo guarda un pò, anche lui non c'è riuscito. Il grande rottamatore sembra aver fallito, come previsto su Borsole e da tanti altri economisti, blogger, etc.

Solo gli elettori italiani se la sono bevuta, e gli hanno dato il 40% dei voti alle europee.

Infatti anche il mitico "Jobs Act" - whazzamerica forse lo avrebbe chiamato il grande Sordi - ha di fatto dato ancora più potere agli anziani, visto che un giovane adesso entra nel mondo del lavoro con un contratto che non è tutelato, mentre un anziano ci rimane con tutte le clausole di salvaguardia possibili.

I giovani al servizio dei Matusalemme, veri e propri bastoni della vecchiaia umani, ligi al loro dovere, volenterosi nel pagare le pensioni a costoro, mentre loro non vedranno il becco di un quattrino quando andranno (se mai ci andranno) in pensione.

I giovani in platea, proprio lì a Servizio Pubblico, applaudono Carla Fracci, sorridenti e contenti per quella performance storica. Io invece, torno a guardare estasiato l'altro video, quello del'68, pensando che a me il balletto neanche piace, ma che l'elogio della bravura e della passione, quello si che lo adoro, e quei due minuti in fondo quello rappresentano.

Forse la dura realtà è che davvero le generazioni di oggi sono troppo ignoranti e stupide, e che quindi è meglio lasciare che ci governino gli ultracentenari e pretendere che siano proprio loro poi a mantenerci.

Nel frattempo, chi vuole salvarsi dagli zombie ormai non legge più i giornali, non vede più i talk-show, ma si sceglie quei siti, quei blog, quei personaggi, che dimostrano di voler fare quello che scrivono, e non parlano mai a vanvera di cose serie...

4 commenti:

  1. Complimenti Ivano,come adoro leggere e condividere questi pensieri...

    Mose

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  2. Bene Ivano, proprio come la vedo io ...........complimenti ti seguo con molto piacere Daniele

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  3. Il lavoro DEbilita l'uomo, oltre a mangiargli un sacco di tempo ;)

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  4. https://it.finance.yahoo.com/notizie/si-sta-avvicinando-tempesta-generazionale-110000575.html

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