domenica 14 marzo 2021

Aggiornamento al 12 marzo 2021 ---------------------------------------- forex

 Vediamo un po' di Bussole del Forex. EUR/USD.


Ultimamente in controtendenza però sempre in intervalli non troppo grandi. 

...EUR/CHF.


Anche qui uno scollamento nell'ultimo anno, ultimamente il cambio sembra si stia avvicinando.

USD/JPY.


Bussola stabile, cambio stabile. Questo per me è un altro indizio che ci dice che gli USA stanno per seguire la via deflattiva del Giappone.

EUR/GBP.


Questa bussola è sempre stata di difficile interpretazione, inoltre il cambio qui non si è mai ripreso dall'effetto BREXIT. Ora che stanno tutti capendo che lo UK non sprofonderà nella manica, il cambio sta tornando al suo valore equo, che per me è intorno a 0.8.

Zero commenti da parte vostra per quel che riguarda il seguimento del segmento STAR con solo 5-6 titoli.


Calcolando che rende più di Wall Street pensavo riscuotesse più interesse.


Alla prossima

Ivano


Link all'aggionamento precedente

60 commenti:

  1. Il decennale USA è arrivato a 1,73 di rendimento. Ha superato di poco (1,68) il max che prospettava Andrea. Dite che siamo al bottom e sia momento per incrementare?
    Tex

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    1. Dico quello che ho sempre detto: lasciate i treasury dove stanno, siamo in territorio speculativo e non sappiamo che succederà prima che la realtà bussi di nuovo alla porta. Ieri consumi -3.5% ma Powell dice che va tutto bene e le borse salgono. Tra il 10y USA e quello tedesco ci sono 2 punti percentuali...Mi capite?

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    2. Infatti sto dicendo che è ora di incrementare o iniziare a comprare per chi è fuori.
      Tex

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    3. Ed io ripeto che al momento il prezzo scende, quindi significa comprare un falling knife. L'importante è saperlo.

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    4. Non ho capito allora perché non hai consigliato di vendere tempo fa e poi ricomprare quando il coltello è caduto del tutto. In fondo il 30y ha perso "solo" circa il 23% da agosto scorso senza considerare la perdita sul cambio pure. Hai consigliato di comprare treasury lunghi un paio di anni fa o più e sei ancora in leggero gain. Ma hai continuato a dire che i treasury sarebbero saliti anche 1 anno fa. Tutti quelli che ti hanno seguito nell'ultimo anno sono in forte perdita. Lo segnalo solamente come un dato di fatto. Basta rileggere i tuoi post per verificare. Sono curioso di vedere chi ha comprato il treasury 45 a 125 (è arrivato a circa 130) consigliato pure da te (ovviamente ognuno è unico responsabile delle proprie azioni) quando e se guadagnerà qualcosa. Io sono passato da 35k di gain a ld una perdita di 13k oggi. Ovviamente faccio mea culpa per avere completamente sbagliato le mie scelte. Non mangio di questo dunque niente di così male a parte l'incazzatura.
      Tex

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    5. A cosa alludi quando dici che tra il differenziale USA e Tedesco ci sono 2 punti percentuali?
      Mi verrebbe da pensare che non sia giustificato e quindi dovrebbe tornare a riassottigliarsi... o intendi altro?
      Ciao
      Paolo

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    6. Tex sono due anni che scrivo che ne penso, se non hai capito davvero non so come aiutarti, e so che in parte è colpa di come mi esprimo. Cerco di spiegarlo per l'ultima volta. Questa risposta non è nè polimica nè altro, è il mio puro e semplice pensiero.

      Io ho comprato i treasury nel 2018 per rivenderli quando i tassi andranno a zero o sotto, perchè per me quello faranno. Nel frattempo mi incasso le cedole. Non mi interessa che fanno nel mentre, perchè non ho voglia di fare TRADING e stargli appresso. Poi magari mi sbaglio ma non posso stare dietro alle momentanee follie di questi pazzi della finanza. In più, non avevo voglia nel 2018 che il mondo era "normale", figurati ora che devo preoccuparmi di come diventare autosufficiente nell'immediato, magari cambiare lavoro, magari ricambiare paese, cambiare parte dei miei investimenti, pensare a come evitare test covid per viaggiare (non so se sai che i cinesi stanno mappando i dati biometrici degli americani perchè hanno messo le mani sui loro tamponi...), a portare mascherine che bruciano i neuroni col tempo, evitare che mi iniettino un siero sperimentale o che mi mettano in un campo Covid, pensare a come salvare mia figlia da tutto questo.

      Non do consigli, ho smesso dopo aver provato a fare un sistema che non ha funzionato. Da quel giorno ho capito che tutto ciò che è fare operazioni ravvicinate non fa per me.

      Do "dritte". Con quelle, ognuno decide che fare. Treasury, Diasorin, Azimut, Ferragamo, Zucchi, Tesla... di tanti ho parlato e spiegato che ne pensavo da un punto di vista fondamentale, poi ognuno ci applica il proprio stile.

      C'è gente che è uscita dai treasury a maggio 2020, perchè il loro sistema quello prevedeva. Il mio no. Il mio è che incasso cedole e poi mentre tutti vanno nel panico vedo +20 o +30. È così dal 1986, non dal 2018, ed infatti sono incazzato con me stesso per non averlo capito prima, non perchè i rendimenti salgono adesso.

