venerdì 29 agosto 2014

La criminalità organizzata ha la struttura di una multinazionale


Quando arrestarono Bernardo Provenzano e dissero che era il capo della mafia, rimasi stupito. Lo dissi anche ai miei, che chiaramente mi risposero che non capivo una mazza.

Perché ero sorpreso? Perché sostenevo che una persona poco istruita (cosi' scrivevano tutti i quotidiani) che scriveva pizzini mentre il mondo comunicava con internet alla velocità della luce, non poteva di certo gestire un business di svariati miliardi.

I miei invece sostenevano che ci volesse solo “il pelo sullo stomaco” per delinquere.
Eppure non ero affatto convinto: forse Provenzano poteva essere il capo del “braccio operativo” della criminalità organizzata, ma come riusciva senza conoscenze di economia aziendale e marketing strategico a sostenere e far crescere una realtà che dava “lavoro” a migliaia di persone e fatturava quanto due grosse multinazionali?

La mia idea era che non c’è differenza tra una azienda legale o illegale, tranne alcune come ad esempio pagare o non pagare le tasse. Quando le società diventano enormi, gestirle è roba da persone esperte e preparate, non da (ancorchè senza scrupoli) gangsters. Insomma nel Consiglio di Amministrazione della mafia, io ci vedo gente plurilaureata, con qualche MBA magari!

Vedo la mafia scontrarsi con le altre organizzazioni criminali per prendersi quote di mercato, oppure fare cartello con esse, assicurarsi le materie prime migliori, stilare strategie commerciali ed obiettivi di crescità, decidere quali prodotti vendere e quali no, con che confezione e in quali punti vendita, quali sconti fare, gestire le mazzette per i funzionari, i bonus per i dipendenti, le fascie di salario a seconda del livello aziendale ricoperto ed i sistemi per far carriera.

Dopo diversi anni da quel fatto, mi venne in aiuto un libro chiamato FREAKONOMICS (che se non lo aveste ancora capito, vi consiglio caldamente di leggere), con un racconto su una banda che spacciava droga.


La storia
Parla di un ragazzo (lo chiameremo Fortunello) che faceva il dottorato in sociologia. Venne mandato da un professore-tipo (cioè uno che stando sempre dentro il suo ufficio non capisce niente di come funziona il mondo fuori però vuole spiegarlo agli altri) a fare interviste nei quartieri poveri di Chicago (dove la maggior parte delle persone era di colore).

Presto detto, il tipo si infilò dentro un palazzo che era il quartier generale di una banda di spacciatori di crack. Quando lo viderò, non sapendo bene cosa fare di lui, (era una spia? era uno di una banda rivale? Era solo un povero pirla?) lo tennero per 24 ore con loro ed alla fine capendo che non era un pericolo lo lasciarono andare.

Fortunello doveva la sua vita probabilmente al fatto di essere un immigrato indiano, e quindi non identificabile con una banda rivale (nero) o con un poliziotto (bianco). Inoltre aveva seguito un gruppo rock negli ultimi tre mesi, ed era diventato uno strano capellone, e non sembrava proprio una spia. Il suo professore invece o era un genio o un totale incosciente. Considerando il tipo di domande che aveva detto di andare in giro a chiedere a Fortunello, io opterei per la seconda (tipo: "come ti senti ad essere nero e povero?")

L'amicizia che piano piano si instaurò tra lui e i membri della banda lo portò nei meandri delle attività illegali della stessa, e gli fece fare scoperte incredibili. In particolare, la gestione che vide da parte del capo della stessa (lo chiameremo Dr.Crack) lo sorprese incredibilmente. Per far ciò dovette vivere in un quartiere povero di Chicago per sei anni, assistendo anche alla morte violenta di alcuni dei membri della banda, ed a scene di povertà da farti seriamente riflettere sul mondo in cui viviamo.

Ma, in una maniera o in un'altra, venne in possesso di materiale ed informazioni a dir poco originali.


La struttura
La banda era in realtà solo un "affiliato" di una più grande organizzazione che contava circa un centinaio di bande, un vero e proprio franchising. Dr.Crack era quindi il direttore del suo franchise. Lui a sua volta riportava ad un gruppo di circa venti dirigenti chiamati guarda un po', "Consiglio d'Amministrazione".

Tre quadri riportavano direttamente a Dr.Crack: un tesoriere (che faceva la guardia ed era responsabile dei contanti), il capo della sicurezza (che si occupava della sicurezza dei membri della banda) e un responsabile della logistica (che spostava soldi e/o droga in quantità importanti).

Sotto i tre quadri c'erano circa cinquanta addetti alle vendite (alcuni a contratto indeterminato, altri a progetto), cioè gli spacciatori veri e propri. Un numero leggermente maggiore degli impiegati di un fast-food medio. E infatti Fortunello racconta che se avessimo messo affianco la struttura dell’organizzazione criminale e quella di McDonald's difficilmente avremmo visto delle differenze.

Per concludere, sotto gli spacciatori come grado c'erano uno stuolo di stagisti non pagati, che cercavano di entrare come spacciatori nella banda, e da fuori venivano arruolati secondo necessita dei consulenti, mercenari per combattere guerre con le bande rivali.

Dr. Crack era quello con la piu' alta istruzione, un laureato (ari-guarda-un-po’!) 


