mercoledì 1 febbraio 2017

(Lunghe) Riflessioni con un neoliberista - Parte 1/2

Essere definito intellettualoide di sinistra mi offende profondamente...


neoliberista:
E sì,sì,sì, son tutti scemi tranne te e quelli la pensano come te. Comodo. Comunque se mentre scrivi dal tuo pc, comodo, al calduccio, con la pancia piena, non ti sei accordo quello che ha fatto il libero mercato per le condizioni dell'umanità bhé... Mi sa che dieci anni (e un buon psicanalista) non ti basteranno.

Tante care cose e buone feste.



Ivano:
Non ho detto che sei scemo, solo che non hai la preparazione necessaria per capire a fondo certi discorsi sull'economia e sul lavoro, sul libero mercato ed il ruolo che i governi dovrebbero avere. Probabilmente sei anche pro-€uro. Imparerai (a tue spese) che il libero mercato e la società basata su esso ha fallito proprio perché quegli ideali di sinistra sono venuti meno.


neoliberista :
1) Non sono pro-euro. Se avessi potuto avrei votato a favore della Brexit.

2) La società non è più basata sul libero mercato (sopratutto in Italia), anzi c'è sempre una maggiore ingerenza dello stato nell'economia ed è per questo che imploderà su sè stessa stile Russia, Cuba, Grecia,....

In sinstesi: non credo che tu abbia la più pallida idea di quello che stai parlando.

Qualsiasi persona con un' infarinatura base di economia capirebbe sei ignorante in materia come una capra. Paventi tutta sta grande conoscenza ma sei capace solo a dire che "gli altri" non sarebbero in grado di capire il tuo genio.

Per me sai di aria fritta lontano un kilometro.


Ivano:
1) Mi fa molto piacere.

2)Ti sbagli di grosso. Le tue esternazioni sanno di scuola austriaca. Sei uno di quelli insomma che crede che in giro per il mondo adesso (soprattutto in Italia) ci siano politiche Keynesiane a go-go, con lo stato che mette bocca ovunque, e che distruggono il libero mercato. Questo dimostra che sei tu che non capisci una fava.

3) Il libero mercato crea solo disuguaglianze per natura stessa del capitalismo. Posso sembrare un sognatore comunista un po', ma in realtà il mio messaggio è più profondo...

...e  tu non lo capirai neanche tra 100 anni se come i tuoi maestri pensi che esista davvero la mano invisibile che tutto aggiusta!


neoliberista :
In verità le politiche keynesiane ci sono eccome, semplicemente le chiamano quantitative easing : vedi la Fed. in America che continua a aumentare la quantità di moneta per tenere il tasso d'interesse artificiosamente basso che finirà per alimentare il prossimo crack. (come quello prima, e quello ancora prima di lui). E sì, in Italia lo Stato mette bocca su tutto o quasi: abbiamo una tassazione reale (tasse + inflazione) prossima al 70% (in probabile rialzo), associazioni di categoria a non finire e regolamentazioni e permessi che non fanno altro che agevolare i big del settore perchè posso dichiarare fuorilegge la concorrenza con un semplice tratto di penna di un politico compiacente. (vedi caso taxi vs Uber)

Oddio no, le disugaglianze no, metti che qualcuno diventi più ricco di qualcun'altro. Bisognerebbe essere tutti poveri uguale come nel comunismo. Ahahahah

E basta  appioppare titoli all'economia: nessuno ha mai preteso che "aggiustasse" niente. 

Nessuno se ne è uscito col "libretto blu" del libero mercato per emancipare le masse. Adam Smith ha semplicemente studiato quello che stava succedendo in un'economia non pianificata dall'alto. Quelli che hanno scazzato alla grande sono i teorici dell'interventismo statale nell'economia (che tanto piace ai politici alle università statali guardacaso). Mia nonna potrebbe dire le stesse cose: capitalismo cattivo, denaro brutto, profitto bhaaa, ecc...

Sai che ci vuole. E' il percorso di più bassa resistenza mentale per sentirsi buono e benevolo ma finendo per fare disastri, ma nulla ti vieta di sostenere il libero mercato e rifiutare il marxismo applicato all'economia.

E' ora che scendi un po' dal tuo piedistallo autocreato di superiorità morale; la pianti di credere che se non sei di sinistra devi essere per forza un materialista, snob, consumista, ecc..; e magari capire che la realta è più complicata di quella che ti dicono i tuoi guru (sì, anche quelli tutti vestiti di bianco con la barba lunga 6 metri); e già che ci sei valutare anche l'ipotesi che qualcuno quella bolla mentale l'abbia già scoppiata e ti stia parlando dall'altra parte. Spero 100 anni ti bastino.
     

Ivano:
Se credi che il QE sia Keynesiano, ti devi studiare Keynes, perché non ci hai capito molto. 

Da Keynesiano sono contro il QE da sempre. Quando le idee degli altri falliscono (vedi libero mercato "puro") mi pare ovvio avere ragione. Meglio i miei guru dei tuoi: Adam Smith è un poveraccio che quando ha visto la sua teoria crollare miseramente non ha potuto fare di meglio che inventarsi "la mano invisibile del mercato". Cazzo, ti sembra una spiegazione da scienziato o da Santone?

Io che non capisco nulla di economia, solo da quello che scrivevi ho capito:

1) la tua età

2) la tua scuola economica

3) che non hai capito una fava di quello che succede oggi e da dove viene: il tuo libero mercato e la finanza allegra senza controllo hanno creato una situazione di squilibrio che è stata contrastata (ancora peggio) con il QE, che mi dispiace dirtelo NON è un intervento statale come intendeva Keynes.