      Spero di essere chiaro. Se guardi indietro agli altri post vedrai che il mio pensiero è sempre stato quello, non è cambiato. È che se tu sei uno che vuole entrare ed uscire in profitto in tempi più ridotti il mio approccio non va bene per te. Ciao.

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    7. Si Paolo, ma ti pare normale? La Yellen si vede che vuole pagare una media del 2% su tutto il debito emesso invece che 0%. Contenta lei...

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  2. Il 30Y USA è quasi al 2,5%, ha superato la soglia 2,36% consigliata per un rientro long. Diciamoci la verità. Io, tu, voi si segue da anni la scommessa di icebergfinanza sui bond 30y US: doppio gain: US/€ sotto la parità (0.80) + bond a prezzi stratosferici (=yeald a 0). Dall'elezione di Trump (2016) fino a fine mandato (Agosto 20) era andato prorpio così, col top del bond a 135 a marzo causa covid. Ma poi no, con la certezza della vittoria di Biden, tutto il contrario: dollaro giù (ora si è ripreso) + inesorabile discesa del bond. A forza di aspettare il botto ho perso il gain della vita: a 135 si doveva vendere tutto! invece, abbindolato dalle tesi di iceberg, ho venduto solo il 25% (gainando) ma subito ho ricomprato poco sotto; sempre seguendo le tesi glaciali, NON ho venduto dopo agosto quando già iniziava la discesa dei bond e la svalutazione $ sulle aspettative della vittoria di Biden. Almeno mi sono svegliato e ho venduto il 50% dopo l'elezione. Il resto ora è in perdita secca del 5%. Quindi sono passato da un verde spaziale (marzo) a un loss.
    Non va bene cassettare questo bond. In questi anni (li tengo dal 2015) avessi scassettato, potevo speculare su tot occasioni bond perse : il 2041 Grecia, il 2037 ITA, il 2037 4% ITA (un gain di oltre il 30%+cedolozza, tutto in euro) oppure sul bond Turchia US 8%. E che dire della borsa? anche solo usando il 50% dei fondi incagliati nel bond dei gain ottimi.
    Cassettare all in un bond a 30anni in valuta US alla cedola ridicola del 2,5% (2% netto) è un errore che non mi perdonerò mai.

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    1. Vale lo stesso che ho detto a Tex. Poi ci aggiugerei Gino che se fossi stato così sicuro di comprare un titolo greco mentre la Grecia aveva i bancomat bloccati lo avresti fatto, non dare la colpa a Mazzalai. Pensa se invece della Grecia avessi comprato il debito argentino che cetriolo avresti preso.

      Qui parliamo di fare un rendimento stabile con un rating AAA mica spazzatura, per quello rende il 2% e non l'8%. Mi dispiace ma questa solita storia dei se e dei ma è una scusa per placare la sindrome da treno perso. Sento gli stessi discorsi da chi ha venduto BTC a 1000$. Se lo hai venduto una ragione ci sarà, o no?

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    2. Neanche ho fatto in tempo a rispondere. Che affare la Turchia ad esempio:

      https://www.repubblica.it/esteri/2021/03/22/news/turchia_erdogan_silura_il_governatore_e_la_lira_crolla-293297673/

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    3. Comunque quando anche i rendimenti a lungo termine sui titoli americani si saranno avvicinati allo zero, diventerà veramente problematico investire quella parte di portafoglio destinata alla sicurezza (mi riferisco a titoli di stato con tripla A) e non si potrà certo sostituirli con bond dei Paesi Emergenti, che hanno tutt'altro rapporto rischio/rendimento.

      Se poi si desiderasse detenere liquidità nel c/c, in attesa di opzioni di investimento redditizie, si potrebbe rischiare la rescissione del contratto; infatti mi è arrivata una comunicazione da Fineco di "proposta di modifica unilaterale del contratto" nella quale sostanzialmente si attesta che la banca potrebbe unilateralmente chiuderti il conto se, nel corso dei 3 mesi precedenti, avessi in conto più di 100.000 euro, senza prestiti ed altre forme di finanziamento attive e senza investimenti.

      La decisione, a detta di Fineco, è diretta conseguenza della politica monetaria della BCE dei tassi zero, secondo la quale se hai parecchia liquidità ferma sul conto sei un costo per la banca ma, secondo me, è anche un tentativo per convogliare i tuoi soldi verso forme di investimento redditizie solo per chi le propone.

      Qualche idea?

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    4. È arrivata anche a me la comunicazione. Leggendo le condizioni, posso detenere, per esempio, 1 milione sul cc se ho un portafoglio titoli, per esempio, con 10 azioni Eni cioè 100 euro circa.
      Tex

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    5. Ne abbiamo discusso già altre volte Fabio ed hai perfettamente ragione.

      Anche se sarà possibile aggirare certi ostacoli (ad esempio più conti con meno di 100000€) questo non avverrà a costo zero (ad esempio più bolli da 35€). Anche transferwise ha messo una fee se si detengono più di 15000 euro, mentre non ci sono limiti per i dollari. Con i tassi negativi le persone saranno costrette a "spendere".

      I ricconi comprano terra, senza limiti, ormai il fenomeno del grab landing è esondato dall'Africa per contagiare anche Europa e Stati Uniti. Potrebbe non essere una brutta idea.

