venerdì 22 agosto 2014

Impoverire gli Italiani per far quadrare i conti

E' uscita poco tempo fa su Yahoo Finanza una serie di grafici che fotografano la situazione economica italiana.
Se non fossimo troppo occupati a guardare talk-show e reality da cerebrolesi o ad ascoltare il politico di turno, e invece fossimo più obiettivi nel giudicare i fatti, saremmo già fuori da questa crisi, perchè avremmo scacciato coloro che ci hanno portato dentro questa gabbia Europea e che vogliono a tutti i costi farci rimanere dentro.

I numeri, come al solito, parlano chiaro e non mentono. E sono impietosi.

Che cosa è successo negli ultimi 15 anni?
L'impossibilità di svalutare come abbiamo sempre fatto ci ha sfavorito mentre ha favorito altri paesi, soprattutto la germania. Non che svalutare per risolvere i problemi di produttività sia ottimale, ma di certo gli Italiani non diventeranno tedeschi solo perchè cambiamo moneta. Cosa vogliamo, soccombere e diventare un paese del terzo mondo perchè non siamo efficienti come i popoli del Nord? E' questa la soluzione?

Insomma dopo pochi anni di Europa la nostra economia è crollata.

La perdità di competitività dovuta alla differenza in efficienza che abbiamo con altri paesi, non è più stata compensata dalla normale fluttuazione della lira. Le aziende hanno cominciato a trovare sempre più difficoltà nel vendere i loro prodotti perché i prezzi sono andati fuori mercato. Di conseguenza il tessuto produttivo del paese è andato a gambe all'aria...
...portandosi dietro, ovviamente, il PIL.
Meno aziende, meno PIL = recessione con conseguente perdita di posti di lavoro.
Quando i nostri governanti hanno visto questo scempio hanno detto che era colpa nostra. Aumentavano le tasse e con quei soldi che facevano? Li usavano per i loro comodi, per pagare le promesse fatte per essere rieletti, infatti la spesa pubblica è aumentata ancora di più...
...portando il debito, che non poteva più essere svalutato, fuori controllo.
Allora hanno detto che la crisi era globale. Ma davvero? E perché allora i tedeschi sono più ricchi (e meno disoccupati) di prima? Perché i Francesi non hanno subito un tracollo come il nostro? Perché in America il PIL cresce di nuovo?
Insomma non regge proprio la spiegazione, ma dall'Europa non si esce, e Letta lo dice chiaramente. O Euro o Morte! Addirittura! (Notate il prezzo del libro, tanto per farvi un'idea del capolavoro che ha pubblicato).


Equilibrare la situazione
E allora come si fa a far quadrare i conti, per tornare al tema centrale di questo post?

Si racconta che abbiamo "vissuto al di sopra delle reali possibilità" e che "bisogna tirare la cinghia". Si aumentano le tasse in maniera cosi improponibile che, tanto per iniziare, scappano via tutte le aziende, pena il fallimento.
E si riduce in povertà buona parte della popolazione. In realtà infatti il vero obiettivo dell'austerità è impoverire le persone, così che non possano spendere, per far modo che le importazioni calino in maniera significativa, mandando in attivo la bilancia dei pagamenti.
No non può essere vero! Ci vogliono salvare! Ce lo hanno promesso!
No, no, è proprio vero, lo dice anche Monti, con tranquillità. "Tanto 'sti Italiani non capiscono un c...o! E poi nun parlano inglese, quanno ahh vedono a CNN?"
E ci spiega anche che le crisi sono benefiche, necessarie. Servono per fare "passi avanti"... verso la schiavitu'. Senza crisi come fai a far ingoiare delle riforme per creare un impero a delle persone libere?


La continuazione del piano in Italia
E a chi togliamo i soldi adesso?
Il reddito da lavoro della Pubblica Amministrazione (e dei privati) è stato già sistemato. E infatti ora si parla di pensioni, che con l'invecchiamento della popolazione "pesano" sempre di più. Allora o non si va in pensione, oppure te la "alleggeriscono".

Ma se i consumi calano allora cala anche il PIL! Ma come, non dicevano che facciamo tutti questi sacrifici per la crescita? 

Ah Raga', ma ancora ascoltate quello che dicono porca zozza! Beh, è un (grave) problema vostro se vi piace farvi prendere in giro in continuazione! Col pareggio di bilancio e il calo della domanda interna, siamo matematicamente condannati alla povertà. Col fiscal compact ci sarà una emorragia di reddito e risorse che distruggerà il paese.

Diventeremo una "Romania Evoluta", un posto dove la produzione costa poco cosi i tedeschi verranno da noi invece che andare in Cina. Accetteremo qualsiasi condizione di lavoro, qualsiasi salario, e il nostro obiettivo sarà sopravvivere, non più vivere. Saremo finalmente la colonia che tutti desiderano. Produrremo tante cose buone per gli altri, un po' come ora fanno paesi africani e latino-americani, per i benestanti Europei e del resto del mondo. Staremo alla pizza come la Costa d'Avorio sta al cioccolato. Alla mozzarella come il Brasile al caffè!  

Per finire, non contenti di tutto questo scempio, i nostri governanti ci dicono anche che lo sapevano che l'euro avrebbe mandato il paese a puttane, senza un filo di vergogna, senza che la magistratura non li incrimini per alto tradimento e li condanni come rei confessi.