Vedi tu chi è che deve scendere dal piedistallo, io lo ho fatto da tempo. La realtà è incredibilmente semplice, ma c'è gente che cerca in continuazione di fartela apparire complicata, altrimenti non potrebbe rimanere in cima alla piramide. Prova anche tu a vivere senza cose inutili e vedrai quanto "nulla" questa società ti impone ogni giorno che serve solo a stressarti. Capiresti che non saremmo tutti poveri, ma tutti felici e liberi. Tranne chi vuole comandare su tutti gli altri.


neoliberista :
Da quello che scrivi ho capito che:

1) Non sai la differenza tra un filosofo del '700 e uno che si atteggia a Santone nel 2000

2) Ti piace dare giudizi affrettati sull'età come se fosse una discriminante  (comunque puoi dedurre la mia età dalla data di nascita nel mio nome se ancora non ci fossi arrivato)

3)Come tu stesso affermi non sai nulla di economia, mai dai agli altri dell'impreparato

4)Continui a sostenere l'idea: difensore del libero mercato = materialista e consumista.
Peccato che nel libero mercato nessuno ti costringa a comprare niente: le aziende prosperano e falliscono in base a quello che le persone scelgono. Non c'è una congrega del male ("la piramide" uuuhhh) che si riunisce sotto ad un vulcano per costringere la gente a comprare qualcosa, a meno che non credi che la gente non sia così stupida (tranne te ovviamente) che basti la pubblicità a fargli comprare la roba.. Non lo vuoi, non comprarlo.
Guarda un po', sei già libero e felice! Io l'ho fatto e si può fare benissimo anche senza il marxismo applicato all'economia.

5)Continui a credere che lo Stato sia il paladino dei deboli e degli oppressi quando in verità è solo il braccio armato di chi ha conquistato o acquistato per ultimo il potere sulla tua vita. Attrae i più viscidi e avidi di potere e fama ("quelli che voglio comandare sugli altri" come dici tu che attribuisci ad esseri unici del libero mercato), devi pagarlo per forza e non può neanche fallire (non nel breve termine almeno) come invece farebbe un'impresa nel libero mercato. Se non lo paghi prima ti sequestrano la roba e poi ti mandano in galera con un fucile puntato alla testa. Ha monopoli su interi servizi con fondi illimitati dei contribuenti coattatti a pagarlo che causa una marea di corruzione, sprechi ed inefficienze. E alla fine a rimetterci di più sono proprio i più poveri perché tutta la baracca finisce in miseria. Solo un indottrinato dai media può pensare che sia il libero mercato il problema.

6)Sei il solito radical-chic di pseudosinistra intelletualoide e pieno di sè che guarda Michael Moore e legge Terzani credendosi intelligente e profondo quando invece c'è solo il suo ego tronfio a nascondere una grande ignoranza.

La realtà è incredibilmente complessa e chi vuole fartela semplice di solito è chi vuole usarti per arrivare lui in cima alla "piramide" (vedi populismi crescenti in Europa e USA), la piramide dello Stato però. Quella che non ti puoi rifiutare di pagare ricordi? Quella che si basa sulla sistematica violazione di diritti individuali, vita e proprietà a giustificazione di un paventato beneficio della collettività.

Ci vediamo fra i famosi 100 anni che tanto ti piacciono sperando ti bastino ciccio.
     

Ivano:
Non ho mai detto di non saper nulla di economia, anzi, avrei un pure un blog di finanza dove anni fa parlai del QE (e di tante cose). Ma come ti ho detto nel primo post, è tempo perso. Lo stato sei tu, e neanche lo sai. E da quando lo stato non siamo più noi (libero mercato) è successo il bordello.

Prima cresci. La mia non è un'offesa, ma un augurio. Se poi sei felice così allora non c'è problema - il fine ultimo della vita è la felicità, non tanto il modo con cui la raggiungi.


neoliberista :
Lo stato non sei tu, neanche un po'. Se credi che basti votare ogni 5 anni per controllare una macchina che controlla a sua volta miliardi di euro e milioni di persone significa che hai seri problemi di sanità mentale e neanche lo sai.

Il libero mercato è molto più vicino a rispecchiare la volontà della gente che lo Stato: compri quello che tu vuoi = l'azienda va avanti, non lo compri = l'azienda fallisce. Stato = pagami o vai in galera.

E basta con sta cosa dell'età. Sai quanti ubriaconi di 50 anni ho visto?  O ti metti a dire qualcosa di sensato o te ne stai zitto e porti il tuo ego gonfio come una mongolfiera da un'altra parte.

     
Ivano: 
Al terzo/quarto anno da disoccupato nel fantastico mondo liberista che professi, rimpiangerai questo insano di mente. Ti saluto in bocca al lupo.


Continua...   

4 commenti:

  1. Mi perdonerai Ivano ma arrivato al "QE keynesiano" ho smesso di leggere. Tempo perso. Chi poteva capire ha capito, gli altri li abbiam persi. Che si parli di liberismo e globalizzazione o di eurozona il discorso non cambia. Facciamocene una ragione una volta per tutte.

    Quando verrà il redde rationem il dubbio di non averci capito una beneamata non li sfiorerà nemmeno, e continueranno a blaterare di casta, sprechi, corruzione e di grandi occasioni mancate. Amen.

    Andrea

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    1. Mi dispiace perché penso che queste persone credano in buona fede che non ci siano in giro politiche liberiste ma Keynesiane. Nella seconda parte pubblico il finale e le mie conclusioni. Ma mi sa che tu le hai già capite in parte :-)

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