      Quando dico di investire in una casa "autosufficiente ai bordi della società" mica scherzo. Checchè ne dicano gli esperti, la prima casa (anche se si paga il mutuo) è più redditizia dell'affitto, se in campagna ancora di più. I pannelli solari con l'incentivo al 50% ed il conto energia rendono dal 50% al 80% dell'investimento su un periodo di vent'anni. Un ettaro di bosco ceduo al costo di 20-30000 euro rende circa 1000€ l'anno di legna... all'infinito. 1000m2 d'orto/frutteto producono quasi 1500-2000€ l'anno di frutta e verdura (calcolo con prezzi da biologico).

      Non parliamo di avere una sorgente, è come avere una miniera di oro blu.

      Con i rendimenti risk-free a questi livelli la terra torna di moda, anche per gli investimenti.

      Se poi ci sarà un gran crollo, allora si potrà rientrare nell'azionario a prezzi veramente da saldo, come dopo la depressione seguente al '29.

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    6. Concordo in pieno Ivano.

      Se con i tassi negativi le persone sono invogliate a spendere, con le valute digitali emesse dalle banche centrali di futuro utilizzo potrebbero veramente essere "costrette" a farlo. Pensate solo alla possibilità di emettere una moneta che, in quanto controllata da un'autorità nel suo ciclo di vita, perdesse valore nel tempo: oggi 1 $ digitale vale un dollaro, ma se non lo spendi entro 6 mesi varrà 0,9 $ e se non lo spendi entro un anno varrà 0,8 $. La velocità di circolazione della moneta riprenderebbe vigore e con essa l'inflazione.

      E con inflazione crescente gli investimenti in beni reali diventerebbero sempre più convenienti.

      Un'altra possibilità di investimento a cui avevo pensato è quella di costituire una LLC negli Stati Uniti (l'equivalente di una nostra società a responsabilità limitata) per investire in immobili in quel paese: con 50 - 60.000 $ puoi acquistare immobili da affittare anche a più di 1.000 $ al mese. Se poi li metti in "Section 8" guadagni un po' meno, ma l'affitto è garantito. Sotto la blindatura di una LLC puoi svolgere anche qualsiasi altra attività (non esistono codici ATECO come in Italia), per cui se per esempio fai trading, ti puoi scaricare le minusvalenze come costo. Sempre attraverso la LLC pensavo anche di investire in "crediti fiscali privilegiati" (praticamente delle obbligazioni cartolarizzate per tasse non pagate sull'immobile con garanzia di primo grado sull'immobile stesso); in Italia non ci sono prodotti simili ma negli USA esistono da 400 anni, non sono rischiosi e sono altamente redditizi (non per niente sono uno degli investimenti preferiti da Robert Kiyosaki).

      Penso che terra, immobili, metalli preziosi, imprese e soprattutto istruzione finanziaria debbano occupare nel proprio portafoglio una percentuale ben più grande di quella attuale in futuro.

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    7. Belle idee Fabio. Sono un po' perplesso sull'immobiliare statunitense perchè mi sembra un po' in bolla e un po' in crisi. Non sono preparato comunque su quel settore, quindi potrei sbagliarmi. A proposito, guardate cosa altro saprà di voi l'agenzia delle entrate... Anche il baratto e il mercatino dell'usato sono sotto tiro!

      https://www.youtube.com/watch?v=Bo12d3ZQ5MI

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    8. E' vero che l'immobiliare USA è in bolla in alcune zone (per es. California, New York), ma ci sono ancora territori (Florida e Ohio) dove i prezzi non sono eccessivi. Poi se con la crisi tendessero a sgonfiarsi sarebbe tanto di guadagnato.

      Quanto detto nel video non mi stupisce per niente. Questi sono capacissimi anche di vietarti di avere un orto per autoconsumo (quindi senza partita IVA) con la scusa che altrimenti non spendi e noi fai crescere l'economia!

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    9. Il problema è che in questo blog ci stupiamo sempre meno, mentre io spero sempre di sbagliarmi di grosso invece.

      Magari un giorno verremo arrestati se piantiamo i pomodori invece che la canapa...

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    10. Ma circa l'immobiliare, dei REIT per esempio, che ne pensate? Forse è un modo più facile per investire sul mercato estero
      Paolo

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    11. Sì vanno benissimo Paolo, il fatto è che una LLC è sempre stato un mio pallino.....



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    12. Se poi l'obiettivo è ottenere una buona rendita dal proprio patrimonio, specie se si è in pensione, c'è un ottimo strumento finanziario del quale si sente poco o per niente parlare.

      Vedo tanta gente che consiglia bond esotici in lire turche, o vende corsi a caro prezzo su come costruirsi un giardinetto di azioni che distribuiscono dividendi crescenti nel tempo (informazioni che si possono ottenere gratis e facilmente da soli), ma non ho mai visto nessuno, almeno in Italia, che accennasse a questo fantastico e interessante investimento. Forse sono il primo, chissà!

      Sto parlando dei CEF (closed end funds).

      https://en.wikipedia.org/wiki/Closed-end_fund

      Su Wikipedia potete trovare una breve descrizione di cosa sono e come funzionano, ma per parlarne approfonditamente bisognerebbe scrivere un libro.

      Io li ho scoperti quasi per caso e li sto studiando da quasi 6 anni. Quando sarò in pensione costituiranno una buona parte del mio portafoglio. Quelli quotati in borsa sono poco meno di 500, tutti acquistabili come se si acquistasse un'azione. Praticamente sono dei fondi chiusi che investono in un paniere di strumenti finanziari senza seguire particolari benchmark, sono gestiti da appositi società ed hanno, come obiettivo principale, quello di generare reddito per gli investitori.

