mercoledì 23 settembre 2015

Teoria del complotto

Leggevo questo articolo su Wired e vorrei anche io scrivere e contribuire alla lotta contro le teorie complottiste, a modo mio.

In particolare, vorrei far presente a tutti quelli che seguono Borsole che se non credete ai complotti, allora siete tra quelli che credono a tutto quello che dicono TV e giornali, senza ponervi delle domande, ergo, difficilmente guadagnerete mai soldi in borsa (oltre a non capire cosa succede intorno a voi).

Scoprire se una teoria del complotto è vera o no è in realtà impossibile per definizione, poichè si scontra sempre con una verità "ufficiale" che in pratica non si può controbattere. Quello che si può fare però, è dare delle probabilità ad ogni teoria in seguito alle prove ed agli indizi raccolti.

La tecnica usata nell'articolo di Wired è una di quelle di debunking più classiche: si buttano nello stesso calderone, insieme, una grossa quantità di teorie del complotto, anche quelle più assurde, di modo tale che la più impossibile faccia apparire ridicole anche quelle probabili. E' il noto principio della moltiplicazione matematica, che dice che basta anche una sola moltiplicazione di una quantità positiva per una negativa per far diventare negativo l'intero risultato. - moltiplicato +  uguale -.

Chiaramente, i temi sono trattati dai debunkers con poco materiale, nell'esempio di Wired con una foto e tre righe di didascalie, totalmente insufficiente a trattare la materia con la giusta profondità. Così ad esempio le prove associate al presunto complotto sulla morte di Diana (sul quale non ci sono che deboli indizi o supposizioni che mettano in discussione la versione ufficiale, cioè quella dell'incidente) assumono lo stesso valore di quelle relative agli attentati alle Torri Gemelle o della proibizione della coltivazione della canapa.

Per chi si occupa di borsa, pensare che non ci sia qualcuno che tira i fili da dietro le quinte, è totalmente assurdo. I mercati sono palesemente manipolati, magari involontariamente(?), ma la mia personale opinione è che la famosa "mano invisibile" sia attaccata a qualche braccio da qualche parte. Non a caso, tutte le bussole che uso non fanno altro che cercare di individuare i movimenti di "Chi Sa". Quando i rendimenti dei (miei) trading system scendono, è proprio perchè questi sono alla finestra, ed il mercato è in mano ai polli.

La difficoltà maggiore nel prendere in considerazione la possibilità di un complotto, per una persona normale, è accettarne l'assurdità dell'obiettivo. Come si può pensare che una casa farmaceutica nasconda la cura per il cancro, per continuare a fare profitti con le terapie? Chi è quella persona fra di voi che non si affretterebbe a togliere una sofferenza simile dal mondo, se ne avesse la possibilità?

Il nodo cruciale non è quindi nell'insistere sul fatto che esista una cura per il cancro (questo non possiamo saperlo), ma nell'accettare il fatto che, per profitto, c'è gente che non si farebbe scrupoli a continuare a bombardare di inutili cure altri esseri umani, a costo di procurargli la morte e indicibili sofferenze.

Bisogna insomma farsi un'auto-analisi, per capire come risponderemmo a domande tipo quelle sotto:
  1. Un dirigente di una casa farmaceutica che guadagna intorno al milione di euro l'anno dirigendo la divisione oncologica, sarebbe disposto a curare il cancro e perdere quello stipendio?
  2. Una assicurazione sanitaria privata farebbe di tutto per non pagarti anche a costo di farti morire?
  3. C'è qualcuno disposto a creare crisi economiche di proposito e gettare nella miseria milioni di persone, solo per guadagnare qualche milione di euro in più?
Se avete risposto NO, SI, SI allora siete tra quelli come me che difficilmente si sorprendono leggendo di criminali che trasportano immigrati clandestini dentro il cruscotto di un furgone, oppure di guerre che nascono all'improvviso senza motivo per colpa di qualche materia prima.

Visto che è da poco passato l'anniversario dell'11 settembre, vi lascio con questo video che riassume i punti oscuri della versione ufficiale sugli attentati. Controllate le notizie riportate nel video, fatevi un'idea, e calcolate la vostra probabilità che la teoria del complotto sull'11 settembre sia falsa o vera.



Se volete poi, andatevi a leggere il post sul 11 settembre scritto lo scorso anno, potrebbe aprirvi nuovi orizzonti.

Saluti
Ivano

2 commenti:

  1. Alla fin fine, è sempre questione di usare la propria testa. Uno si informa, e poi decide a chi credere. Il problema casomai è trovare fonti di informazione alternative che siano credibili, da affiancare a quelle tradizionali. Internet è pieno di informazioni ma anche di cazzari.
    Christian

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    1. Certamente. Su certi argomenti ci sono le stesse fonti ufficiali da osservare con attenzione però. Palazzi che cascano da soli, motori in titanio di qualche quintale che spariscono nel nulla - insomma, ce ne è da avere qualche dubbio...

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