Fatturato
Vediamo quanti dindi faceva in tutto l’organizzazione.

Durante il terzo anno di attività della banda, il fatturato era di 32.000$ al mese di media
32.000$ x 12 mesi = 384.000$ all’anno
384.000$ x 100 bande = 38.400.000$
Poco meno di 39 milioni di dollari erano dunque il fatturato della, diamogli un nome noi, CCC (Chicago Crack Corporation)

Le spese ammontavano a: 
  • Droga 6.000.000$
  • Mercenari, armi, benzina per gli spostamenti 1.920.000$ 
  • Salari 21.600.000$ 
  • Bonus, TFR, pubblicità (eh si, sponsorizzavano anche le feste del quartiere per tenersi amica la cittadinanza, un po’ come oggi le multinazionali diventano “eco-friendly” e “social-responsible” per migliorare la propria immagine) 2.880.000$

Riassumendo, ecco il conto economico che ho stimato:

L’utile netto veniva dato al consiglio di amministrazione, che quindi si steccava diversi milioni di dollari, senza fare quasi nulla. In realtà, era probabilmente responsabile delle strategie di marketing dell’azienda. La scelta di vendere crack invece di eroina per esempio, era casuale? Io non credo. Secondo me questi signori sapevano che il nuovo prodotto avrebbe fatto furore, ed infatti la storia finanziaria completa della banda di Dr.Crack (che ho sempre stimato dai dati del libro) lo mostra

Un'azienda con fatturato in costante crescita, roba degna di un'ottima start-up!


Guerra 
Chiaramente non c’era solo la CCC a vendere crack ma anche altre Corporations. E cosi spesso bisognava rubare quote di mercato ai concorrenti, visto che il mercato non cresceva più come prima. Ed ecco le varie rivalità tra bande, vendute dai telefilm americani come mere prove di forza tra delinquenti, quando erano precise strategie mirate al controllo e l’incremento delle vendite, anche attraverso l’eliminazione, in questo caso fisica, dei concorrenti. Una normale società opera con armi diverse: invece di sparare usa pubblicità, spionaggio industriale, fusioni, acquisizioni, prezzi bassi, ma sempre con lo stesso obiettivo: far fuori la concorrenza.

Salari
La stima che fece Fortunello dei guadagni delle varie categorie lavorative della CCC è riassunta sotto:

Potete notare da soli che gli spacciatori (per non parlare degli stagisti) facevano questo lavoro per una miseria. Ed infatti molti di loro avevano anche lavori regolari altrimenti con quelle cifre non sarebbero sopravvissuti. Non solo era un lavoro pagato male, ma la probabilità di rimanerci secchi era una su quattro, più alta di qualsiasi altro lavoro esitente sulla faccia della terra! 

Ma allora perchè lo facevano? 

Perché elevarsi nella scala sociale essendo nero e povero nella periferia di Chicago era possibile solo in quel modo (a parte rarissime eccezioni). Se volevi “svoltare” potevi aspirare a diventare un Dr.Crack, ma difficilmente un avvocato di grido o un colletto bianco. Nasci povero, non hai accesso a nessun tipo di istruzione, rimani povero e molto probabilmente delinqui. Questo è il funzionamento nella nostra società capitalista!

Quindi, come la valletta che fa grandi sacrifici per diventare una grande attrice, così lo spacciatore ne faceva per salire nella gerarchia della CCC, rischiando anche la pelle se necessario.

Come nelle multinazionali, ti arricchisci solo se sali e sei molto in alto, altrimenti ti fai il culo e basta. Mi ha sempre sorpreso questo paradosso nelle grandi aziende: le persone che fanno il lavoro vero sono quelle che vengono pagate meno di tutte. Eppure senza gente che cuoce hamburger e patatine fritte non esisterebbero neanche i McDonald's...

Conclusioni
Penso di avervi mostrato coi numere ed i fatti (e con l'aiuto di Fortunello e dell'autore del libro) che dove girano parecchi soldi c’è bisogno di gente preparate e che capisca di economia, finanza, marketing, indipendentemente dal tipo di attività. In più, la struttura di una multinazionale e di un'organizzazione criminale è (quasi) identica, e cio' e' dovuto alla complessita' della gestione di un'organizzazione di simili dimensioni.

Se calcolate che una azienda come Nestle’ ad esempio ha 278000 dipendenti e fattura circa 85 miliardi di dollari l’anno, avremmo che la CCC con lo stesso numero di dipendenti guadagnerebbe poco più di 4 miliardi. Un business insomma poco efficiente, ma ciò probabilmente è dovuto al fatto che è una attività illegale e le operazioni risultano più complicate della norma. Oppure altre droghe rendono di piu' e nessuno puo' sapere se quel consiglio di amministrazione non gestisse altri prodotti.

Ora se la CCC con un fatturato di circa 84 milioni di dollari dopo 4 anni di attività in continua crescita aveva 20 membri nel consiglio di amministrazione, 100 direttori, 300 quadri e 5000 impiegati – può la Mafia, che si stima fatturi circa 130 miliardi – avere un solo capo che per di più vive tagiato fuori dal mondo nella provincia di Palermo scrivendo pizzini?

A voi l’ardua sentenza!

1 commento:

  1. Bel racconto...Chissà se Provenzano era davvero il capo di tutto o un colpevole di facciata per tenere nascosti personaggi ben più importanti.Attilio

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