      Sul lungo periodo hanno performance superiori rispetto ai fondi comuni o agli ETF corrispondenti, ma anche una maggiore volatilità dal momento che possono usare la leva finanziaria. Distribuiscono ottimi dividendi (mensili o trimestrali) che possono andare dal 6 al 12% annuo.

      Creandosi un giardinetto di CEF spesso si è meglio diversificati rispetto ad uno di ETF, perchè coi CEF è possibile investire in settori difficilmente raggiungibili con gli ETF (muni bond, obbligazioni convertibili, private equity, opzioni).

      Vi indico alcuni siti ai quali faccio riferimento nelle mie ricerche sui CEF e dove potete trovare tutto quello che vi serve per conoscerli meglio:
      morningstar.com
      cefconnect.com
      cefanalyzer.com

      Ci sarebbe molto altro da dire ma non c'è nè il tempo nè lo spazio. Se però avete qualche domanda sarò ben lieto di rispondervi.

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    13. Questi davvero li ignoravo totalmente... Ma sono l'equivalente americano dell'investimento nel private equity?

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    14. Assolutamente no. Sono fondi chiusi sponsorizzati da una società d'investimento che raccolgono il capitale degli investitori in fase di IPO emettendo un numero fisso di azioni che poi possono essere acquistate e vendute liberamente sul mercato. Poichè il loro scopo è remunerare gli azionisti, sono gestiti in maniera attiva (su morningstar è possibile vedere la ripartizione del portafoglio per ognuno di essi) a differenza degli ETF che sono gestiti da un algoritmo.

      Una volta quotati non possono emettere nuove azioni (a differenza dei fondi d'investimento e degli ETF) e il valore delle loro azioni varia a seconda della legge della domanda e dell'offerta. Quindi in dato momento hanno un patrimonio netto (NAV) che, diviso per il numero delle azioni, vale X e un prezzo delle azioni che può essere a sconto o a premio rispetto al NAV. Proprio qui viene il bello perchè se compri un CEF per es. a sconto del 20% sul NAV è come se comprassi un portafoglio che vale 1 a 0,80: e forti sconti molto superiori alla loro media storica tendono sempre a chiudersi.

      L'unica cosa da accertare è che il CEF non stia "distruggendo" NAV, attraverso la restituzione del tuo capitale, anzichè distribuendo come dividendo i rendimenti e le plusvalenze. Ma ciò è facilmente verificabile: basta controllare che il rendimento del NAV (NAV finale - NAV iniziale/NAV iniziale) sia maggiore o uguale al suo tasso di distribuzione.

      Quindi il segreto è acquistare CEF a sconto con NAV in aumento nel lungo periodo, nel momento in cui hanno un forte sconto (io richiedo almeno il doppio della media storica dello sconto) con tassi di distribuzione non troppo elevati (il 12% non è sostenibile nel lungo periodo, meglio accontentarsi di rendimenti tra il 6 e l'8%) e venderli quando la finestra di sconto si chiude per avere un guadagno totale (dividendi + aumento del valore delle azioni) a due cifre!

      Ma la cosa più bella è che tutte queste informazioni sono gratis e facilmente reperibili nei siti che vi ho detto.

      Concludendo si possono acquistare CEF sia per avere esclusivamente una rendita da dividendi (un buon CEF tende ad avere un tasso di remunerazione costante o in aumento) sia per fare trading (meglio su CEF con patrimonio al di sotto del miliardo di $, più sensibili agli sconti) comprandoli nei momenti di forti sconti e vendendoli quando passano a premio.

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  3. Marzo 2020 me lo ricordo bene.
    Ivano ha scritto:


    "Personalmente non mi sposto dall'obbligazionario USA e dall'oro. In questo momento non vedo, in tutta onesta, nessun altro asset che abbia senso. Si può provare lo short sull'azionario, ma c'è tanta volatilità in giro, il rischio è molto alto (vedi giornata di venerdì).

    Qui si tratta dunque, di una scelta personale. Chi vuole uscire ora e stare alla finestra, chi come me rimane dentro. Non c'è un precedente storico abbastanza recente (a mia memoria) a questi sbalzi di umore dell'obbligazionario."


    Io ho ringraziato, ho venduto tutti i treausury e portato a casa un bel gain. Se non era per Ivano non li avrei neanche comprati.
    Negli ultimi mesi sto accumulando qualcosina del ETF US10, una quota marginale del mio portafoglio attualmente molto azionario.

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  4. Sono impazzito, ma sono riuscito a trovare il commento ad un articolo di quasi tre anni fa nel quale spiegavo perchè avrei acquistato treasuries quando il rendimento si sarebbe portato intorno al 3,2% http://www.borsole.it/2018/07/aggiornamento-ftse-mib-13-luglio-2018.html (vedi mio commento di martedì 17 luglio 2018), cosa che ho fatto.

    Aggiornando i dati ad oggi https://www.multpl.com/us-real-gdp-growth-rate/table/by-year, si prendano i valori della variazione del PIL reale anno su anno dal 2011 al 2020 (10 anni) e si faccia una semplice media aritmetica; si troverà il valore di 1,79. Questo significa che la crescita media del PIL americano negli ultimi 10 anni è stata dell'1,79%, ben al di sotto della media di lungo periodo di circa il 3%. Il dato è confermato anche da questo sito https://tradingeconomics.com/united-states/gdp-growth-annual

    Addirittura c'è chi ipotizza che nei prossimi 10 anni la crescita sia ancora più bassa (1,4%).

