mercoledì 8 gennaio 2014

La differenza tra fair-value e target price

Salve a Tutti,

Noto che vari lettori confondono il fair-value con il target price. Questo è dovuto al fatto che molto spesso è quest'ultimo valore ad essere espresso dalle varie istituzioni finanziarie, mentre dell'altro non se ne sente quasi parlare.

Se posso permettermi, si da questo ultimo valore perchè in fondo in fondo non significa nulla, però ci si puo' scrivere sopra spesso, pubblicando un sacco di reports fighissimi, e la gente adora l'idea che ci si possa arricchire così facilmente comprando a 10€ e rivendendo al target price di 12€.

Tanto lo ha detto la banca pincopallo o l'agenzia di rating stopiffero. Come fai a non fidarti? Ultimo ma non meno importante, ci metti un attimo a tirare fuori dal cappello un target price mentre calcolarti il fair-value richiede tempo e competenze. 

Ma vediamo in dettaglio:
  • Il fair-value ci dice quanto vale il prodotto finanziario in oggetto ed è un parametro che viene stimato in base ai numeri dei bilanci dell'azienda. Esso varia da analista ad analista in base alle prospettive future che ognuno inserisce nel calcolo (calcolare il futuro non è di certo una scienza esatta), ma il suo calcolo segue procedimenti matematici, economici e finanziari. Leggi la sezione info per altri dettagli sui fair-values in questo sito.
  • Il target price invece, è una indicazione su quanto altri investitori sono disposti a pagare per quel prodotto finanziario a breve termine. Di solito si basa sul P/E medio del settore a cui appartiene il titolo e sugli utili attesi. E basta. Alcuni addirittura tirano una linea su un grafico. Per chi non lo sapesse, gli utili sono facilmente "manipolabili", e il P/E è considerato da chi questo mestiere lo fa, un indicatore abbastanza "fiacco". Non entro nel dettaglio della linea sul grafico per ovvi motivi. Il target price può funzionare a breve termine (se dietro c'è un minimo di serietà) ma subisce forti oscillazioni in caso di utili attesi sballati. Insomma è un po' come un vestito, segue la moda del momento!
Capite ora l'ENORME differenza, e magari anche il mio, personale, giudizio?

Facciamo un esempio così ci capiamo subito:

Siete nel bel mezzo della bolla dei titoli tecnologici, i P/E di questi titoli sono fuori dal mondo, gli utili attesi non ne parliamo, ed una delle aziende quota 100€ ad azione. Arrivano i simpaticoni dei target price e vi dicono che quell'azione arriverà a 120€ grazie a P/E e utili attesi (che come abbiamo visto, sono fuori dal mondo). Voi comprate a 100€ e participate alla festa. Finche' sono tutti entusiasti va tutto bene, forse raggiungerete anche il target price e magari lo supererete, ma prima o poi, quel titolo scenderà e lascierà tutti in mutande.

Perchè???

Perche' il suo fair-value era di 10€, stimato in base ai bilanci di quella societa', che da brava start-up era una grossa incognita ad alto rischio. Invece tutti compravano sulla "indicazione su quanto altri investitori sono disposti a pagare per quel prodotto finanziario." Questa per chi non lo sapesse, è una storia vera!


Altro esempio?
Il target price di ENEL GP è 2.12€ nel momento in cui scrivo, ma il suo fair-value è 1.6€. Se compri oggi a 1.89€ per farne 0.23 con questa previsione, e sei nel momento in cui il mercato gira, prenderai una grossa botta perchè quel titolo con molta probabilità finirà a 1.2€ (lascio a te lettore il calcolo delle perdite e della quantità di ferite da leccare) e ci metterà anni a tornare a 2€ (se mai ci tornerà). Non solo, ti prenderanno anche per il culo gli stessi che ti davano quel target price a 2.12€, che rivedranno le stime a 2€, poi 1.8€, poi 1.6€, poi 1.5€, etc. (ancora ricordo i target price di Seat PG che si inseguivano al ribasso nel crollo del 2007-2008...) Insomma, sarai cornuto/a e mazziato/a come diciamo a Roma. Poi magari sei fortunato e ENEL GP sale purè fino a 3€. Ma questo colpo di fortuna non ti salverà quando arriverà, prima o poi nella tua carriera di investitore, tutta una serie di "target prices" col mercato che precipita.

Il fair-value non ti da indicazioni automatiche su quando comprare o vendere, ma è una bussola fondamentale per vedere se stai comprando prodotti sotto o sopravvalutati. E se investi invece di speculare devi comprare quando il prezzo è sotto il fair-value, sia per proteggerti da stime troppo ottimistiche sia per fare un affare vantaggioso.
Chiaramente, ci può essere una grande differenza tra il valore equo di una cosa e quello che siamo disposti a pagarla. Ma se pago un paio di scarpe fatte in Vietnam 150$ mentre ne valgono 5, le sto sempre pagando di piu' di quello che valgono, punto e basta.

Chiaro il concetto?

Se vuoi investire nel medio-lungo termine (ma secondo me anche nel breve) è il fair value che ti interessa. Se fai trading a breve, probabilmente va bene pure il target price se sei bravo a mollare il titolo in tempo (ed a capire se è un target realistico).

Ultima riflessione: ma chi è che può stabilire con così tanta precisione il futuro, e soprattutto ve lo dice gratis? Perchè tutti regalano target prices e nessuno fair-values? Che dici, io lo faccio? Vero, ma non lo farò gratis all'infinito, soprattutto se le mie stime si riveleranno esatte. Il servizio di questo blog è gratis fino ad un certo punto (lo ho spiegato nella sezione "a chi serve questo blog?"). Se regalassi fair-values sarei decimente poco intelligente, ma soprattutto, finirei nella categoria dei ciarlatani, che di norma non si fanno pagare perchè raccontano balle.

Grazie per l'attenzione e scusate il linguaggio "franco". So che a molti non piace, ma io preferisco mettere in guardia chi mi segue ed evitargli spiacevoli sorprese, piuttosto che sembrare educato per forza.


Ivano

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