domenica 18 maggio 2014

Per quello che ho da fare, faccio il pendolare...


Dal mese scorso ho cominciato a prendere il treno tutti i giorni, poiché l’azienda per cui lavoro mi ha “delocalizzato” di una sessantina di km e tolto 5 giorni di ferie l’anno (c’hha crisi aho!).

La spiegazione è stata affascinante, come avviene in questi casi:
  • L’azienda ha passato un brutto anno e bisogna fare dei sacrifici (ma il dividendo è rimasto uguale, ohibò!) 
  • E’ una grande opportunità per andare nell’ ”Headquarter” (e ‘sti cazzi nun ce li metti?)
  • E’ il naturale sviluppo della tua carriera lavorativa (non sapevo che laurearsi e fare un master portava a prenderlo in quel posto)
Mi fermo qui che sto già ridendo troppo. Solo toglierti una settimana di ferie e dirti che hai avuto una grande opportunità è un insulto troppo grande alla intelligenza di qualunque essere umano.

Chiaramente scuotevo il capo e confermavo: si è il sogno di una vita, un altro trasloco che bello, una non-promozione per fare un lavoro che non è il mio, che culo capo, che occasione! Mi ha anche dato, il mio capo, questa grande lettura per aiutarmi. Magnanimo (vai alla sezione criticismi del link e fatti due risate anche te).

Non avevo mai fatto il pendolare prima, ma le facce tristi che vedo in treno non presagiscono niente di buono. Comunque non lo farò a lungo (predico sempre sul lavoro, razzolerei malissimo se facessi una vita del genere). La mia avventura mi permette però di parlare di un altro argomento riguardante il lavoro – cioè il costo di averne uno e perché al giorno d’oggi non è più conveniente essere un lavoratore dipendente.


Analisi
Andiamo ad analizzare la grande opportunità che mi hanno offerto per fare un esempio e mettere qualche numero dietro la mia insoddisfazione:
 

Diciamo che guadagno circa 2000€ al mese nette
 

Oggi spendo al mese 500€ di affitto, incluse bollette, e 70€ di mezzi pubblici. In 5 minuti sono in ufficio. Altri 600€ se ne vanno nei week-end e durante la settimana, e 200€ per mangiare (spesso pranzo anche a casa). 500+70+600+200=1370€. Questo conto me lo sono fatto all’inizio, quando ho accettato il lavoro.
 

Ora posso scegliere se trasferirmi nella nuova città, più grande, incasinata e costosa, o fare su e giù 2 ore al giorno.
 

Nella prima opzione, un appartamento dello stesso tipo in cui vivo ora, relativamente vicino al lavoro (max 15 minuti) verrebbe a costare circa 800€. La vita nella nuova città mediamente un 20% in più. Quindi 600*1.2=720€ e 200*1.2=240€. In totale abbiamo 800+70+720+240=1830€. Dovrei ridurre i divertimenti di almeno 100€ per tenere qualcosa nel caso avessi un qualsiasi imprevisto.
 

Nella seconda opzione, pagherei 370€ di mezzi pubblici invece che 70. Totale  500+70+600+200=1670€. Allora conviene fare il pendolare. Bella scoperta, infatti lo fanno tutti, ma è davvero cosi?
 

E le due ore in treno che passo ogni giorno? Per 22gg al mese lavorativi fanno in media 44 ore della mia vita inutilizzabili. Posso fare qualche altra attività (per esempio leggere), ma sono comunque limitato nella scelta.

Quanto vale secondo la mia compagnia, 1 ora del mio lavoro?
22gg*8 ore al giorno = 176 ore al mese
2000/176 = 11€ l’ora. 44 ore in treno al mese sono 44*11 = 484€. Facciamoci uno sconto, diciamo che utilizzerei queste ore per fare dei lavori domestici, quindi considero la paga di una colf che lavora a 7€ l’ora a nero. 44*7 = 308€. Il conto da pendolare quindi è diventato 1978€. 


La rottura di palle non la quantifico.

Insomma, mi conviene trasferirmi.


Ora già vedo le obiezioni: "ma non puoi considerare le 2h di viaggio come un costo!" E perché no? Pensi anche te, come la tua azienda probabilmente, che la tua vita non valga nulla e possa essere persa su un carro bestiame a non fare un c…o?


Caro lettore, se hai questa considerazione di te stesso, è un tuo problema, non mio. Io valgo almeno 7€ l’ora nette, perché non voglio togliere altre due ore alle già poche di svago che ho, quindi dovrei pagarmi una colf, come minimo 8 ore la settimana, al costo visto sopra.

Capito ora come dovresti quantificare le spese per avere il “privilegio” di lavorare? Prova a fermarti e fare il conto dei costi che sostieni (magari hai anche la macchina…)
. Spesso è meglio che fai il commesso a 700€ al mese al tuo paese invece che prendere iI treno 2-4 ore al giorno per andare a fare il tuo lavoro (a meno che non ti faccia proprio impazzire dalla gioia o non sia costretto) da qualche altra parte per guadagnarne 1000. Perché vuoi farti sfruttare per un tozzo di pane, e perdere la tua vita in questo modo?

Capisci anche perchè dico che guadagnamo quasi come nell'800? Il tempo che perdiamo per lavorare deve essere considerato come lavoro. Se facciamo questo, col piffero che lavoriamo 8 ore!

Ultima considerazione. Ormai è chiaro che il lavoro dipendente non è più conveniente. Una volta facevi l’impiegato perché avevi meno rischi di un imprenditore, una vita stabile ed uno stipendio sicuro. Oramai ogni giorno puoi perdere il lavoro o essere costretto a trasferirti e lo stress sta diventando una piaga più che un problema. Se l’azienda è tua, almeno puoi decidere te che fine farle fare.

La pacchia è finita, chi vuole liberarsi dalla schiavitù deve mettersi in proprio.


E non dirmi che te non puoi perché non sai fare nulla ed è già tanto se qualcuno ti ha "concesso" di lavorare.

TUTTI sanno fare almeno UNA COSA alla GRANDE nella vita, anche TE!

Quindi datti una mossa.
Studia, informati e fatti sempre i conti, col TUO cervello, o ti fotteranno all’infinito.

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