Conclusioni
Che altro volete che aggiunga? Davvero devo scrivervi le conclusioni del discorso? Eh no, stavolta no. Un minimo di sforzo dovete farlo anche voi! Io oltre che ripetere che il problema dell'Italia è la TOTALE IGNORANZA da parte degli Italiani di questi processi economici, non so che altro aggiungere.
Buon fine settimana a Tutti
Ivano

6 commenti:

  1. Buona sera dr. Ivano
    Condivido tutto e trovo i grafici molto interessanti e chiari. Le confido che pur occupandomi tutt'altro nella vita, da 3-4anni mi sono accorto che il disegno che sta'tracciando l'Eurocrazia(e i suoi governi asserviti) è ben chiaro: impoverimento della cittadinanza-cessione continua di pezzi di sovranità nazionale- accentramento germanico delle ricchezze.
    Ora ,è da tempo che ho 2domande da porgerle, a cui non sono mai stato ingrado di dar risposta e che mi permetterebbero di chiudere il cerchio:
    1. Dato che(come confermano i grafici) i dati occupazionali-industriali-patrimoniali nel periodo 2000-2006/2007 non erano poi cosi' male, perchè mai Silvio Berlusconi (personaggio da me odiato e mai votato) ha accettato cosi passivamente le sue dimissioni.Tra l'altro un personaggio dotato di una forza sia economica che mediatica sufficiente da potersi opporre a qualunque ingerenza esterna.
    2. Ritiene "veritiero" lo strabilliante 40% europeista delle ultime elezioni o 'e' frutto di qualche trucchetto numerico ? O ritiene che l'italiano medio sia talmente imbecille da non accorgersi che mentre fa la spesa nel suo portafoglio (un tempo tra i piu' colmi al mondo) siano rimasti pochi spiccioli?
    In attesa delle risposte,porgo occasione per congratularmi col suo blog tematico (intressante, chiaro, e soprattutto "libero").
    Roberto

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    1. Salve Roberto,

      Grazie per la sua domanda.

      Posso dirle quello che penso io, che chiaramente non è supportato da prove, ma solo dal famoso detto andreottiano "a pensar male si commette peccato, ma ci si azzecca quasi sempre".

      1) le persone che hanno detto a Berlusconi di andarsene, sono infinitamente più potenti di lui. Questa secondo me è l'unica spiegazione logica viste le sue premesse.

      2) Ho scritto nel post "Come nella Seconda Guerra Mondiale" cosa penso. Se riflette sul fatto che il 66% degli Italiani era censito dall'ISTAT come semi-analfabeta nel 2009, (e questa percentuale probabilmente è aumentata negli ultimi anni) arriverà alla dura realtà. Ci aggiunga la difficoltà di accettare un cambio radicale come quello proposto dal M5S (che molti vedevano come una perdita di quel poco che avevano) ed il 40% è fatto. Gli Italiani hanno creduto a Berlusconi, perchè non avrebbero dovuto credere a Renzi, tanto bravo ragazzo adorato da tutte le nonne d'Italia? Pensi, credono ancora a Padoan dopo il -0,2% di PIL, che ha detto che non ci saranno manovre aggiuntive in autunno...

      Saluti
      Ivano

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  2. Ciao Ivano,bravo condivido tutto purtroppo...che alternative proponi per un semplice cittadino?

    Mose'

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    1. Ciao Mosè,

      Come scritto sopra, quello che ognuno di noi può fare innanzitutto è far girare la voce, difendere la cultura e la scuola, non arrendersi al destino che queste persone ci hanno delineato. E' l'ignoranza (da ignorare, non sapere) il problema principale.

      Detto questo, ognuno si difende come può. Bisogna pensare alla pensione che non avremo, alla sanità che non sarà più gratuita, al cibo che potrebbe non essere più disponibile così a buon mercato.

      In periodi come quello in cui siamo entrati, di bassa crescita sistemica, solo la gestione intellegente dei risparmi permette di avere un surplus da spendere o una liquidazione quando saremo vecchi. Infatti quando la crescita è bassa il lavoro paga sempre meno mentre il capitale aumenta sempre di più. Impara quindi a fare un lavoro che nessun altro sa fare, a far rendere i tuoi risparmi, a cercare luoghi dove vivere che costano meno, a coltivare un orto, a vivere con meno, a non sprecare. Ti accorgerai anche che lavorare meno e spendere meno è la chiave per la felicità.

      C'è molto da approfondire su ogni tematica. Lo farò nel mio piccolo nei prossimi mesi e spero di riuscire ad aiutare più persone possibile.

      Saluti Ivano

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  3. MA TUTTI QUELLI CHE HANNO VOTATO PRODI, HO CHE HANNO DATO 2 EURO PER VOTARE COME CAPOLISTA DI UN PARTITO COME IL PD A RENZI, MA HANNO LA TESTA ?
    SIA NELLA M. GRAZIE A PERSONE COME QUESTE...

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    1. Lo so,

      Pero' invito i lettori di questo blog ad andare a fondo alle questioni ed abbandonare alcuni dogmi.

      Molte persone che sembrano "senza cervello" hanno vissuto tempi in cui parole come onore e fiducia avevano significato, non come adesso. Continuano a fidarsi e non si informano. La politica era fatta di altre persone, mentre questi di oggi fanno rimpiangere Craxi e Andreotti. Non che pensi che siano i politici a decidere i destini del mondo, ma certo cha affidarsi a certi "figuri" attuali e' come lasciare la macchina aperta con la chiave inserita ed un cartello con sopra scritto "RUBAMI".

      Per cambiare l'Italia, dobbiamo spingere queste persone a comprendere il cambiamento della societa'. Bisogna inoltre, aiutare le giovani generazioni a pensare con la loro testa invece di pensare solo a Facebook.

      E' un compito arduo, ma non c'e' altra via. Se la comprensione dei fenomeni economico-sociali fosse alta non saremmo in questa situazione.

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