venerdì 11 luglio 2014

Usare la borsa per migliorare se stessi - Puntata 2/2

Riprendiamo la discussione del post precedente, continuando la rassegna delle varie caratteristiche negative che operare in borsa aiuta a correggere e di quelle positive che si possono migliorare o apprendere.
 
L'altra volta abbiamo parlato della "sindrome da treno perso", della crisi del "vorrei ma non posso" e della tendenza a caricarci di strumenti finanziari per non perdere occasioni di guadagno. In piu' abbiamo visto come operare in borsa ci sveli quanto siamo avidi, invidiosi o impazienti.
 
Assumersi le proprie responsabilità: quando perdi soldi in borsa ci sono poche storie – è stata colpa tua!
  • "Ma mi aveva consigliato un mio amico!" E ‘sti cazzi – è colpa tua.
  • "Ma mi sono segnato ad un servizio che mi prometteva di diventare milionario con 100€!" Bravo fessacchiotto – è colpa tua. 
  • "Ma la borsa andava alla grande e poi per tanti eventi sfortunati è crollata!" La sfortuna non esiste pollo – è colpa tua. 
  • "Ma la banca mi aveva detto che le obbligazioni Parmalat erano sicure!" Super-pollo-e-mi-fermo-qui-senno-divento-davvero-troppo-volgare. Da quando in qua la banca fa i tuoi interessi? Perché secondo te quelle obbligazioni ti davano un rendimento più alto del 4% rispetto ai titoli di stato? Sarai stato mica avido, che invece di accontentarti del 3% hai voluto il 7% convincendoti che fosse tutto tranquillo perché tanto te lo diceva la banca? Non dico che i responsabili del fallimento non vadano sbattuti dentro a vita, ma non dare tutta la colpa a loro – se non avessi voluto più soldi pensando di star facendo una furbata, e avessi fatto lo sforzo di informarti di più, non glieli avresti dati (i tuoi soldi), ergo, non avresti perso.
Che c’è ti senti offeso? Se non sai riconoscere quando sei stato un pollo (o peggio), o in generale quando è stata colpa tua, allora lascia stare la borsa e fatti curare!

 
Preparazione mentale ai cambi economici. La borsa anticipa l’economia reale di almeno sei mesi. Bolle e crolli sono dunque ampiamente prevedibili, e possiamo utilizzare questa conoscenza per evitare cazzate che ci mandano falliti, come stipulare un mutuo a tasso variabile quando i tassi sono previsti in aumento o mettere su una attività prima di una recessione. Durante l’ultima crisi migliaia di attività hanno chiuso i battenti, poche sono sopravvissute ma alcune si sono addirittura ampliate. Secondo voi perché? Secondo me perché ci sono imprenditori più capaci di altri, e ci sono imprenditori che sanno bene come gira il fumo. Altri invece, non sono imprenditori. Quando le cose vanno bene è tutto facile - apri qualsiasi attività e va a gonfie vele. La difficoltà sta quando va tutto male, ed allora solo i migliori sopravvivono. In borsa è uguale. E' facile fare soldi dal 2003 al 2007, basta che compri qualsiasi azione, anche a caso. Molto più difficile non perdere soldi dal 2008 al 2012, quando la borsa crolla e sono tutti impanicati.
 
 
Propensione all’ottimismo. In borsa bisogna essere realisti ma anche ottimisti. Se passate il tempo a pensare che tutto andrà male, creerete un’aura di negatività che non vi aiuterà di certo. Badate bene – questo non significa che non dovete pianificare le risorse pensando al peggio. I grandi generali della storia si sono sempre avvicinati ai campi di battaglia preparandosi allo scenario peggiore, in modo tale da ridurre quasi a zero la loro probabilità di perdere.

 
Migliorare o mettere in pratica le proprie conoscienze scientifiche. Operare in borsa è tecnicamente un fatto di matematica applicata e psicologia. Operazioni matematiche di base, trigonometria, matematica finanziaria, nozioni di meccanica, calcolo delle probabilità, frattali. Sono solo alcune delle conoscenze che mi vengono in mente che possono essere applicate in borsa. Per la psicologia, leggete la puntata precedente.


Il destino non è scritto: la borsa insegna che ci sono infinite probabilità di sviluppo di uno scenario presente – alcune più probabili di altre – e che quindi il futuro non è mai scritto. Vi pare poco? Se siete tra quelli che pensano che la loro vita non può essere cambiata perchè così è scritto nel destino, la borsa è la prova reale che vi sbagliate e che solo voi potete decidere in che direzione andare.


Organizzazione e pianificazione. Più imparate ad organizzarvi e meglio gestirete i vostri investimenti. Più scenari futuri siete in grado di prevedere, più piani difensivi potrete creare, più ridurrete le perdite ed aumenterete i guadagni. 


Obiettività. Vedere la realtà oltre le chiacchiere è appannaggio di pochi secondo la mia modesta esperienza. Pochissimi riescono a farlo davvero, ed anche chi ci riesce fa fatica a non farsi influenzare (incluso il sottoscritto). Parliamoci chiaro, se mentite a voi stessi per evitare di affrontare una realtà che non vi piace non vincerete mai, ne' in borsa ne' nella vita. Essere obiettivi e scientifici nella vita non significa rinunciare alle emozioni e diventare dei robots, ma che c’è un tempo per emozionarsi e lasciarsi andare ed uno per usare il cervello. 


Conclusioni 
Spero di aver portato abbastanza prove e spunti di riflessione per sostenere la mia tesi. La borsa è maestra di vita, perché creata dagli uomini per gli uomini e quindi stimola tutte le paure e le caratteristiche emotive peggiori. Per domarla, bisogna prepararsi e sforzarsi di apprendere. Ecco perché affrontarla è una delle migliori “terapie d’urto” per correggersi e migliorarsi.
Alla prossima!

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