mercoledì 18 novembre 2015

Short, short e ancora più short!

Oggi torno a parlare dei media, che sicuramente sono uno dei principali motivi per i quali chi investe perde sistematicamente denaro, a causa della loro malsana influenza.

Io non so quando è iniziata questa deriva dell'informazione, ma è certo ormai che per credere ciecamente a quello che c'è scritto su un giornale ci vuole davvero tanta incoscienza.

Solo i dati, i numeri, sono di solito "buoni", ma bisogna rielaborarli con la propria testa, e non è detto che siano sempre riportati da una fonte attendibile.

Io per esempio mi fido di più di ISTAT, Bankitalia, BCE, FMI e OCSE (per i dati grezzi chiaramente, NON per come vengono analizzati ed interpretati!)

Riconosco però, che molti modi di fare disinformazione sono subdoli e non facilmente identificabili.
 
Guardate qua sotto ad esempio una delle immagini che si vedono in molti siti che parlano di borsa, quando ci sono forti rialzi. Una immagine che rappresenta felicità, gioia e giubilo.


Invece questa qua sotto è una di quelle che si vedono in caso di forti ribassi, che esprime delusione, dolore, angoscia.


Partiamo dal presupposto che se avessi dato i miei soldi ad uno che ride se la borsa sale e piange quando scende, mi prenderei a schiaffi da solo. La caratteristica principale dell’investitore e del trader è il suo totale controllo sulle emozioni, la sua fredda maniera di operare, senza farsi influenzare dal proprio ego, dagli altri e da ciò che gli succede intorno.

Una persona come quelle ritratte nelle foto sopra, non dovrebbe neanche metterci piede in una borsa, a meno che non prenda atto che deve cambiare drasticamente il suo approccio al lavoro (e probabilmente alla vita).
 
Ma veniamo al punto – è così male quando i mercati scendono? Ed è sempre un bene quando salgono?

Osservate sotto, le vincite ottenute da T&C, il sistema semi-automatico che sto sperimentando, da aprile ad agosto.


La maggior parte delle vincite provengono da operazioni short (anche se sono leggermente meno), cioè “scommettendo” su un ribasso dei corsi azionari. Un vecchio detto spiega perchè avviene tutto ciò:

La borsa sale con le scale e scende con l’ascensore”.

Prendiamo agosto. Per arrivare dal punto A al punto B sono servite 10 giornate di rialzi (linea verde), mentre per ritornare dal punto B al punto A praticamente solo 2 (linea rossa).

La probabilià di sfruttare tutti i rialzi dell’indice da A a B in salita decidendo ogni giorno, a caso, se andare long o short ce le da il calcolo binomiale con 10 eventi a probabilità del 50%, risultato meno dell'1%. La probabilità di sfruttare i punti da B ad A in discesa nelle stesse condizioni invece, essendo solo 2 eventi, sono del 25%.

Al ribasso si guadagna molto di più in un lasso di tempo più breve, anche perché basta beccare il trend una volta per fare gli stessi soldi in cui long ne servono mediamente 6 o 7, in questo caso specifico 10. Allora perché queste immagini di disperazione? Si possono fare un sacco di soldi, perché chi di lavoro deve fare soldi dovrebbe disperarsi?

Ma perché i media devono far passare il messaggio 

borsa su = bello, etico

borsa giù = brutto, non etico

“Scommettere” sui ribassi è da brutto e cattivo speculatore, mentre farlo sui rialzi è da bravo ed onesto cittadino.

Che minchiata di proporzioni stellari!

Come pensate che si formino i crolli in borsa, se non grazie a gente che compra azioni sopravvalutate, col benestare di tutte le istituzioni “per bene”, creando bolle azionarie mastodontiche? Se il mercato va oltre il suo valore equo, sarà costretto a riallinearsi prima o poi, scendendo. A voi risulta che quando si compravano Tiscali a circa 100€ al pezzo qualche istituzione finanziaria abbia detto che valevano, (a dir tanto), 3€?

E poi tutto è ciclico – tutto ha un inizio e una fine!

La gente nasce, cresce e muore (di solito di colpo oltretutto, e non piano piano)

I mercati accumulano, salgono, distribuiscono e scendono (di solito di colpo, come la morte, guarda un po' che caso strano...)

Pensare che l’inizio sia bene e la fine un male, significa semplicemente non aver capito un beneamato cazzo di come funziona questo universo, del quale la profonda comprensione è ancora lontana dalle nostre conoscenze, ma sicuramente le regole base non dovrebbero esserlo.

E allora ecco i piagnistei per la Grecia prima, la Cina dopo e i rialzi dei tassi in questi giorni, invece di dire che le banche centrali creano una bolla dopo l'altra, e soprattutto che 7 miliardi di persone su questo pianeta non possono vivere ai livelli di benessere a cui siamo abituati, quindi o ci ridimensioniamo noi, oppure lo farà qualcun’altro (i mercati nelle società e la Natura nel mondo reale). Creiamo ricchezza inesistente, per tentare di crescere in una maniera che non è sostenibile, distruggiamo il pianeta, e ci sorprendiamo che poi tutto il castello di carte venga giù?