    Visto che nel lungo periodo i rendimenti dei treasuries a 10 anni si "adeguano" a questi valori, considerando la forte correlazione tra le due grandezze e prendendo atto che i rendimenti sui titoli del tesoro americani a 10 anni si trovano attualmente qui https://www.multpl.com/10-year-treasury-rate, possiamo affermare che i treasuries a 10 anni siano un buon acquisto su punte di rendimento superiori all'1,79%.

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    1. In un recente commento hai ipotizzato come rendimento max per il 10y Usa a 1,68. All'epoca ti mancavano questi tuoi nuovi studi?
      Grazie per i sempre tuoi interessantissimi interventi.
      Tex

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    2. Ciao Tex, naturalmente, come hai giustamente rilevato, si tratta di ipotesi che faccio più che altro per capire a che livelli di rendimento i treasuries possano ritornare ad essere appetibili.

      Per essere chiaro ci tengo però a precisare che, non avendo la sfera di cristallo, non ho la minima idea di quanto più in alto possano arrivare.

      Trovo invece molto interessante quanto si afferma in questo articolo https://realinvestmentadvice.com/what-interest-rate-triggers-the-next-crisis/, nel quale si sostiene che se i rendimenti sul decennale si portassero al 2% entro maggio, l'indice di variazione degli interessi passivi su tutto il debito si porterebbe al 5,25% anno su anno, ben al di sopra del 4%, livello raggiunto allo scoppio della bolla dot.com del 2000 e dei mutui subprime del 2008.

      E basterebbe un livello dell'1,75% entro aprile per portare l'indice a superare tutti i livelli massimi dal 1990.

      E' risaputo che tassi che aumentano troppo e troppo velocemente, portano inevitabilmente ad una crisi.

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    3. Ed infatti io penso che la FED non può permetterselo adesso, e si metterà a controllare i rendimenti... Grazie Fabio per le tue dritte!

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  5. caro Ivano e Fabio ,ma questo delira?
    https://www.finanzaonline.com/notizie/investitori-tagliano-esposizione-verso-treasuries-usa-puntano-sempre-piu-su-debito-cina-ray-dalio-approva

    Simone

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    1. No, prende atto che la gente sta cercando rendimenti ovunque, ed ultimamente la cina ha il cambio abbastanza stabile e da buone garanzie. Però il 33% dei portafogli dei fondi rimane in treasuries...

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  6. Premesso che fare previsioni è difficile,specie sul Bitcoin ma chiedo a chi vuole rispondere:ho una posizione in ETN su Bitcoin con guadagno per me incredibile.
    Vorrei monetizzare in toto o parzialmente ,pagando però una fucilata di C.Gain non avendo minus da recuperare,ma non vorrei scendere da un treno lanciato(che poi magari è lanciato verso un precipizio...)
    Ho i Treasuries in perdita ma venderli per poi ricomprarli non mi sembra una buona idea.
    Simone

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    1. Non sono in grado di fare una previsione sui prezzi del BTC, ma da questo articolo https://www.coindesk.com/bitcoin-options-traders-80k-april sembrerebbe che aprile sia storicamente un mese rialzista per il Bitcoin.

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  7. Il caso Fineco, che chiude conti con depositi oltre 100k, come lo commentiamo?
    Ci saranno altre banche che seguiranno l'esempio?

    ~ praya ~

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    1. Ciao praya, sì ci sono già.

      Nell'inserto Plus 24 de "Il Sole 24 Ore" di sabato scorso a pag. 6 c'è un articolo dal titolo "Banche: ecco come fanno pagare i tassi negativi ai clienti", che vale la pena di leggere.

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    2. https://www.youtube.com/watch?v=wtP2w9mEz08

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  8. In merito ai Treasuries e alla revoca della SLR questi due articoli mi sembra dicano uno il contrario dell'altro:
    https://intermarketandmore.finanza.com/la-fed-ed-il-supplementary-leverage-ratio-i-tassi-usa-volano-91576.html
    https://icebergfinanza.finanza.com/2021/03/23/la-grande-illusione-sta-per-finire/
    con la revoca le banche USA compreranno più o meno Treasuries?
    Simone

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    Risposte
    1. Le aziende sono piene di debiti. Se i tassi volassero, come farebbero a sopravvivere? Per me possono anche aumentare, ma crollerebbe TUTTO già con un treasury 10y al 2%. Non credo che nessuno lo voglia in questo momento. La FED non ha scampo, deve controllarli, come ha fatto il Giappone.

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    2. Ma in merito ai due articoli chi ha ragione?
      Magari anche per Fabio Andrea se ha voglia di dire la sua in merito.
      Simone

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    3. Simone la tua è una domanda intrinsecamente assurda: nessuno sa che succederà. Qui crediamo con le nostre analisi che i tassi non voleranno da nessuna parte, soprattutto nel lungo periodo. Credo sia la risposta migliore che possa darti.

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    4. Ciao Simone, per rispondere alla tua domanda bisogna prima capire che cos'è l'SLR (Supplementary Leverage Ratio).

      L'SLR misura in sostanza l'adeguatezza patrimoniale di una banca, nel senso che misura in termini percentuali la capacità di una banca di subire perdite sui propri asset. La formula dell'SLR è =(capitale di classe 1)/(esposizione alla leva finanziaria totale).

