lunedì 3 aprile 2017

La croce

Dopo il tentativo di Grillo di unirsi all'ALDE, che per quanto mi riguarda aveva mostrato le vere intenzioni del M5S, oggi mettiamo una croce anche sopra la gestione di Roma Capitale.

Perché proprio oggi?

Per la faccenda FARMACAP.

Ora vedete, in un mondo del lavoro dove contano solo i risultati, portare un bilancio da meno a più è la cosa più importante che si possa ottenere.

Mandare via una persona che raggiunge obiettivi finanziari importanti perché non va fisicamente in ufficio è la cosa più stupida che si possa fare (oppure una penosa scusa per farla fuori). Un retaggio culturale per cui mi incazzo un giorno si e l'altro pure anche nel mio piccolo, con tutti quelli che credono che nel XXI secolo per lavorare bisogna timbrare un cartellino oppure farsi vedere dietro una scrivania, soprattutto a livello dirigenziale.

Senza contare che la direttrice generale Laing è riuscita a sistemare i bilanci di FARMACAP anche senza privatizzare l'azienda (sicuramente era nei desideri del comune di Roma, ma se ne parla da anni e non è mai avvenuto).

In fondo anche del parlamentare "assenteista" non me ne può fregare di meno, se posso misurare i suoi risultati e so che fa quello che deve. Che me ne frega di come lavora, o se guadagna 10.000€ al mese, se mi porta una buona/ottima crescita del PIL e mi fa avere un reddito e/o un buon lavoro? E' pagato come un dirigente per portare risultati tangibili al popolo italiano. Il problema semmai sussiste se, come da anni a questa parte, i risultati non arrivano. Ma ad un cattivo dirigente non si abbassa lo stipendio, lo si manda via!

In questo paese di ignoranti (perché solo chi non sa lavorare ragiona ancora coi cartellini e le scrivanie) invece conta ancora in primis l'apparenza, poi il resto.

Tantissimi hanno votato NO allo scorso referendum perché "così magnano meno persone".

Paola Perego è stata licenziata per aver trattato un argomento futile, in una trasmissione dove si discutono solo argomenti futili! Solo che quello non era politically correct.

Bigazzi ha fatto tre anni di purgatorio fuori dalla RAI perché disse che in Italia si mangiavano i gatti. Sai che notizia!

Ne sono sempre più convinto: questo paese non ha futuro, abbiamo raggiunto un punto di non ritorno.

Pensate di no? Allora mentre immaginiamo un gruppo di persone che crea la nuova app milionaria in Silicon Valley, andatevi a vedere in questo filmato dal minuto 1:39:40 cosa ci riserva il futuro del lavoro in Italia. Un bell'esempio di lavoro creato sulle storture di questo sciagurato paese.

Comincio a pensare che anche fuori dall'euro non ci sia speranza...

8 commenti:

  1. Grazie Ivano,
    sempre spunti interessanti ...che te debbo dire e da qualche anno che pensò che se tiro la coperta qualcuno in questo paese si raffredda i piedi ...mi dispiace ma è così ma ormai è la mia filosofia ...ho famiglia numerosa e grandi responsabilità....come l'uomo ragno ahah...l'equilibrio o il diciamo il tentativo di mantenere le cose come stanno ...ci sta ammazzando ...dei 5 stelle ne abbiamo già parlato ...non ho alcuna considerazione ...perché alla base se la novità è data da informazioni di un blog ...siamo fritti ...non guardò più niente di notizie quotidiane ...e tutto un insulso occidentali's kharma...sai l'unica cosa che si dovrebbe fare ...mettere alcuni contatori economici che ci dicano quanto ogni giorno le chiacchiere ci fanno perdere soldi e ...uno che calcoli se un'azione di governo ci fa guadagnare o impoverire ...invece sento Perego, Votazioni pd ..Raggi ...femminicidi...con contorno di tette culi..cani gatti e piatti da mangiare ...tutti intossicati di minkiate ...io mi sto preparando ad uno scenario alla Mad Max ...barbari che assaltano le poche risorse rimaste ...per questo vado in palestra ahah...scherzi a parte ti ringrazio per questo tentativo di risveglio ..da torpore ...ma ahimè siamo in pochi.
    Giuseppe

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  2. È curioso come una persona in difficoltà riesca ad escogitare soluzioni insolite.
    Non è comunque rimasto con le mani in mano, vero o no che questo sia il lavoro dei sui sogni.

    Beato lui, con la sua passione per le code, a Gardaland in Agosto dovrebbe impazzire di gioia.
    Ciao

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  3. Caro Ivano,
    è comprensibile lasciarsi andare all'autorazzismo in presenza di spettacoli così inverecondi (mi riferisco in particolare al servizio sul "codista"). Succede spesso anche a me, è la mia lotta quotidiana.