Stiamo infrangendo le regole dell'Universo e quello, che è più grosso, ogni tanto ci rifila qualche sberla, come si fa con un bambino disobbediente (secondo me non ci tratta neanche tanto male dunque...)

Dare la colpa ai “ribassisti” perché il mercato segue regole universali, è una scusa penosa che attacca solo perché le masse sono così ignoranti da far venire i conati di vomito (almeno a me).

Io continuerò a shortare allegramente, alla faccia di tutti quei cretini che si ostinano a non voler capire come funziona questo mondo, e che quindi sono destinati a perdere il loro denaro a mio vantaggio, perché colpevoli di ignoranza manifesta dovuta all'ignavia del loro quieto vivere.

Se costoro non vogliono capire, io ed altri come me continueremo a bastonarli, e con sommo piacere.



“È strano come una discesa, vista dal basso, somigli ad una salita”
- Pippo

13 commenti:

  1. Articolo interessante, devo dire che per quanto credo che l'ignoranza sia una "colpa", il sistema manipola e costruisce mentalità acritiche di continuo. Ciononostante le possibilità di andare controcorrente esistono grazie a quegli stessi strumenti che vengono usati per manipolarci e controllarci (come internet). Non so dare un giudizio per stabilire se sia più grave essere ignoranti o se invece sia giustificabile la mancanza di conoscenza e comprensione in un mondo come il nostro.
    P.s. Interessante anche notare, di articolo in articolo, come dietro ad ogni tua affermazione ci sia una conoscenza e una consapevolezza "spirituali".

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    1. Ci sono delle regole universali che regolano il mondo in cui viviamo. L'errore della nostra società (uno dei tanti) è pensare che in certi ambiti valgano delle regole ed in altri ambiti delle altre regole, invece di capire che c'è un "filo" che accomuna il tutto.

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  2. sono assolutamente d'accordo con il tuo articolo

    complimenti per il tuo modo di pensare
    roberto

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  3. complimenti per il tuo articolo

    si vede che ragioni con la tua testa e non segue il gregge...

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  4. Oltre all'aspetto morale (la borsa sale buono!, la borsa scende nobbuono!) vi è anche una mancanza culturale . La maggior parte delle persone ignora il meccanismo di vendita allo scoperto.... da qui anche l'illusione che in borsa si guadagni solo comprando...

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  5. E' interessante notare il volume degli scambi molto spesso si riduce proprio quando il valore delle azioni va sui minimi... mentre a rigor di logica sarebbe il momento di fiondarsi a capofitto a comprare....

    allo stesso modo notiamo come il volume si impenna quando il titolo sta ai massimi, mentre è il momento da campanello d'allarme rosso per uscire....

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    1. E' normale invece. In configurazione rialzista, i prezzi scendono/salgono insieme ai volumi, in configurazione rialzista succede il contrario. Sai dirmi perché?

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  6. Ciao,

    credo che sia la "mano forte" che durante la fase ribassista sta semplicemente distribuendo, mentre è nelle configurazioni rialziste il "pubblico", o parco buoi, cioè i piccoli risparmiatori, salgono sul carro del trend. Spero di non aver scritto una cavolata....

    capisco che sia psicologicamente difficile nel momento di maggior panico o "sconforto" borsistico, comprare il maggior numero di azioni, e poi aspettare con pazienza il massimo di configurazione rialzista senza farsi ingolosire e vendere prima del tempo.... sarebbe il comportamento ideale.

    Forse per questo sarebbe meglio lasciar fare ai software, non hanno sentimenti... che ne dici?

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    1. Non è la risposta che voglio, lascia la psicologia e pensa ai fatti - perché se il mercato sale con volumi alti e scende con volumi bassi il mercato è rialzista e nel caso contrario ribassista? Che cosa indicano i volumi?

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  7. Beh te l'ho detto secondo me sono le mani forti,
    i volumi indicano il trend eseguito da grossi capitali, hedge fund, investitori istituzionali, che hanno la forza di spingere all'insù...

    Se la risposta è sbagliata mi arrendo, faccio ammenda (sono un principiante/studente) e volentieri ascolto la tua spiegazione :-))

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    1. Scusa ma che risposta è? E' OVVIO che il mercato è manipolato da CS (le mani forti come le chiami tu ed altri). Questo non ti aiuta certo a capire se il mercato è long o short. I numeri si.

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  8. Ho dato una risposta ovvia perchè la tua domanda mi sembrava ovvia.
    Scrivevi: "In configurazione rialzista, i prezzi scendono/salgono insieme ai volumi.... Sai dirmi perché?"

    ok nuova risposta: no, non so dirtelo.
    Ma sono curioso di conoscere la tua spiegazione.

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    1. Eh ma amico mio, qui non funziona così. Tu usi il cervello e ci pensi, ed io ti dico se hai pensato bene. Non faccio corsi come vedi, il mio pagamento è sapere che su questo blog passa gente che se vuole imparare si impegna. Rispetto chi vuole solo il sistemino, per questo ho messo su i TS ed EmmE.

      Quindi pensaci, studia e dimmi perchè. Credimi, è tempo speso bene.

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