      Secondo le attuali regole della FED sulla leva finanziaria, le banche USA devono avere un capitale pari almeno al 3 per cento del proprio patrimonio, con una quota che sale fino al 5% per le grandi banche, le cosiddette istituzioni finanziarie di importanza sistemica.

      Lo scorso 1/4/2020 la FED, in piena pandemia, aveva annunciato che avrebbe esentato le partecipazioni di titoli del Tesoro delle banche statunitensi e le partecipazioni presso la Federal Reserve dai calcoli del coefficiente di leva finanziaria supplementare (SLR) per un anno, quindi fino al 31/3/2021. Ciò era stato fatto per "alleviare le tensioni nel mercato del Tesoro derivanti dal coronavirus" e incoraggiare le banche ad aumentare le loro partecipazioni in treasuries. Infatti questa modifica, riducendo il denominatore nel calcolo dell'SLR, aumenta temporaneamente l'SLR delle banche.

      Ponendo fine a questa esenzione con il 31/3/2021, le banche saranno costrette ad aumentare il livello di capitale detenuto a fronte dei propri titoli e depositi del Tesoro presso la Federal Reserve. Ciò potrebbe tradursi in una temporanea diminuzione della liquidità di mercato e in una minore domanda di debito pubblico statunitense poiché le istituzioni finanziarie riducono la loro esposizione.

      Per rispondere alla tua domanda, visto che ora il denominatore dell'SLR torna ad aumentare, per mantenere la percentuale del 3% (o del 5%), le banche saranno costrette, a parità di capitale, a ridurre il denominatore vendendo titoli di stato.

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  9. Risposte
    1. Eh Fabrizio lo so... Proverò per Pasqua a scrivere qualcosa. Per il momento il mix di tristezza, rinuncia, disperazione e rabbia che fatico a controllare si unisce alla mancanza di tempo.

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    2. Mix di sentimenti negativi dovuti a cosa? Se ritieni lecita la domanda.
      Tex

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    3. Tex, da oggi in Spagna la mascherina è obbligatoria ovunque e in ogni caso, anche in spiaggia e nei boschi, anche se sei da solo. La "green card" è realtà, ed è iniziato il ricatto sul vaccino. E il 99% della popolazione si beve tutto, accetta ogni cosa ed ancora non ha capito neanche l'1% di quello che succede. E questo è solo l'inizio. Dio ci salvi, perchè pure il Papa si è venduto.

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    4. Ci sono meno restrizioni che in Italia.
      https://reopen.europa.eu/it/map/ESP/6001
      Tex

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    5. Dipende dal periodo, e comunque non è una gara a chi rinchiudono di più. Poi mi riferivo anche all'Italia e all'europa in generale, perchè dai contatti che ho in giro sento che piano piano anche gli altri paesi europei stanno arrivando a certi livelli di misure. Sono stato l'anno scorso a Roma settembre ed ottobre e ti assicuro che si stava meglio, poi la situazione si è ribaltata.

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  10. https://www.ilsole24ore.com/art/visa-sceglie-criptodollaro-adottata-usdc-stablecoin-legata-valuta-usa-AD9Q0lTB

    Non so se avevate letto questa notizia che reputo rivoluzionaria e mi porta a rivedere tutto quello che avevo scritto in passato sulle stablecoin.

    In sostanza VISA prevede di dotarsi di proprie riserve di valuta con cui allestire una propria piattaforma di scambio e di pagamento fiat-cripto.

    Se questa rete di scambi verrà implementata, VISA potrà offrire alle piattaforme e ai servizi cripto una propria struttura già preconfezionata per i cambi di valuta e le transazioni.

    In tal modo anche piattaforme che non hanno abbastanza depositi fiat con cui coprire le transazioni di una eventuale carta VISA, potranno sfruttare la struttura VISA per offrire una carta di credito o di debito ai loro clienti.

    Di conseguenza, aumenteranno le carte di credito a disposizione per chi vuole spendere direttamente le proprie cripto senza fare i rischiosi cambi in valuta fiat che espongono i propri risparmi cripto ad occhi indiscreti.

    Ma, a mio avviso, l'idea di VISA è molto più rivoluzionaria e il fatto che venga accettata senza un cenno di fastidio dalla Federal Reserve e dalle lobby del Congresso USA che lottano contro le cripto, mi dà molto da pensare.

    Ma andiamo con ordine: nel progetto di VISA c’è un dettaglio che può sembrare secondario, ma che fa tutta le differenza.

    Le riserve fiat di questa nuova struttura prevista da VISA NON saranno in dollari tradizionali, al contrario, verrà usata la loro versione digitale, nella forma che molti già conoscono con la sigla USDC.

    Per capire la portata di tutto questo, anzitutto cerchiamo di immaginare quanti utenti ha VISA.

    Il numero di carte emesse da VISA entro il 2020 è di oltre 1 trilione e in America è stata raggiunta la soglia di 1 carta VISA per 1 abitante. Cioè ci sono tante carte VISA quanti sono gli abitanti degli USA.

    Ora, immaginate che questa massa di persone (pari all’intera popolazione USA) inizi a usare USDC invece dei soliti dollari. E che USDC inizi a circolare nel sistema economico americano in transazioni di tutti i tipi, quindi non solo per fare la spesa, ma anche per comprare un’auto, una casa o delle forniture industriali.