    Tuttavia dobbiamo evitare di buttare via il bambino con l'acqua sporca. Mi rendo conto che è uno sforzo enorme, ma almeno proviamoci.

    Premesso che noi italiani nella nostra (breve) storia siamo sempre stati piuttosto distanti dal "best practice" per quanto concerne educazione civica e senso dello stato, la domanda da porsi adesso è una sola: perché siamo ridotti così male? Perché ci stiamo involvendo dentro una società sempre più ingiusta e polarizzata? Perché il profilo dei nostri politici è sempre più basso, anno dopo anno?

    Allora dico: prima di additare il dna italico come causa suprema di tutti i mali proviamo quantomeno a riprenderci la barra di comando.
    Stop dunque al vincolo esterno, progetto fallimentare che ci ha condannato alla sudditanza distruggendo di fatto la politica e trasformandola in mera governance.
    Il parlamento deve tornare ad essere luogo di mediazione dei conflitti, I NOSTRI conflitti. Non un centro direzionale dove si ratificano decisioni prese altrove nell'interesse di qualcuno che non siamo noi. Non ne possiamo più del pilota automatico ed abbiamo un disperato bisogno di una forza politica (tuttora latitante) che sappia prendere il toro per le corna.

    E' questo il problema vero, mi dirai..

    un saluto
    Andrea

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    1. Ciao Andrea,

      Sulla terza tua domanda ho fatto un post (La democrazia è davvero la miglior forma di governo, oppure e' una boiata megagalattica?)

      Forse mi sono espresso male, ma il post non era il solito sfogo (auto-razzista) fatto spesso dai nostri politici che vogliono farci credere di essere peggio degli altri o che abbiamo vissuto "al di sopra delle nostre possibilità". Ho vissuto e lavorato in troppi paesi cosiddetti "virtuosi" per rendermi conto che non è così.

      La mia è una presa di coscienza che per qualche motivo (ecco quindi che non ho risposte alle tue domande 1 e 2), il popolo italiano è andato incontro ad una involuzione culturale ed una apatia sociale che in una tale situazione rende impossibile secondo me un cambio di direzione.

      Possono farci di tutto, sembra non esserci un limite. Invece di indignarsi perché la burocrazia fa così cagare che esiste la professione del "codista", la gente ride e plaude al "genio italico" che trova soluzioni creative. E molti mandano curriculum e fanno corsi di formazione per diventare codista!

      L'unica speranza politica che avevamo si è rivelata per quello che era: il piano B del sistema per incanalare il dissenso ed evitare conseguenze violente alla spoliazione (economica e sociale) che gli italiani stanno subendo.

      Quindi per concludere non credo che siamo peggio degli altri ma che quando una buona parte degli italiani si sarà accorta della situazione sarà troppo tardi. Come ho detto più volte il problema non è quando usciremo dall'unione europea, perché succederà, ma COME ne usciremo.

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  4. Ivano,
    che tu non faccia parte di una certa risma l'ho capito da tempo, altrimenti non sarei qui:-)

    Ho interpretato il tuo post come un piccolo sfogo, del tutto legittimo, da cui prendere spunto per alcune considerazioni.

    Per dirla in parole semplici ritengo che l'involuzione culturale di cui parli anche tu sia consequenziale alla perdita di sovranità, non viceversa come sostengono alcuni.

    Plaudere al "genio italico" dell'amico codista anziché dare alle fiamme il televisore è un modo di ragionare indotto dal Pensiero Unico che ci viene inoculato ogni giorno in dosi massicce da tutti i mezzi di informazione: questo è il migliore dei mondi possibili. Adattatevi al sistema o perite. There Is No Alternative.

    Riguardo la tua ultima affermazione la vedo male anch'io: quando l'euro uscirà dall'italia il conto rischiamo di pagarlo noi, grazie ai politici collaborazionisti che ci ritroviamo. E saranno dolori.

    un saluto
    Andrea

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    1. Grazie per aver condiviso il tuo punto di vista Andrea. Ciao!

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  5. Grazie a te per tutto quello che fai. A presto.

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  6. Ho un amico che collabora nel commerciale con Simona Laing. Una sera a cena di qualche settimana fa mi ha raccontato cose che se 1/10 sono vere...

    Penso che l'establishment corrente, non solo in Italia, sia così radicato ormai, anche nelle teste di chi non ne fa parte, che ci vorrà una scossa molto forte per smuoverlo (attenzione, non ho detto eliminarlo :))

    C'è di buono che stiamo arrivando a un bivio che sfocerà comunque in una crisi, e dalle crisi si può ripartire.

    Cruciale sarebbe arrivarci prima possibile perché prima ci arriveremo, meno saranno i danni.

    Ma intanto al proprio orticello bisognerà pur pensarci...

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