    Immaginate poi che USDC inizi a essere usato anche nelle transazioni internazionali, e che dopo un po’ venga accettato nelle riserve in dollari delle banche o delle multinazionali non americane, al posto dei dollari tradizionali che compongono la massa attuale delle riserve mondiali.

    Immaginate che nel frattempo qualche valuta sistemica, ad esempio, l’euro, vada in default e anche la gente di altri paesi preferisca scambiare beni e servizi in USDC invece che nella valuta del proprio governo.

    Iniziate già a farvi un certo quadro della situazione?

    Pensavamo che il dollaro digitale fosse una chimera, invece, forse, è già tra noi.

    CONYINUA

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  11. CONTINUAZIONE

    In pratica, la Federal Reserve si ritroverebbe con un dollaro digitale senza aver fatto la fatica di crearlo lei stessa impegnando risorse e tempo in studi di fattibilità, contratti con società esterne ed estenuanti periodi di prova (come sta invece facendo la banca centrale cinese col suo yuan digitale).

    E’ forse per questo che il progetto ambizioso di VISA (che, ricordiamo, è uno dei partner principali del World Economic Forum, cioè del Grande Reset) non ha fatto (finora) alzare ciglio a Powell e alla Yellen?

    Da come funziona già adesso USDC, l’ipotesi non è così fantasiosa.

    USDC infatti non viene minato, come le solite cripto, ma viene emesso sulla blockchain di ethereum da un consorzio che comprende Circle e Coinbase (due provider di servizi cripto regolati dal governo USA).

    Ogni volta che un utente compra USDC in cambio di una cripto, il consorzio emette gli USDC richiesti e, a collaterale, deposita nel proprio wallet un pari controvalore in titoli di stato americani.

    In pratica, col sistema USDC già adesso (ben prima del fantomatico dollaro digitale della Fed) ogni utente di Coinbase o di Circle assume inconsapevolmente la funzione di compratore di ultima istanza di titoli di stato.

    Proprio così: nemmeno nei più sfrenati sogni amfetaminici di Powell sarebbe mai potuta accadere una tale fortuna!

    Prendiamo per esempio il mercato repo, dove banche, multinazionali e istituti non bancari si prestano dollari a scadenza giornaliera, acquisendo cash in cambio di titoli di stato e viceversa.

    Questo mercato sta avendo forti squilibri per una prevalenza di cash sul collaterale in titoli di stato. Perciò l’idea di coinvolgere in questa delicata partita milioni di utenti ignari che con le loro transazioni in USDC farebbero accumulare titoli di stato nei depositi di Circle e Coinbase non è poi così sbagliata.

    Potrebbe infatti essere un modo per riequilibrare il bilancio cash/titoli di stato senza dover modificare i limiti di bilancio delle banche tradizionali.

    Questa soluzione accontenterebbe un po’ tutti.

    Da un lato, la Fed potrebbe implementare sulla rete VISA questa e altre misure finanziarie innovative che solo un dollaro digitale avrebbe potuto permettere. E potrebbe farlo molto prima di avere un dollaro digitale ufficiale (dollaro che a quel punto, potrebbe anche non vedere mai la luce senza che a nessuno importerebbe).

    Dall’altro, gli utenti di VISA, pur avendo un ruolo non richiesto (e forse perennemente inconsapevole) nel sostenere tali politiche, avrebbero un vantaggio che l’ipotetico dollaro digitale della Fed non avrebbe mai potuto dare. Potrebbero cioè modificare nei loro depositi le quantità relative di USDC e di cripto secondo il grado di svalutazione o rivalutazione del dollaro.

    In altre parole: ai cittadini verrebbe data una possibilità formidabile per non restare intrappolati nel dollaro e nei suoi destini incerti e di usare le cripto per incrementare il potere d’acquisto dei loro depositi.

    E chissà se alla lunga questo si rifletterebbe positivamente anche sul potere d’acquisto del dollaro.

    Insomma: forse si sta aprendo la strada a un futuro in cui dollaro e cripto si sosterranno a vicenda? Un futuro in cui USDC darà al dollaro una capacità di penetrazione nell’economia globale maggiore di quanto già abbia il dollaro tradizionale? Un futuro in cui il dollaro ridiventerà la valuta più amata al mondo?

    Chi di noi in futuro non vorrebbe fare transazioni in USDC, quella super valuta digitale che nel caso di svalutazioni può essere convertita in bitcoin senza uscire dalla rete VISA? Quella super valuta che le cripto renderebbero praticamente non svalutabile?

    CONTINUA

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  12. CONTINUAZIONE

    Gli USA, che da oltre 70 anni impongono il dollaro con la forza delle armi e fanno sempre più fatica a mantenere questo ruolo egemone, potrebbero diventare la prima superpotenza dotata di una valuta digitale protetta dalle svalutazioni e quindi desiderata da tutti, senza bisogno di imporla con le “rivoluzioni colorate”?

    Come dicevo, le conseguenze sono tante. Ne abbiamo solo citate alcune. Chi può dire cosa comporterebbe tutto questo a livello geopolitico e sociale?

    Il futuro, quello vero, è appena iniziato.

    Ora tutto dipende dalla lungimiranza di Powell e delle lobby bancarie e finanziarie americane.

    Riusciranno a capire i vantaggi di tutto questo per il dollaro e l’economia americana?

    In America prevarranno le dinamiche di lungo respiro, oppure le logiche protezionistiche del settore bancario tradizionale e di alcuni settori industriali e finanziari che stanno perdendo l’appuntamento con la storia e vorrebbero mettere tutto sotto una campana di vetro in attesa che il mondo gli crolli attorno?

    Staremo a vedere. Intanto io mi aprirò un account su Crypto.com nel cellulare e di ordinerò una carta VISA; è possibile anche procurarsi la VISA su Binance.

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    1. Tre considerazioni sulla notizia, e la mia visione:

      1) di fatto il dollaro e le valute FIAT sono già "cripto". Non lavorano su blockchain ma fisicamente quasi non esistono.
      2) Bisogna capire bene la relazione USD/USDC. Se questa relazione in qualche modo verrà mantenuta pari a 1, allora farà poca differenza, ed in realtà la gestione di questa nuova criptovaluta avrà un controllo ed un'agevolazione per entrare nel mondo cripto ma sarà sempre una valuta fiat digitale, svalutazione inclusa. Cambiare tutto per non cambiare nulla insomma in stile Gattopardo.
      3) In realtà qualcosa cambierebbe: se VISA iniziasse un tale progetto diventerebbe di fatto l'equivalente della FED di oggi, gestendo la nuova valuta. La FED ancorchè intrallazzi con le elitès finanziarie è sempre un istituto sotto il controllo americano e si può ricondurre a miti consigli.

      Quello che penso, vedendo in giro ANTROPOLOGICAMENTE E SOCIALMENTE quello che sta succedendo col Grande Reset in atto, è che questo progetto serva alle elites per far passare la FED definitivamente sotto controllo privato. Nel mondo reale la distruzione del tessuto economico della micro,mini,piccola e media impresa a favore delle corporation è già in atto. I cinesi non sono al momento nè così venduti nè così scemi, per questo fanno la loro valuta digitale tutta in casa...

      Insomma Fabio, io nel contesto del great reset la vedo molto diversa: è il piano per far passare il potere finanziario totalmente e definitivamente in mano a certe elites. Powell è un pesce in barile e non capisco chi spalleggi, l'unica è capire se ci sono altre elitès che non permetteranno che ciò avvenga per non perdere un certo predominio.

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    2. Per ora 1 dollaro è pari a 1 USDC.

      Sul fatto che le elites con questo sistema controlleranno la FED in modo ancor più stringente non ci piove e siamo d'accordo.

      Se però venisse effettivamente consentito ai clienti di VISA di cambiare i loro depositi USDC con altre criptovalute questo sarebbe certamente un vantaggio per combattere la svalutazione fiat del nuovo dollaro digitale.

      Se al contrario, una volta implementato il sistema con l'utilizzo di USDC a livello globale, tutte le altre criptovalute venissero "abolite" come illegali, allora veramente non cambierebbe nulla come dici tu.

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    3. Concordo con questo ultimo riassunto. Grazie Fabio. Comunque andrà è molto interessante lo spunto che hai dato su una notizia che, almeno io, ignoravo totalmente.

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  13. buongiorno a tutti voi...al solito,di palo in frasca....l'oro è tornato sui livelli di un anno fa mentre l'argento quota ancora al doppio di allora: ho messo sul grafico, con cadenza settimanale, ORO, ARGENTO, gold/silver RATIO, ....a vaccinazioni completate in USA, se tiene l'azionario, e il metallo dorato ritraccia ancora fino a 1400 USD/Oz e oltre....a occhio il metallo argentato va sotto i 20 Usd/Oz...saluti. Con l'immunità di gregge oltreatlantico del nord, indicativamente a luglio, c'è "possibilità" di short sull'argento di almeno il 20% rispetto ai valori attuali. O sbaglio ??!!
    A presto....è faticoso vincere la pigrizia, trovare il tempo per approfondire, migliorare....e però è un gran piacere "LEGGERVI" :))
    grazie a tutti.
    Moris

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    1. https://fred.stlouisfed.org/graph/?g=CukV

      Come vedi dal grafico i tassi reali (linea blu) a partire da febbraio 2021 si sono incanalati in una trading range lievemente rialzista. Se dovessero rompere con decisione quel canale al rialzo, il prezzo dell'oro ne risentirebbe negativamente e solo allora si potrebbero shortare i metalli preziosi.

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    2. Grazie Fabio!!!
      A proposito del criptodollaro della Visa, in effetti sembra remare nella stessa direzione della Fed e in generale degli Usa, in quanto emettitori/detentori della valuta di riserva su scala planetaria.
      Trattasi di un clone ben congegnato della valuta ufficiale.
      Quest'ultima ha come sottostante il credito politico, economico, militare, la versionelettronica, attraverso il collaterale del debito nazionale, ha come sottostante la solvibilità dello stesso stato....che è l'altra faccia della medesima medaglia....a livello operativo Visa si carica un onere organizzativo enorme, assolvendo da privato a compiti di egemonia nazionale.....per chiudere il cerchio possono fare un aumento di capitale privilegiato, a favore di Fed/governo, e blindare il tutto con una golden share....nel breve, chi li vuole male, deve soltanto muovergli guerra per levarli di mezzo.
      Saluti.

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  14. Vi consiglio questo video e questo canale in generale.

    https://www.youtube.com/watch?v=qYPBg9OJkNI

    Il tipo è fenomenale ed io sto colmando le mie lacune nutrizionali che purtroppo l'università non ha adeguatamente formato.

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    1. Bellissimo, l'ho condiviso.
      Tra l'altro il minuto 17,07 bisognava farlo ascoltare al Bagnai dei tempi d'oro

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